Bancarotta per Toys R’ Us: come è successo

di Valentina Cervelli Commenta

Toys R’ Us, il colosso della vendita dei giocattoli, è in bancarotta. L’azienda ha infatti ufficialmente depositato la documentazione per il Chapter 11, quella che negli Stati Uniti è la bancarotta assistita. Di chi è la colpa? Assurdamente per trovare le cause del problema non bisogna andare troppo lontani.

Ancora una volta il colpo definitivo è stato dato dal boom delle vendite online che ha mandato in crisi il commercio al dettaglio. Un peccato che a rimetterci sia stata anche un’azienda come Toys R’Us che forse, se fosse stata lungimirante sul lungo termine in passato, per quanto riguarda il commercio online, non si sarebbe trovata in questa situazione. Tecnicamente, quella che è la riorganizzazione attuabile tramite il Chapter 11 rappresenta l’ultimo gradino di un percorso di discesa per le aziende americane. Di certo, a livello macroeconomico, quello che sta accadendo, mostra ancora una volta che l’industria delle vendite al dettaglio necessita di prendere provvedimenti al fine di non crollare del tutto sotto il peso dell’ascesa di Amazon.

Entrando nello specifico della situazione, dichiarando bancarotta, Toys R’ Us punta a ristrutturare i suoi 400 milioni di dollari di debito in scadenza il prossimo anno. L’ipotesi che aleggiava da diversi giorni nel mercato ha portato una dopo l’altra le agenzie di rating a tagliare la loro valutazione sulla società, riflettendo le attese del mercato. In particolare nelle ultime ore Standard & Poor’s e Fitch hanno rivisto al ribasso il rating di Tots R’ Us in seguito alla crescente possibilità di una ristrutturazione del debito che dovrà avvenire il prima possibile.