Lo spettro di una recessione globale spinge il petrolio sotto i 75 dollari a barile

di Chiara Ranallo Commenta

La crisi che ha colpito l’economia internazionale e le paure per una recessione globale spingono in basso il prezzo del petrolio. Continua, infatti, la discesa del greggio che è arrivato sotto  la quota dei 75 dollari al barile, toccando i livelli minimi dell’agosto 2007. A Londra il Brent con contratto a novembre è sceso del 3,07% a 72,24 dollari a barile mentre a New York sul Nymex il Wti è sceso a 76,20 dollari a barile. Intanto, di fronte a questa situazione l‘Opec ha tagliato le stime di crescita, portando la domanda media giornaliera di petrolio a 86,5 milioni di barile. L’Opec ha giustificato la sua decisione spiegando che il rallentamento economico dovuto alla crisi finanziaria avrà forti ripercussioni sulla domanda petrolifera. Negativamente influente, continua l’Opec, sarà la diminuzione della domanda di greggio proveniente dagli Stati Uniti.

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