Cambio euro/dollaro sui minimi a 4 mesi a 1,2830

di ND82 Commenta

La giornata di ieri è stata caratterizzata da forti vendite sulla moneta unica, sulla quale hanno pesato le dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, che ha definito il piano di salvataggio di Cipro un modello da seguire per risolvere i problemi delle altre banche europee. Le dichiarazioni, poi parzialmente rettificate dallo stesso Dijsselbloem, hanno creato panico sui mercati europei che hanno accelerato vistosamente al ribasso. Sul forex il tasso di cambio euro/dollaro è crollato sui minimi a 4 mesi a 1,2830.

In mattinata il cambio era poco sotto 1,3050, poi nel pomeriggio sono scattate le vendite. Giù anche il tasso di cambio euro/yen, che è passato da 123,50 a 120. Le borse europee hanno chiuso in rosso, in particolare Piazza Affari -2,5% su rumors di un downgrade di Moody’s. Lo spread Btp-Bund è salito a 324 punti base, lo spread Bonos-Bund a 365 punti base. L’agenzia di rating non ha smentito i rumors, ma si è limitata a dire che “Moody’s non commenta voci di mercato”.

Tornando alle dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo sulla ristrutturazione bancaria a Cipro, Dijsselbloem ha dichiarato che “quello che abbiamo fatto la scorsa notte è buttare indietro il rischio. Se ci sono rischi in una banca la nostra prima questione è: ok, cosa farete voi della abnca peer risolvere questo? Cosa potete fare per ricapitalizzarvi da soli? Se la banca non può farlo, allora parleremo con gli azionisti e obbligazionisti e chiederemo loro di contribuire a ricapitalizzare la banca e, se necessario, ci rivolgeremo ai titolari di depositi non assicurati”.

Dopo il salvataggio di Cipro approvato dall’Eurogruppo domenica notte sembrava che potesse tornare un po’ di sereno sull’area euro, invece gli investitori continuano a nutrire dubbi sulla politica attuale dell’Uem in particolare sui salvataggi ai paesi magggiormente in difficoltà. Intanto, dopo Cipro c’è anche la Slovenia a rischio default, per cui a breve si potrebbe aprire un nuovo capitolo della crisi del debito europeo. Ieri sera Wall Street ha chiuso in rosso, stamattina sono attese nuove vendite sui mercati europei.

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