FMI taglia stime sulla crescita

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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) fu istituito nel 1945 a seguito degli accordi raggiunti nella Conferenza di Bretton Woods del 1944, cui hanno partecipato le potenze Alleate nella seconda Guerra mondiale. Finalizzata a scongiurare il ripetersi di gravi crisi economiche, come la Grande Depressione degli anni ’30 l’obiettivo statutario del FMI è la promozione della stabilizzazione delle relazioni monetarie e finanziarie internazionali.

Secondo il Fmi l’incremento del prodotto interno lordo del nostro Paese non supererà quest’anno lo 0,3%. Un taglio drastico rispetto all’1,3% previsto a ottobre, ma anche nei confronti dello 0,6% che lo stesso Fmi riteneva ancora raggiungibile a inizio marzo in un documento riservato. Riduzione anche per la zona dell’euro. Il prodotto registrera’ un aumento inferiore all’1,3%, a fronte dell’1,8% stimato a gennaio. Nei giorni scorsi sono uscite indiscrezioni anche sulla crescita globale, che si fermera’ al 3,7%, e su quella statunitense, che non dovrebbe andare oltre lo 0,5% a fine 2008 e allo 0,6% nel 2009. Uno studio preliminare al Rapporto economico globale afferma che c’e’ una possibilita’ su quattro di una recessione globale e definisce quella dei mutui subprime la peggior crisi finanziaria dai tempi della Grande depressione.


Per il governatore di Banca d’Italia ., Mario Draghi, in Slovenia per l’Ecofin informale, le stime del Fondo Monetario sono troppo pessimiste. Sottolinea

L’impressione generale, e questo vale per Germania, per Francia e altri paesi europei, è che sia stato eccessivamente pessimista. Il Fondo Monetario ha previsto una diminuzione della domanda mondiale molto marcata e questo si ripercuote sulle stime di crescita in Europa e in Italia.

Questo lo afferma senza negare però che

L’inflazione resta alta a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e dei beni alimentari e questo pone un problema, c’è una certa preoccupazione, in ogni caso le aspettative inflazionistiche sono ancora ancorate.

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