Si apre un salone dell’auto di Parigi all’insegna della sobrietà e del pessimismo

di Vincenzo Caccioppoli 1

Al Salone dell’auto che si è aperto ieri a Parigi, gli operatori del settore rischiano addirittura di ritrovarsi a parlare delle loro possibilità di sopravvivenza di fronte al collasso della finanza mondiale e alla caduta delle vendite. Le notizie che arrivano da tutti i fronti sono preoccupanti, e il clima che si respira fra gli stand del salone non si può certo dire che sia improntato all’ottimismo. I vertici aziendali dei pirnciplai costruttori automobilistici, che hanno parlato fino a questo momento,  hanno confermato il raggiungimento dei target, ma concordano che lo scenario è pessimo e vedono pochi segni di miglioramento. Peugeot ha rassicurato che il piano industriale non cambia, anche se “la congiuntura economica è decisamente più difficile di quella prevista”, ha detto l’amministratore delegato Christian Streiff. Volkswagen ha reiterato gli obiettivi sul 2008 ed ha detto di prevedere per il 2009 un modesto incremento dei ricavi e dei volumi.

La controllante Porsche ha avvertito che i mercati auto sono “difficili” e ha spiegato di non essere in grado di avanzare previsioni sul prossimo anno; comunque, è pronta a ridurre la produzione. L’amministratore delegato di Ford , Alan Mulally, prevede un 2009 sui livelli del 2008 e non vede possibilità di recuperi fino al 2010. Più ottimista è Bmw , che vede qualche miglioramento nella seconda parte dell’anno prossimo, ma da lì in avanti non sa bene cosa succederà: il gruppo bavarese ha tagliato all’inizio di agosto i target 2008 ed ha annunciato una riduzione della produzione. Si è perso il conto delle volte che Fiat ha confermato i target 2008, l’ultima ieri da parte del presidente Luca Cordero di Montezemolo, eppure il titolo continua ad essere uno dei più tartassati a Piazza affari. Così come previsto, nessun costruttore auto è arrivato ad annunciare un vero e proprio profit warning, è però arrivato un taglio alle stime 2008 da parte di Valeo, uno dei più grandi produttori di componenti: la società francese ha avvertito che il peggioramento è stato “brutale”, il titolo sta perdendo il 6% e con questo calo il ribasso da lunedì arriva al 21%.

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