Conto corrente meno caro, come scegliere

di Valentina Cervelli Commenta

Come scegliere il conto corrente meno caro? E’ questa la domanda che spesso il cliente si trova a porsi nel momento in cui all’ennesima revisione unilaterale del contratto si rende conto che il proprio servizio bancario presenta dei costi divenuti troppo alti da sostenere.

cosa fare per scegliere conto conveniente

Cosa non fare per scegliere il conto corrente meno caro

Per eseguire una selezione corretta di questa tipologia di prodotto è importante prima di tutto comprendere cosa non andrebbe fatto. La prima cosa? Scegliere semplicemente in base alla vicinanza della filiale rispetto al proprio domicilio: si tratta di una discriminante presa in principale considerazione da circa il 37% degli italiani secondo una ricerca in tal senso condotta da Facile.it. Allo stesso modo è bene evitare di scegliere la banca utilizzata da genitori e nonni come se fosse una tradizione di famiglia: a seconda dell’attività e dell’età del correntista potrebbero esservi prodotti più adatti da sottoscrivere. E’ importante fare si che questi elementi in particolare non influenzino la scelta finale del cliente che ha intenzione di risparmiare e soprattutto che non limitino la sua capacità di valutazione all’atto dei costi dello stesso. Inoltre, è bene non limitarsi solo alla consultazione di opuscoli delle banche nel caso si decida di voler cambiare conto corrente ma avere la possibilità di confrontare i prodotti bancari.

Cosa fare per scegliere il conto corrente meno caro

cosa non fare per scegliere conto corrente meno caro

Questo porta alla prima cosa da fare quando si deve scegliere un conto corrente: utilizzare servizi dedicati e forum specializzati per confrontare le offerte. Di solito esse sono analizzate da esperti in grado di portare alla luce anche i costi nascosti e di dare quindi vita ad un quadro della situazione più chiaro rispetto a quello che potrebbe avere una persona che non conosce la materia. Tecnicamente poi vi sono dei fattori specifici di cui tenere conto: il primo è l’Indicatore sintetico di costo (ISC) che dà modo di confrontare il costo dei conto correnti in base a tipologie standard di clientela indicando se sia meglio per la persona in questione scegliere un conto corrente a pacchetto o a consumo.

Altra cosa da fare è quella di prestare attenzione alla durata delle offerte legate ai prodotti bancari: non di rado le Banche per attirare la clientela mettono a disposizione delle condizioni molto vantaggiose che però sono limitate nei tempi o legate a dei servizi aggiuntivi obbligatori come l’accredito dello stipendio o della pensione o la domiciliazione delle bollette. Più di tutto bisogna fare attenzione ai tassi applicati allo scoperto del conto corrente.