Conto corrente bancario, cosa c’è da sapere

di Valentina Cervelli Commenta

Il conto corrente bancario è uno strumento finanziario che spesso si tende a dare troppo per scontato. Cosa deve sapere chi si avvicina al mondo delle banche per la prima volta? Ecco la risposta.

Cosa è il conto corrente

Il conto bancario è uno strumento messo a punto dalle banche per la gestione privata del denaro: esso è identificato dall’Iban, coordinata bancaria formata da un codice che dà modo di esprimere sia l’esistenza del conto corrente che l’intermediario nel quale esso si trova.  In poche parole è un mezzo che rende possibile un riconoscimento univoco con l’obiettivo di rendere celeri e pratiche le transazioni finanziarie.

Quel che spesso la persona non tiene in conto è che il conto corrente presume degli obblighi specifici di informativa nei confronti dei clienti per gli istituti di credito al fine di rendere il correntista consapevole del funzionamento e della gestione di questo prodotto.

Per legge tutti coloro che hanno residenza legalmente in Unione Europea hanno diritto di aprire un conto di base in Italia a meno che non siano presenti particolari condizioni. Essenzialmente il classico conto corrente è comodo per chi ha esigenze finanziare di base legate all’accredito, alla carta di debito, al versamento di contanti o assegni, anche circolari.

Scegliere in base alle proprie reali esigenze

Cosa è importante sapere quando si apre un conto corrente? Prima di tutto quali sono le reali esigenze per scegliere il contratto più vantaggioso ad esso relativo. Bisogna interrogarsi sul numero di operazioni che si può avere la necessità di eseguire, la loro natura e se sono necessari dei servizi accessori. Si tratta di una analisi che dovrà continuare anche dopo l’apertura del conto corrente: monitorare i costi potrà rendere evidente, dove necessario, il bisogno di cambiare quella che è stata la scelta iniziale relativa ai prodotti correlati.

È importante ricordare comunque che a disposizione di chi vuole aprire un nuovo conto corrente vi è il diritto alla portabilità, ovvero l’ottenimento entro dodici giorni lavorativi, del trasferimento su un altro conto presso un altro istituto di tutti o di alcuni servizi di pagamento e del saldo positivo presente. Nella stessa situazione si può richiedere anche la chiusura del conto stesso.

Quando si apre un conto in banca è importante valutare anche la possibilità e l’esigenza di ottenere un fido, ovvero una forma di finanziamento bancaria che per quanto comoda può rivelarsi molto dispendiosa.

Aprire un conto corrente bancario è un’operazione molto facile da eseguire: più complesso è gestirlo e regolarsi, al momento della scelta, tra tutte le possibilità offerte dal mercato.