Donald Trump dà il via all’ispezione delle Poste per abbattere Amazon? Sta forse cercando il presidente degli Stati Uniti di rendere vani gli investimenti che il retailer online ha condotto negli anni in una sorta di spinta estrema al protezionismo?

Donald Trump dà il via all’ispezione delle Poste per abbattere Amazon? Sta forse cercando il presidente degli Stati Uniti di rendere vani gli investimenti che il retailer online ha condotto negli anni in una sorta di spinta estrema al protezionismo?

Un investimento davvero importante quello concluso da Amazon: il noto retailer ha infatti acquisito la catena di cibi biologici Whole Food, assicurandosi non solo un ottimo sostegno per quelle che sono la sua transazioni online ma anche un lucroso business sul mercato della compravendita fisica.

Amazon, che ha lanciato a Firenze lo shop dedicato al Made in Italy e lo ha fatto con un omaggio al Belpaese, quando ha annunciato, per bocca del manager Franois Nuyt, che “Made in Italy” è la locuzione più cercata sul motore di ricerca di Amazon, ha ancora molti guai da risolvere con il Fisco.
“Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito!” è una massima del filosofo cinese Confucio. Mentre a fine 2013 l’attenzione degli investitori
Amazon, il retailer online più noto del mondo, ha chiuso il 2012 con un risultato positivo in calo, esprimendo comunque soddisfazione per i margini operativi rilevati nel periodo. Nel corso del trimestre terminato lo scorso 31 dicembre, infatti, la società ha conseguito utili netti per 97 milioni di dollari, in flessione del 45 per cento rispetto ai 177 milioni di dollari conseguiti nello stesso periodo del 2011. Gli utili per azione sono stati pari a 21 centesimi, contro i 38 centesimi di un anno fa e contro i 27 attesi dagli analisti.
Amazon, il sito di acquisti online ha annunciato i risultati del terzo trimestre di quest’anno: l’utile netto, seppur positivo, è calato del 73% a $63 milioni pari a $0,14 per azione, i ricavi si sono attestati a 10,88 miliardi di dollari. Il consensus era di $0,24 per azione. Per quanto riguarda le spese operative sono cresciute del 48% e di conseguenza il margine operativo è diminuito dello 0,7%. A cosa é dovuto questo calo di risultato? Occorre considerare che il leader mondiale del commercio elettronico negli ultimi mesi ha continuato ad investire massivamente nella sua rete di distribuzione, in nuovi prodotti e servizi.
Non è bastata venerdì scorso la trimestrale brillante di Amazon ad alimentare l’ottimismo sulla piazza di Wall Street; se infatti il colosso mondiale dell’e-commerce ha
Le vendite online cresceranno in Usa per il periodo natalizio del 12%, il tasso di crescita più basso mai registrato, secondo le stime di una rapporto diffuso oggi redatto dall’istituto Forrester Research.
Circa un terzo di coloro che fanno acquisti online — secondo il rapporto — intende spendere meno a novembre e dicembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.”I prezzi inflazionati sui beni di base, i freni al credito e il crescente numero di licenziamenti nelle aziende stanno avanzando pressioni economiche che necessitano di previsioni ammorbidite”, dice il rapporto. I consumatori statunitensi hanno cercato di risparmiare quest’anno in vari settori, nel periodo del credit crunch, della crisi immobiliare e del terremoto finanziario che ha colpito i mercati di tutto il mondo Wall Street tiene sott’occhio le previsioni per la stagione delle vacanze natalizie, che contribuiscono per il 40% al fatturato annuale dei rivenditori, online e non.