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  • 17
  • lug
  • 2009

Il nuovo incubo degli economisti è la deflazione: i prezzi sono fermi

Di Simone Ricci, in Consumi, Politica Economica.

sciopero-della-spesaGli economisti hanno imparato a dare un nome ben preciso alla loro nuova paura: questo timore si chiama deflazione, quel meccanismo per cui i prezzi non salgono, ma scendono a causa dei mancati acquisti da parte della gente. La deflazione si è già presentata in anni recenti in Giappone, e ha letteralmente “sconquassato” la politica monetaria. Se si vanno a guardare i dati dell’Istat sul caro-vita non c’è da essere allegri per le imprese; in città come Milano (-0,1%), Venezia (-0,3%) e Trento (-0,5%) i prezzi sono tendenzialmente diminuiti, in linea con l’andamento di Eurolandia (-0,1%). Ma ciò vuol dire che per le famiglie italiane fare la spesa nel 2009 costa più o meno come nel 2008 (a conferma che la deflazione è avvertita come un buon segnale dai consumatori). I prezzi rallentano e raggiungono i loro livelli minimi dal 1968. Riguardo ai settori specifici, si deve poi dire che le maggiori flessioni si sono registrate nei trasporti (-18,9% annuo), nei carburanti (-14%) e nei biglietti aerei.

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Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "Il nuovo incubo degli economisti è la deflazione: i prezzi sono fermi"

  1. [...] l’Italia in questo momento può essere esaminata da un duplice punto di vista: ieri abbiamo visto come economisti ed imprese siano preoccupati per l’avanzare del fenomeno, oggi vestiamo i panni del consumatore che vede in essa un fattore ideale. La domanda dei [...]

  2. [...] dice c’è quel termine che comincia a serpeggiare tra gli economisti DEFLAZIONE, per cui  in Italia l’inflazione è arrivata a zero, ma questo è un fenomeno deflattivo, derivato dalla crisi [...]



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