L’imposta di registro sui contratti di locazione: cos’è e come va pagata

 
Simone Ricci
17 febbraio 2009
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Quando si parla di imposta di registro sui contratti di locazione la legge di riferimento è il D.P.R. del 26 aprile 1986 numero 131, definito appunto “Testo Unico sull’imposta di registro”, che all’articolo 17 espressamente prevede che:

L’imposta dovuta per la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili nel territorio statale, nonché per le cessioni, risoluzioni e proroghe è liquidata dalle parti contraenti e assolta entro 30 giorni mediante versamento del relativo importo.

Tra l’altro, la Finanziaria 1998 ha introdotto l’obbligo di registrare i contratti di locazione immobiliare, anche se l’importo è minimo: sono esenti dall’obbligo di registrazione solo quei contratti che hanno una durata inferiore ai trenta giorni all’anno. Le modalità di tassazione dei contratti di locazione variano comunque a seconda della tipologia dell’immobile.

Si distinguono sostanzialmente tre tipologie di immobili. 1)Immobili ad uso abitativo: in questo caso si deve pagare l’imposta di registro nella misura del 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità. Stesso trattamento si applica anche alla locazione del box o della cantina che sono annessi al fabbricato di tipo residenziale. L’imposta di registro non si applica invece sul deposito versato come cauzione dall’inquilino. 2)Immobili strumentali per natura: questi sono gli immobili che non possono essere destinati a un diverso uso senza profonde trasformazioni (tipici esempi sono gli uffici e studi, i negozi e le botteghe). Per questo tipo di immobili è necessario pagare l’imposta di registro in misura dell’1%, senza distinzioni riguardanti i regimi di esenzione. 3)Fondi rustici: questi contratti di affitto possono essere registrati anche presentando, entro il mese di febbraio, una denuncia sui contratti posti in essere durante l’anno (in tal caso l’aliquota non può essere inferiore ai 67 euro).

Il termine di 30 giorni per il versamento decorre dalla data di cessione, risoluzione o proroga: la registrazione per via telematica è obbligatoria per i possessori di oltre cento unità immobiliari, mentre è facoltativa per gli altri contribuenti.

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