Conto in rosso? 440% di interessi
Dopo l’abolizione della tassa di massimo scoperto che ha permesso per anni alle banche di applicare superinteressi sui conti correnti in rosso (nonostante gli inviti all’autoregolamentazione lanciati dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi), ecco adesso la commissione di affidamento che poco cambia rispetto alla precedente. Il nuovo sistema deve partire al massimo entro il prossimo 28 giugno. Adesso per chi va in rosso sul proprio conto si rischiano
aumenti, su base trimestrale, a partire dal 280% sino a toccare la soglia del 440%.
(dati della Cgia di Mestre).
E sembra che non possiamo lamentarci: ieri la difesa del presidente Abi che ha affermato che la commissione di affidamento comunicata nei giorni scorsi dalle banche alla clientela è pienamente legittima.
Altri articoli:
Articoli correlati a "Conto in rosso? 440% di interessi"
-
Primo semestre in rosso per Tiscali: risultato netto negativo per 57,2 milioni di Euro, tuttavia in miglioramento del 22% rispetto alla perdita netta di 73,4 milioni di Euro [...]
-
L’offerta che Webank sta promuovendo per i suoi nuovi clienti è attualmente una delle più pubblicizzate. Webank è il servizio di banca online del gruppo BPM (Banca Popolare [...]
-
Si chiama Chebanca! ed è un nuovo prodotto retail di Mediobanca. Per la precisione sarà previsto un conto di deposito che garantisce tassi al 4,7% lordo annuo, una [...]
-
Il conto corrente deve essere scelto con attenzione in base alle proprie esigenze e la sottoscrizione deve avvenire solo dopo un’attenta analisi delle caratteristiche del cono in questione. [...]
-
Conto Arancio è un conto corrente un po’ particolare della banca olandese ING Direct. Una delle caratteristiche principali di questa banca è la scelta di non essere presente [...]
Non è necessario andare in rosso, come si dice nell’articolo, per veder schizzare il costo del denaro del 440%. Anzi! La beffa è al contrario, cioè se un fortunato imprenditore, di questi tempi, non utilizza il fido messogli a disposizione e pagherà ugualmente la commissione di affidamento. Con la normativa precedente, l’imprenditore non avrebbe pagato la c.m.s.
In ogni caso, con l’introduzione del nuovo sistema e con la scusa di aeguamento alle norme delle banche europee, le banche faranni utili non finanziari a dismisura, sottraendo disponibilità al sistema produttivo. E Tremonti dice che si è fatta giustizia! Qualche associazione a tutela del consumatore dovrebbe promuovere una class action.
Salve.