Previsioni catastrofiche per il 2013 da Marketwatch.com

di ND82 Commenta

Ogni fine anno i guru dell’economia e della finanza mondiale provano a effettuare previsioni sull’andamento dei mercati finanziari per l’anno successivo. Tuttavia, il più delle volte, anche volti noti e particolarmente accreditati in ambienti finanziari sbagliano di grosso le loro proiezioni sul futuro. Qualche volta le previsioni vengono realmente centrate, ma ormai con un mondo imprevedibile come quello odierno sembra essere sempre più difficile fare anche una semplice proiezione a tre mesi. Una nuova “moda sta”, però, prendendo piede tra i guru: fare previsioni bizzarre e imprevedibili.

Si tratta di previsioni che, se dovessero realmente avverarsi, potrebbero avere un impatto catastrofico o comunque particolarmente rilevante sul futuro dei mercati finanziari, sebbene apparentemente sembrino ipotesi improbabili. Le nuove proiezioni bizzarre per il 2013 arrivano da Matthew Lynn, columnist del sito finanziario Marketwatch.com della Dow Jones, che ha elaborato sette possibili sorprese a cui prestare particolare attenzione il prossimo anno. La prima previsione è quella della crisi finanziaria della Russia.

SAXO BANK: PREVISIONI SHOCK 2013

Lynn immagina che paesi europei fortemente indebitati come la Francia e la Gran Bretagna inizino a pensare di diventare esportatori di petrolio, sfruttando il potenziale dello shale gas grazie alle vaste riserve possedute. La mossa colpisce pesantemente la Russia, maggior esportatore di petrolio e gas nel vecchio continente. I mercati perdono fiducia nel paese, a cui non rimane altro che un mare di corruzione, provocando una grave crisi finanziaria. La seconda previsione riguarda la caduta di Angela Merkel in Germania, a beneficio del leader Spd, Peer Steinbrϋck. Il potere passa a una coalizione rosso-verde e la Germania perde lo status di paese-rifugio.

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La terza previsione è il declino della telefonia mobile, in quanto la connessione wi-fi diventerà gratis in tutto il mondo e lo smartphone cambierà sempre più le modalità di comunicazione. Poi viene prevista la caduta del governo nel Regno Unito, con il crollo della sterlina e la fuga degli investitori dal paese. Il columnist prevede anche il lancio dell’iCar da parte della Apple, l’uscita di Accor dalla Francia a causa delle elevate imposte e il cambio di regime in Iran con la conseguente caduta dei prezzi del petrolio.

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