Yen ai massimi da cinque settimane mentre il prezzo del greggio continua la sua discesa

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Lo yen continua a rappresentare lo specchio fedele dell’andamento dei mercati finanziari, e sulla nuova debolezza delle Borse raggiunge la sua quotazione massima da cinque settimane contro il dollaro. A spingere sulla moneta giapponese ci sono anche le decisione prese dal board straordinario della Banca del Giappone tenuto oggi. La Boj ha deciso di lasciare invariato il tasso di riferimento allo 0,30% e di adottare invece misure che facilitino l’accesso al credito da parte delle imprese giapponesi, in vista della fine dell’anno fiscale a marzo. Inoltre la banca centrale ha detto che presterà fondi al tasso di riferimento overnight nelle nuove operazioni e che offrirà fondi fino a 3 mesi fino alla fine di aprile. Queste notizia hanno perciò contribuito a dare slancio alla moneta nipponica. Lo yen infatti quota contro la divisa americana intorno a 93,12. Ma la moneta giapponese si rafforza anche contro euro la cui quotazione ha toccato i 118,500, vicino ai massimi dell’ultimo mese. L‘euro però in attesa del prevedibile taglio dei tassi di Giovedi da parte della Bce continua nel suo recupero sia nei confronti della sterlina, sia contro il dollaro che quota 1,2650.

Sul fronte delle materie prime c’è invece da segnalare ancora la debolezza del petrolio, il cui futures sta toccando i minimi da tre anni a questa parte. Il futures sul Nymex infatti ha toccato i 48 dollari al barile. Sul prezzo del petrolio pesano sia i timori della recessione e sia la decisione da parte dell’Opec di non ridurre la produzione, o quantomeno di rinviare la decisione alla prossima riuinone di metà Dicembre. Sul fronte dell’oro, invece, si registra un forte calo delle quotazioni, intorno ai 770 $ all’oncia, dopo il rally delle sedute scorse, Ma sul fronte dei tassi e dei cambi almeno una buona notizia c’è, si tratta della discesa verticale dei tassi sull’interbancario. Il tasso chiave a tre mesi, infatti, si attesta oggi al 3,786%, il livello più basso dopo il 3,782% segnato il 31 gennaio del 2007.

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