Partenza positiva in borsa per le azioni Telecom Italia, che mostrano però solo un modesto rialzo dello 0,25% a 0,5905 mentre invece Piazza Affari guadagna più di un punto percentuale. Il titolo resta sotto i riflettori grazie alla possibile integrazione con 3Italia, che dovrebbe fornire un maggiore appeal speculativo in borsa. Anche se può sembrare una Telecom vicina a integrazione con 3Italia e scorporo rete, i nodi da sciogliere restano ancora molti soprattutto per ciò che concerne la possibile alleanza con i cinesi. La questione più spinosa del dossier resta senza alcun dubbio il prezzo dell’eventuale deal.
Ecco le novità del Working Capital 2013
Working capital 2013, il progetto lanciato per la prima volta nel 2009 da Telecom Italia allo scopo di sostenere l’imprenditoria digitale consentendo ai migliori talenti

Italcementi ha varato una nuova strategia con la quale punta a ridurre la presenza degli stabilimenti italiani, preferendo gli impieghi nei Paesi emergenti. Gli impianti italiani saranno portati dai 17 del 2012 agli 8 nel 2015, come confermato dal direttore generale Giovanni Battista Ferrario all’assemblea degli azionisti a Bergamo. Per quanto concerne l’anno in corso, investimenti particolarmente significativi nei confronti di alcuni Paesi emergenti come Thailandia, India, Marocco.

L’ultimo bollettino economico diramato dalla Banca d’Italia invita l’Italia a proseguire “con politiche economiche efficaci e credibili, che interrompano la spirale recessiva in atto quasi ininterrottamente dal 2008”. Inoltre, prosegue l’istituto banchiere precisa che è necessario “evitare che incertezze nel quadro interno e il riemergere di turbolenze nell’area dell’euro minaccino le prospettive di ripresa”. Inviti – almeno per il momento – disattesi, che Bankitalia riproporrà anche nei prossimi mesi.






Citigroup ha chiuso il primo trimestre 2013 con ottimi risultati. Stando a quanto comunicato dal board societario, infatti, i profitti sono cresciuti del 30 per cento nel corso del primo trimestre dell’anno, andando a toccare i 3,8 miliardi di dollari. Gli utili (escludendo gli oneri legati alla valutazione del proprio debito) sono stati pari a 1,29 dollari per azione, contro attese di 1,17 dollari per azione. Entrate in incremento del 3 per cento a 20,5 miliardi di dollari, oltre le previsioni di 20,17 miliardi di dollari.