Mercato auto in ripresa in Europa

Torna a crescere il mercato auto del vecchio Continente. Ad aprile, dopo 18 cali mensili consecutivi, il comparto ha infatti conseguito un incremento di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con 1.081.307 immatricolazioni. Continua invece a franare il mercato italiano delle quattro ruote, con un decremento del 10 per cento a quota 116.209 unità.

Andamento settore auto – marzo 2013

Le vendite di auto nel mercato europeo sono calate del 10,2 per cento rispetto a marzo 2012, per un livello pari a 1,307 milioni di vetture, e per il 18mo calo mensile consecutivo. Ad affermarlo è l’Acea, l’Associazione dei costruttori europei: vediamo dunque quali sono state le principali considerazioni formulate dall’associazione, e quale sia stato l’andamento del gruppo Fiat all’interno del novero delle principali marche continentali.

Quota mercato Fiat

Nel corso del mese di aprile, stando a quanto dichiarano i dati diffusi dall’Acea, associazione che riunisce i tutti i costruttori auto europei, il mercato dell’auto del vecchio Continente ha continuato a perdere terreno. Nei 27 Paesi UE + EFTA, infatti, le immatricolazioni sono state pari a 1.058.348 unità, con una flessione del 6,5%rispetto a 1.132.172 unità di un anno fa. Una flessione che replica quella rilevata nel corso del terzo mese dell’anno, quando la diminuzione delle immatricolazioni era stata pari a 6,6 punti percentuali.

Complessivamente, nel corso dei primi quattro mesi dell’anno sarebbero state immatricolate 4.487.798 unità, con una flessione di 7,1 punti percentuali rispetto ai 4.829.116 dello stesso periodo del 2011. Nei soli 27 Paesi dell’Unione Europea le consegne sono calate di 6,9 punti percentuali. A perdere terreno è anche il gruppo Fiat, con immatricolazioni calate di 11,3 punti percentuali su base annua, a 75.462 unità, per una quota di mercato che passa da 7,5 punti percentuali dell’aprile 2011 agli attuali 7,1 punti percentuali.

Agosto, aumentano le immatricolazioni in Europa

E’ stato un Agosto positivo quello che si è concluso da poco per il mercato dell’auto. Le immatricolazioni su scala Europea hanno visto un netto aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Da segnalare positivamente subito la Spagna, che ha visto un +5,9%, ferma da 13 mesi consecutivi in flessione, la Spagna è il primo mese positivo per questo mercato. La Germania nel mese di Agosto ha segnato un 18,3%, il Regno Unito +7,3% e la Francia un +3,1%. L’Italia resta ancora debole, nel mese di Agosto vi è stato un aumento solamente dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Toyota ancora nell’occhio del ciclone

Nuovo richiamo per ben 270.000 vetture prodotte dal colosso Giapponese, questa volta per problemi al motore; dopo lo scandalo di pochi mesi fa’ sul ritiro di decine di migliaia di automobili dagli Stati Uniti per difetti nell’impianto frenante, ed una causa miliardaria che convolge i vertici della Toyota, ecco l’ennesimo duro colpo alla multinazionale che definisce gli standard per le utilitarie.

Ma questo accanimento ha senso? I ritiri dal Mercato di vetture con problemi c’è sempre stato, ed ha colpito indifferentemente tutte le case automobilistiche, anche di fascia alta; basti pensare al primo modello di Mercedes classe A, ritirato per problemi di aerodinamica, oppure ai primi modelli di Audi TT con il medesimo difetto.

Ancora oggi molti mezzi commerciali (come autocarri di piccole e grandi dimensioni) soffrono di problemi meccanici più o meno gravi e vengono costantemente sottoposti a migliorie anche molti anni dopo la vendita.

Crisi auto, Nissan in rosso taglia 20 mila posti di lavoro

Inizio di anno nero per il mercato delle auto. Solo in Italia, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, a gennaio il settore automobilistico ha registrato perdite per oltre il 32%. E con l’arrivo del mese di febbraio la crisi del settore non sembra volersi arrestare ed investe anche la Nissan. La casa automobilistica franco-nipponica ha, infatti, annunciato una perdita netta per l’esercizio in corso, che terminerà il prossimo 21 marzo, di 2,2 miliardi di euro. Le perdite stimate si andranno ad aggiungere a quelle già registrate dalla Nissan nel terzo trimetre, pari a 700 milioni di euro.

Crisi, allarme Europa. Italia, Pil a -2%. E la Fiat tratta con Chrysler

L’ombra della crisi sull’Europa. Non è una novità, ma questa volta è il Commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia a parlare. L’Europa arretra ed esplode il deficit. In previsione, il prodotto interno lordo della zona euro scenderà dell’1,8%. In Italia, naturalmente, calerà ulteriormente: 2% – come previsto anche in precedenza dagli analisti della Banca d’Italia. Saranno 12 nazioni europee (compresa, sempre naturalmente, l’Italia), a vedere un superamento dei limiti del Patto di Maastricht del disavanzo pubblico.

I dati di previsione diffusi da Bruxelles non sono incoraggianti: si stimano, infatti, 3,5 milioni di disoccupati in più l’anno prossimo in Europa.

Parole chiare:

La situazione economica e la prospettiva rimangono eccezionalmente incerte, mentre il mondo fronteggia la sua crisi peggiore dal tempo della Seconda guerra mondiale