Elezioni USA 2012 Barack Obama rieletto presidente

Barack Obama è stato confermato presidente degli Stati Uniti d’America. Il duello con il candidato repubblicano Mitt Romney si è risolto nello stato-chiave dell’Ohio, dove Obama sanciva il suo nuovo trionfo intorno alle ore 5,15 italiane raggiungendo 274 voti elettorali, quattro in più del necessario per assicurarsi la conferma alla Casa Bianca. Grande festa al quartier generale di Chicago. Barack Obama, candidato democratico, sarà presidente per altri 4 anni e bissa la vittoria del 2008. Le prime parole di Obama arrivano da Twitter: “Four More Years”, ovvero altri quattro anni.

Tenaris è da vendere secondo Goldman Sachs

 Giornata in lettera quest’oggi per Tenaris, che a Piazza Affari segna un ribasso dell’1,67% a 14,71 euro a seguito della bocciatura ricevuta da Goldman Sachs. Il titolo è sceso nell’intraday fino a 14,56 euro. Il titolo petrolifero – quotato alla borsa di Milano con il simbolo “TEN” – è attualmente il peggiore del listino azionario FTSE MIB, facendo anche peggio del mercato di riferimento. Goldman Sachs ha deciso di abbassare il rating sul titolo a “sell”, ovvero vendere le azioni, sulla base del target price di 15 euro.

Elezioni Usa 2012 Stati decisivi

Secondo quanto afferma una recente indagine compiuta da Real Clear Politics, sono 11 gli Stati decisivi, e ancora in bilico, per la vittoria nelle elezioni Usa 2012. Considerato che la California e lo Stato di Washington sembrano essere indirizzati in maniera univoca verso la sponda democratica (insieme a New York e il New Jersey), e che alcuni dei principali Paesi centrali sembrano invece orientati verso Romney, la partita si gioca in Virginia, in Ohio, in Florida e in alcuni altri Stati in grado di conferire il numero opportuno di grandi elettori.

Elezioni Usa 2012 ultimi sondaggi

 Manca davvero poco all’esito della tornata delle elezioni Usa 2012, che condurrà gli Stati Uniti a eleggere un nuovo presidente. Secondo quanto affermato dal nostro premier Mario Monti, chiunque vinca dovrà mantenere alta l’attenzione nei confronti del debito federale poiché – avverte il presidente del Consiglio – “la propensione degli investitori sul dollaro può sempre cambiare”. Ma quali sono gli ultimi sondaggi e le più recenti impressioni in merito al potenziale vincitore di questa tornata alle urne?

Fiat +2,8% nonostante pesante downgrade da Goldman Sachs

 Le azioni Fiat provano a rialzare la testa, dopo che ieri la quotazione dei titoli del Lingotto era scesa sui minimi a 5 mesi a 3,616 euro. Stamattina il sentiment è nettamente positivo e gli investitori provano a comprare le azioni della casa autombilistica torinese per sfruttare l’effetto-contrarian dopo la bocciatura arrivata ieri da Goldman Sachs, a seguito della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di auto a ottobre. Il titolo Fiat sale del 2,79% a 3,754 euro, quotando poco sotto il massimo intraday che al momento è 3,758 euro.

Titolo Autogrill sui massimi a 12 mesi su riassetto business USA

 Apertura positiva questa mattina per il titolo Autogrill, quotato a Piazza Affari con il simbolo “AGL”. Le azioni della società che gestisce servizi per la ristorazione in autostrade e aeroporti mostrano un rialzo dello 0,99% a 8,2 euro. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 8,25 euro, ovvero il livello più alto degli ultimi 12 mesi. A spingere ancora al rialzo le quotazioni del titolo alla borsa di Milano è la notizia del riassetto del business negli Stati Uniti.

Mondadori esce dal mercato editoriale spagnolo

 Spagna e Italia sono due dei più traballanti mercati europei sul fronte editoriale. La raccolta pubblicitaria è in deciso declino e i più grandi player del mercato sono in profonda crisi. Così Mondadori, che rientra nella grande famiglia Fininvest, ha deciso di uscire dal mercato spagnolo. La società lombarda ha deciso di siglare un contratto preliminare per vendere il 50% della joint venture Random House Mondadori a Media Finance Holding del gruppo Bertelsmann. Il perfezionamento dell’accordo è però subordinato all’approvazione delle autorità locali, ma non dovrebbero esserci intoppi.

Elezioni USA 2012 Borse deboli

 L’attesa palpabile per le elezioni Usa 2012 e i risultati che proclameranno il nuovo Presidente degli Stati Uniti, sta producendo effetti particolarmente influenzanti sul corso delle negoziazioni nelle principali piazze azionarie del mondo. In Europa le Borse appaiono estremamente deboli, significando l’incertezza su quanto potrebbe accadere a margine dell’evento più importante di questa parte finale del 2012, e non solo. Proprio l’incertezza sull’esito della tornata elettorale sembra favorire il nervosismo delle piazze azionarie , con il presidente uscente Barack Obama che avrebbe solo qualche decimo di punto percentuale di vantaggio sullo sfidante Mitt Romney.

Elezioni USA 2012 confronto finale

 È giunto oramai alle battute finale lo scontro tra Barack Obama e Mitt Romney: i due candidati alla Casa Bianca affronteranno tra poche ore l’atteso appuntamento con le urne, dal quale uscirà vincitore il nuovo presidente della principale potenza mondiale. Dopo una campagna elettorale lunga ed estenuante, i sondaggi continuano a parlare di una sostanziale parità tra i due sfidanti. Ciò che è invece noto è che il vincitore sarà colui che riuscirà a rimanere davanti negli Stati chiave, che – come accade ad ogni tornata – decreteranno il vincitore di queste elezioni.

Recessione Italia fino a metà 2013 secondo Istat

 Secondo gli esperti dell’Istat, ovvero l’istituto nazionale di statistica, il prodotto interno lordo italiano scenderà del 2,3% nel 2012, mentre per il prossimo anno la recessione dovrebbe allentare la presa e mostrare una variazione media negativa dello 0,5%. L’Istat si aspetta qualche timido segnale di risveglio dell’attività economica solo a partire dal seconddo semestre del 2013. La principale fonte di sostegno per l’economia italiana dovrebbe essere la domanda estera netta, attesa in crescita del 2,8% nel 2012 e dello 0,5% nel 2013.

Accordo Mediaset-Vivendi per Premium?

 Avvio di seduta in denaro per il titolo Mediaset, sempre più sotto i riflettori per i continui rumors relativi a una possibile cessione, o partnership strategica, delle attività di business relative alla pay-tv. Nel week-end è circolata una nuova indiscrezione su Mediaset Premium, questa volta su un possibile accordo con la tv francese Canal+, controllata dal gruppo Vivendi. Così, oltre al colosso arabo Al Jazeera e a Rti, ci sarebbe un nuovo potenziale acquirente per Mediaset Premium. Stamattina le azioni Mediaset guadagnano lo 0,51% a 1,377 euro.

Quali azioni italiane inserire in portfolio per il 2013

 Secondo gli esperti di Exane Bnp Paribas il 2013 dovrebbe essere l’anno del rilancio per le borse europee, Italia in primis, mentre l’economia potrebbe ancora mostrare segnali di rallentamento. Gli analisti della banca d’affari francese sottolineano come nel 2012 il mercato azionario europeo abbia fatto meglio degli indici mondiali per la prima volta dal 2006. Non ci sono, quindi, segnali che possano far pensare a un’inversione della tendenza. Insomma, nonostante la scarsa crescita economica, i listini azionari del vecchio continente dovrebbero salire senza problemi.

Voci di fusione Unicredit – Intesa Sanpaolo

Le voci di una potenziale fusione tra i due big nazionali del settore bancario, Intesa Sanpaolo e Unicredit, sono completamente infondate poiché un matrimonio tra i due operatori sarebbe “totalmente irrealizzabile, fuori da ogni senso reale, industriale e finanziario”. Ad affermarlo è il manager Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit, che oltre a rifiutare nettamente la paternità del potenziale progetto di fusione, attraverso un portavoce definisce tale operazione “frutto di fantasie senza limiti”.

Maggiori banche europee per capitalizzazione di borsa 2012

 Il 2012 è stato finora un anno burrascoso per le banche europee, colpite pesantemente dalla crisi dei debiti sovrani dei paesi periferici continentali e dalla recessione economica. In borsa, il settore bancario resta tra i più volatili in assoluto, anche se da fine luglio scorso è iniziato un rally molto interessante dopo un primo semestre con più ombre che luci. La capitalizzazione di borsa di molti istituti di credito è stata intaccata ma la big europea resta sempre la britannica HSBC, che a fine ottobre scorso mostrava un valore di 140,6 miliardi di dollari.