Luxottica ha concluso un accordo di esclusiva finalizzato all’acquisizione del 100 per cento di Alain Mikli International, una società francese che opera nel settore dell’occhialeria di lusso. L’operazione rappresenta un altro step fondamentale nella strada di crescita internazionale del gruppo italiano. L’amministratore delegato Andrea Guerra ha dichiarato in proposito come “è un’altra bella tappa, perché è un altro marchio iconico che ha fatto la storia degli occhiali”. Ancora ignoti i dettagli finanziari della transazione.
Telecom Italia -2,2% paga rumors negativi su dividendo Deutsche Telekom
Il titolo Telecom Italia è il peggiore quest’oggi sul listino azionario FTSE MIB. Le azioni del colosso telefonico italiano mostrano una flessione del 2,25% a 0,6955 euro, in scia alle indiscrezioni di stampa negative per il colosso telefonico tedesco Deutsche Telekom che, secondo il quotidiano Handelsblatt, che cita fonti vicine al consiglio di sorveglianza dell’azienda, potrebbe tagliare di circa un terzo il dividendo nel 2013. Il titolo perde più del 3% alla borsa di Francoforte, trascinando al ribasso l’intero settore europeo.
Deutsche Bank taglia target su tre banche italiane
Il colosso bancario tedesco Deutsche Bank ha diffuso un report sul mondo bancario, nel quale c’è uno spazio importante dedicata agli istituti di credito italiani. Secondo la banca d’affari tedesca, molte banche italiane continuano a mostrare ricavi deboli e accantonamenti per perdite su crediti. La banca ritiene che il recupero della competitività, e soprattutto della redditività, sarà possibile solo attraverso un drastico taglio dei costi. Unicredit, Intesa SanPaolo e Banco Popolare sono le banche che assaggiano la scure del colosso tedesco.
Crisi elettronica giapponese
Le trimestrali pubblicate poche ore fa rischiano di complicare – non poco – la vita sul breve e medio termine di alcuni tra i big asiatici dell’elettronica: pur con considerazioni ampiamente differenti, infatti, Sharp, Sony e Panasonic confermano di non vivere un momento particolarmente felice, facendo i conti con perdite spesso eccessivamente ingenti, e panorami futuri tinteggiati da colori piuttosto scuri. Vediamo allora come si sono conclusi i secondi trimestri fiscali per le aziende nipponiche, eccellenze mondiali dell’hi–tech.
Unicredit entra nella lista delle banche sistemiche del FSB
Un po’ a sorpresa è arrivata la notizia dell’inserimento di Unicredit nella lista delle banche di importanza sistemica (Sifi o G-Sib) compilata come sempre dal Financial Stability Board (FSB). Il gruppo bancario milanese è l’unico istituto di credito italiano inserito nella lista del FSB, che in tutto comprende 28 banche mondiali. Lo scorso anno la lista comprendeva una società in più, poi sono uscite Dexia, lloyds e Commerzbank e sono entrate il colosso bancario spagnolo Bbva e Standard Chartered.
Direttiva UE sui pagamenti
Il Consiglio dei ministri ha elaborato il testo di recepimento della direttiva Ue sui pagamenti. Un testo che, fin dai primi minuti successivi alla diramazione, aveva già suscitato una buona dose di polemiche, escludendo dal novero delle operazioni il settore delle costruzioni, visto e considerato che tra le righe mancherebbe un espresso riferimento al settore dei lavori pubblici, in mancanza del quale l’intero comparto economico viene di fatto escluso dall’applicazione. Ma non solo: vediamo allora cosa cambierà, dal 2013, per tutti i pagamenti e le transazioni commerciali effettuate in ambito italiano.
Generali prima società di gestione del risparmio italiana
La compagnia assicurativa Generali Assicurazioni sale sul primo gradino del podio nel settore del risparmio gestito, oltre a mantenere solida la sua prima posizione nel mercato assicurativo nazionale. Grazie ad una massa gestita che supera i 310 miliardi di euro, il Leone di Trieste diventa anche la prima Sgr italiana. Il dato sulla raccolta netta emergerà con le rilevazioni di Assogestioni per il mese di ottobre, che saranno pubblicati non prima di fine mese. Generali supera così il gruppo Intesa SanPaolo, che ha in dote 220 miliardi di euro di masse gestite.
Nuovi record storici per Luxottica e Tod’s
Giornata di acquisti a Piazza Affari, che ha accelerato al rialzo nel primo pomeriggio grazie agli ottimi dati macroeconomici americani. Ora l’indice azionario milanese FTSE MIB guadagna più dell’1,6%, dopo che in mattinata era andato in rosso di oltre mezzo punto percentuale. Uno dei settori più acquistati è quello del lusso, dopo che negli ultimi giorni era stato oggetto di vendite a causa di alcuni downgrade sulle principali aziende italiane del comparto. La regina del settore luxory resta Luxottica Group, che segna un rialzo dell’1,36% a 29,75 euro.
Valore azioni Prysmian è 18 euro secondo Ubs
Prysmian è stato promosso questa mattina dalla banca svizzera Ubs, che ha deciso di alzare sia il rating che il prezzo obiettivo. Le azioni del gruppo milanese, leader mondiale nella produzione di cavi e sistemi per il settore dell’energia e delle tlc, sono in rialzo dell’1,15% a Piazza Affari con la quotazione del titolo a 15,01 euro. Il titolo è salito finora a 15,13 euro, avvicinandosi ai massimi di periodo toccati lo scorso 19 ottobre a 15,23 euro, che rappresentano per ora il livello più alto raggiunto da maggio 2011.
Impregilo in calo su proroga progetto Ponte sullo stretto di Messina
Apertura in ribasso questa mattina per il titolo Impregilo, quotato a Piazza Affari con il simbolo IPG. Le azioni del general contractor milanese mostrano una flessione dell’1,03% a 3,078 euro, dopo che il Consiglio dei Ministri ha deciso di prorogare, per un periodo di circa 2 anni, i termini per approvare definitivamente il progetto del Ponte sullo stretto di Messina. L’obiettivo è quello di prendere tempo prima dell’approvazione definitiva, in modo tale da poter verificare la fattibilità tecnica e la sussistenza delle reali condizioni di bancabilità.
Utile General Motors in calo
General Motors ha presentato ai propri stakeholders risultati trimestrali non soddisfacenti. Nel corso del periodo ora oggetto di considerazione, infatti, l’Ebit è stato negativo per 500 milioni di dollari nel vecchio Continente, controbilanciato da un Ebit positivo per 1,8 miliardi di dollari in Nord America (pur in flessione rispetto ai 2,2 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente) e da un Ebit positivo per 0,1 miliardi di dollari in Sudamerica (contro il pareggio dello scorso anno) e 700 milioni di dollari dalle attività internazionali (ex 400 milioni di dollari).
A2A emetterà bond da 500 milioni entro fine 2012
L’utility lombarda A2A è pronta a tornare sul mercato dei capitali per una nuova emissione obbligazionaria da mezzo miliardo di euro destinata a investitori istituzionali. La società ha intenzione di collocare un bond da 500 milioni di euro entro fine anno, probabilmente entro fine novembre. Successivamente, a partire da secondo semestre 2013, A2A ha intenzione di procedere con un’emissione obbligazionaria destinata a investitori retail. L’obiettivo del management è l’allungamento della vita media del debito, considerando che a breve non ci sono scadenze da rifinanziare.
Trimestrale Air France
Air France, uno dei principali operatori dei cieli del vecchio Continente, ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 306 milioni di euro, confermando di puntare a ottenere, nel corso del secondo semestre del 2012, un utile operativo che sia superiore a quello rilevato nel precedente 2011. La società ha inoltre affermato di voler puntare a ridurre il debito netto, preparandosi così per un 2013 che potrebbe costituire una nuova accelerazione nella tenuta dei conti societari del gruppo. Vediamo più nel dettaglio come si è concluso il terzo trimestre dell’anno, e cosa potrebbe accadere sul breve termine.
Utile Fiat Industrial sale del 45% nel terzo trimestre 2012
Stamattina sono stati pubblicati i risultati del terzo trimestre dell’anno di Fiat industrial, il produttore di macchine agricole e veicoli industriali leader mondiale del settore. La società, nata nel 2011 con lo spin-off da Fiat Group, ha presentato risultati esaltanti nel trimestre che va da luglio a fine settembre 2012. Il mercato ha apprezzato i dati di bilancio e ha spinto il titolo Fiat Industrial in cima all’indice azionario FTSE MIB. Attualmente il titolo mostra un rialzo del 3,58% a 8,4 euro, ma stamattina il progresso sfiorava il 5% con top intraday a 4,52 euro.