Non ha fine la crisi di Research in Motion, la casa canadese produttrice degli smartphone Blackberry. La società nordamericana deve incassare la decisione del ministro della difesa Usa, che ha scelto di disdire l’accordo in esclusiva con il gruppo telefonico, che tuttavia continuerà una collaborazione sostanziale con l’ente. Un colpo molto duro, che prepara un cattivo terreno per il varo del nuovo telefonino di Rim, prima preannunciato per dicembre, e poi rinviato per il successivo mese di gennaio.
Alcatel verso cessione business cavi sottomarini
Stando a quanto riferiscono alcune voci molto vicine ai vertici societari, Alcatel Lucent sarebbe molto vicina a valutare la cessione del business dei cavi ottici sottomarini e di una divisione che si occupa di vendita di sistemi telefonici. La cessione non averrà comunque nel brevissimo termine, visto e considerato che il gruppo deve ancora individuare le banche che si occuperanno della vendita. Indiscrezioni più o meno attendibili segnalano la presenza di ben più di qualche operatore interessato all’acquisto degli asset.
Riassetto Pirelli
Sono principalmente due le opzioni che potrebbero favorire il riassetto della galassia Pirelli. Stando a quanto affermano i principali osservatori di mercato, con la prima ipotesi di riassetto si punterebbe a far entrare direttamente un nuovo investitore all’interno della Mtp Sapa, che sta in cima alla filiera; con la seconda ipotesi, invece, l’ingresso del nuovo socio si realizzerebbe con la creazione di una newco intermedia tra la Sapa e la Gpi, nella quale far confluire la partecipazione di Tronchetti nel gruppo Camfin–Pirelli.
Niente aumento di capitale per Mediaset
Niente aumento di capitale per Mediaset, né alcuna ipotesi di spin-off societario allo studio. A precisarlo è la stessa società di Cologno Monzese, che smentisce in tal modo le indiscrezioni riportate dal Il Mondo secondo cui sul tavolo del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, sarebbe giunto uno studio di una banca d’affari che prevede per il gruppo lo spin-off di Reti Televisive Italiane (Rti), l’azienda che ha il possesso delle concessioni dei canali in chiaro e della pay-tv in una nuova società.
Luxottica accordo per acquistare Alain Mikli
Luxottica ha concluso un accordo di esclusiva finalizzato all’acquisizione del 100 per cento di Alain Mikli International, una società francese che opera nel settore dell’occhialeria di lusso. L’operazione rappresenta un altro step fondamentale nella strada di crescita internazionale del gruppo italiano. L’amministratore delegato Andrea Guerra ha dichiarato in proposito come “è un’altra bella tappa, perché è un altro marchio iconico che ha fatto la storia degli occhiali”. Ancora ignoti i dettagli finanziari della transazione.
Telecom Italia -2,2% paga rumors negativi su dividendo Deutsche Telekom
Il titolo Telecom Italia è il peggiore quest’oggi sul listino azionario FTSE MIB. Le azioni del colosso telefonico italiano mostrano una flessione del 2,25% a 0,6955 euro, in scia alle indiscrezioni di stampa negative per il colosso telefonico tedesco Deutsche Telekom che, secondo il quotidiano Handelsblatt, che cita fonti vicine al consiglio di sorveglianza dell’azienda, potrebbe tagliare di circa un terzo il dividendo nel 2013. Il titolo perde più del 3% alla borsa di Francoforte, trascinando al ribasso l’intero settore europeo.
Deutsche Bank taglia target su tre banche italiane
Il colosso bancario tedesco Deutsche Bank ha diffuso un report sul mondo bancario, nel quale c’è uno spazio importante dedicata agli istituti di credito italiani. Secondo la banca d’affari tedesca, molte banche italiane continuano a mostrare ricavi deboli e accantonamenti per perdite su crediti. La banca ritiene che il recupero della competitività, e soprattutto della redditività, sarà possibile solo attraverso un drastico taglio dei costi. Unicredit, Intesa SanPaolo e Banco Popolare sono le banche che assaggiano la scure del colosso tedesco.
Crisi elettronica giapponese
Le trimestrali pubblicate poche ore fa rischiano di complicare – non poco – la vita sul breve e medio termine di alcuni tra i big asiatici dell’elettronica: pur con considerazioni ampiamente differenti, infatti, Sharp, Sony e Panasonic confermano di non vivere un momento particolarmente felice, facendo i conti con perdite spesso eccessivamente ingenti, e panorami futuri tinteggiati da colori piuttosto scuri. Vediamo allora come si sono conclusi i secondi trimestri fiscali per le aziende nipponiche, eccellenze mondiali dell’hi–tech.
Unicredit entra nella lista delle banche sistemiche del FSB
Un po’ a sorpresa è arrivata la notizia dell’inserimento di Unicredit nella lista delle banche di importanza sistemica (Sifi o G-Sib) compilata come sempre dal Financial Stability Board (FSB). Il gruppo bancario milanese è l’unico istituto di credito italiano inserito nella lista del FSB, che in tutto comprende 28 banche mondiali. Lo scorso anno la lista comprendeva una società in più, poi sono uscite Dexia, lloyds e Commerzbank e sono entrate il colosso bancario spagnolo Bbva e Standard Chartered.
Direttiva UE sui pagamenti
Il Consiglio dei ministri ha elaborato il testo di recepimento della direttiva Ue sui pagamenti. Un testo che, fin dai primi minuti successivi alla diramazione, aveva già suscitato una buona dose di polemiche, escludendo dal novero delle operazioni il settore delle costruzioni, visto e considerato che tra le righe mancherebbe un espresso riferimento al settore dei lavori pubblici, in mancanza del quale l’intero comparto economico viene di fatto escluso dall’applicazione. Ma non solo: vediamo allora cosa cambierà, dal 2013, per tutti i pagamenti e le transazioni commerciali effettuate in ambito italiano.
Generali prima società di gestione del risparmio italiana
La compagnia assicurativa Generali Assicurazioni sale sul primo gradino del podio nel settore del risparmio gestito, oltre a mantenere solida la sua prima posizione nel mercato assicurativo nazionale. Grazie ad una massa gestita che supera i 310 miliardi di euro, il Leone di Trieste diventa anche la prima Sgr italiana. Il dato sulla raccolta netta emergerà con le rilevazioni di Assogestioni per il mese di ottobre, che saranno pubblicati non prima di fine mese. Generali supera così il gruppo Intesa SanPaolo, che ha in dote 220 miliardi di euro di masse gestite.
Nuovi record storici per Luxottica e Tod’s
Giornata di acquisti a Piazza Affari, che ha accelerato al rialzo nel primo pomeriggio grazie agli ottimi dati macroeconomici americani. Ora l’indice azionario milanese FTSE MIB guadagna più dell’1,6%, dopo che in mattinata era andato in rosso di oltre mezzo punto percentuale. Uno dei settori più acquistati è quello del lusso, dopo che negli ultimi giorni era stato oggetto di vendite a causa di alcuni downgrade sulle principali aziende italiane del comparto. La regina del settore luxory resta Luxottica Group, che segna un rialzo dell’1,36% a 29,75 euro.
Valore azioni Prysmian è 18 euro secondo Ubs
Prysmian è stato promosso questa mattina dalla banca svizzera Ubs, che ha deciso di alzare sia il rating che il prezzo obiettivo. Le azioni del gruppo milanese, leader mondiale nella produzione di cavi e sistemi per il settore dell’energia e delle tlc, sono in rialzo dell’1,15% a Piazza Affari con la quotazione del titolo a 15,01 euro. Il titolo è salito finora a 15,13 euro, avvicinandosi ai massimi di periodo toccati lo scorso 19 ottobre a 15,23 euro, che rappresentano per ora il livello più alto raggiunto da maggio 2011.
Impregilo in calo su proroga progetto Ponte sullo stretto di Messina
Apertura in ribasso questa mattina per il titolo Impregilo, quotato a Piazza Affari con il simbolo IPG. Le azioni del general contractor milanese mostrano una flessione dell’1,03% a 3,078 euro, dopo che il Consiglio dei Ministri ha deciso di prorogare, per un periodo di circa 2 anni, i termini per approvare definitivamente il progetto del Ponte sullo stretto di Messina. L’obiettivo è quello di prendere tempo prima dell’approvazione definitiva, in modo tale da poter verificare la fattibilità tecnica e la sussistenza delle reali condizioni di bancabilità.