Utile General Motors in calo

General Motors ha presentato ai propri stakeholders risultati trimestrali non soddisfacenti. Nel corso del periodo ora oggetto di considerazione, infatti, l’Ebit è stato negativo per 500 milioni di dollari nel vecchio Continente, controbilanciato da un Ebit positivo per 1,8 miliardi di dollari in Nord America (pur in flessione rispetto ai 2,2 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente) e da un Ebit positivo per 0,1 miliardi di dollari in Sudamerica (contro il pareggio dello scorso anno) e 700 milioni di dollari dalle attività internazionali (ex 400 milioni di dollari).

A2A emetterà bond da 500 milioni entro fine 2012

 L’utility lombarda A2A è pronta a tornare sul mercato dei capitali per una nuova emissione obbligazionaria da mezzo miliardo di euro destinata a investitori istituzionali. La società ha intenzione di collocare un bond da 500 milioni di euro entro fine anno, probabilmente entro fine novembre. Successivamente, a partire da secondo semestre 2013, A2A ha intenzione di procedere con un’emissione obbligazionaria destinata a investitori retail. L’obiettivo del management è l’allungamento della vita media del debito, considerando che a breve non ci sono scadenze da rifinanziare.

Trimestrale Air France

 Air France, uno dei principali operatori dei cieli del vecchio Continente, ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 306 milioni di euro, confermando di puntare a ottenere, nel corso del secondo semestre del 2012, un utile operativo che sia superiore a quello rilevato nel precedente 2011. La società ha inoltre affermato di voler puntare a ridurre il debito netto, preparandosi così per un 2013 che potrebbe costituire una nuova accelerazione nella tenuta dei conti societari del gruppo. Vediamo più nel dettaglio come si è concluso il terzo trimestre dell’anno, e cosa potrebbe accadere sul breve termine.

Utile Fiat Industrial sale del 45% nel terzo trimestre 2012

 Stamattina sono stati pubblicati i risultati del terzo trimestre dell’anno di Fiat industrial, il produttore di macchine agricole e veicoli industriali leader mondiale del settore. La società, nata nel 2011 con lo spin-off da Fiat Group, ha presentato risultati esaltanti nel trimestre che va da luglio a fine settembre 2012. Il mercato ha apprezzato i dati di bilancio e ha spinto il titolo Fiat Industrial in cima all’indice azionario FTSE MIB. Attualmente il titolo mostra un rialzo del 3,58% a 8,4 euro, ma stamattina il progresso sfiorava il 5% con top intraday a 4,52 euro.

Valore azioni Luxottica è 33 euro secondo Equita Sim

 Stamattina il titolo Luxottica Group è finito sotto i riflettori alla borsa di Milano a seguito della notizia, pubblicata sui principali quotidiani economico-finanziari, relativa alla possibile acquisizione del gruppo francese di occhialeria Alain Mikli. L’ufficialità della chiusura dell’operazione potrebbe arrivare già entro questo week-end. Le azioni Luxottica Group sono in rialzo questa matttina a Piazza Affari. Il titolo sale dello 0,62% a 29,32 euro. Secondo Equita Sim, le azioni del gruppo di occhialeria di lusso controllato da Leonardo Del Vecchio sono da tenere in portfolio.

Fiat -4% bocciata dai broker dopo i conti trimestrali

 Non si ferma la discesa in borsa del titolo Fiat, pesantemente bocciata dai mercati e dagli analisti finanziari. Dopo la presentazione dei conti del terzo trimestre, le azioni delle casa automobilistica torinese stanno sperimentando una robusta discesa: ieri il titolo ha chiuso con una perdita del 4,66%, mentre stamattina la flessione è al momento pari al 4,97% a 3,77 euro. Il titolo ha toccato un minimo intraday a 3,758 euro, ovvero il livello più basso da inizio agosto scorso. Sempre ieri i volumi sono stati i più alti da febbraio scorso.

Nuovo cda Fonsai

 L’assemblea degli azionisti di Fonsai ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, designando Fabio Cerchiai come presidente della compagnia. Il nuovo cda risulta essere composto da 19 membri, 18 dei quali eletti dalla lista di maggioranza presentata da Premafin (in proposito, qui il suo nuovo cda) e uno dall’unica lista di minoranza, presentata dai fondi. Vediamo allora chi sono i nuovi consiglieri di amministrazione di Fonsai, e quali sono state le altre decisioni deliberate dall’assemblea degli azionisti della compagnia.

Prysmian si aggiudica commessa da 400 milioni per collegamento Italia-Montenegro

 Colpo grosso per Prysmian. Il gruppo milanese, leader mondiale nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni, ha messo le mani su una mega-commessa Terna per il nuovo elettrodotto tra Italia e Montenegro. Il valore del contratto è pari a 400 milioni di euro. Nell’ambito del progetto di collegamento sottomarino tra i due paesi, l’altro lotto per la fornitura dei cavi è stato assegnato alla francese Nexans. L’investimento totale della spa dei tralicci, necessario per unire le due sponde dell’Adriatico, è pari a circa 800 milioni.

Trimestrale Ford

 Nel corso del terzo trimestre dell’anno Ford ha conseguito un utile netto di 1,6 miliardi di dollari, pari a 41 centesimi per azione. Un risultato molto positivo, sostenuto principalmente da quanto conseguito in Nord America, e – soprattutto – ben superiore ai 30 centesimi per azione che erano stati previsti dai principali analisti. Delude invece il giro d’affari conseguito nel vecchio Continente, figlio naturale della crisi che si è abbattuta sul settore europeo delle quattro ruote, e che ha retrocesso i ricavi del 3 per cento su base annua.

Fiat -3% dopo conti terzo trimestre 2012

 Brusca inversione di marcia per il titolo Fiat, che a Piazza Affari mostra un calo del 3,01% a 3,998 euro. Stamattina le azioni della casa automobilistica torinese erano in forte rialzo, in attesa della pubblicazione dei conti del terzo trimestre dell’anno. Il titolo aveva toccato un massimo di giornata a 4,256 euro, poi c’è stata l’inversione del trend intraday e il raggiungimento di un nuovo minimo a due mesi e mezzo a 3,962 euro. La volatilità in forte aumento e nelle prossime ore potrebbero esserci altri colpi di scena.

Rendimento BTP 10 anni scende sotto il 5% a ottobre 2012

 Ancora un’asta per il Tesoro italiano. Oggi è stata la volta dei BTP a 5 e 10 anni, dopo che ieri l’asta dei BOT a 6 mesi aveva mostrato un calo del rendimento sotto l’1,5% sui minimi da marzo scorso. Il trend discendente dei tassi sulla curva italiana dei rendimenti è in atto ormai da diverse settimane e negli ultimi tempi è stato ben visibile con l’asta dei CTZ biennali e dei BOT semestrali, senza dimenticare il successo della terza emissione del BTP Italia.

Risultati Eni terzo trimestre 2012

 Il gruppo Eni ha chiuso il bilancio dei primi 9 mesi del 2012 con un giro d’affari in crescita del 20,3% a 63,2 miliardi di euro rispetto ai 52,53 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Sale anche il risultato operativo adjusted del 13,9%, a 14,8 miliardi di euro dai 12,99 miliardi registrati nei primi nove mesi del 2011. Buone indicazioni arrivano dall’utile netto, in aumento del 13,6% a 6,33 miliardi di euro da 5,57 miliardi. L’utile netto adjusted è stato pari a 5,61 miliardi di euro.

Spread Btp-Bund torna sopra 350 a fine ottobre 2012

 Ieri è stata una giornata molto tesa sul mercato secondario dei titoli di stato. Il sistema-Italia ha vissuto una seduta non semplice sui mercati finanziari: a Piazza Affari l’indice FTSE MIB ha chiuso con un calo dell’1,51% a 15.349 punti, mentre il lo spread Btp-Bund ha chiuso a 355 punti base. Il dato dello spread è molto significativo in una giornata in cui la Germania collocava Bubill a 12 mesi ad un rendimento negativo e il tasso sui BOT a 6 mesi scendeva sotto l’1,5%.

Investimenti Eni al top in Italia

 Eni è il gruppo industriale che investe di più in Italia. Ad affermarlo non è una voce super partes (bensì, lo stesso amministratore delegato, Paolo Scaroni in un’intervista, uscita sul Corriere Economia). Tuttavia, dando uno sguardo ai numeri, c’è da ritenere che le considerazioni formulate da Eni possano corrispondere a realtà. “Dal 2001 al 2008, escludendo Snam” – spiega infatti Scaroni – “abbiamo speso 2 miliardi l’anno, nel piano del 2015 ne prevediamo altrettanti.  Anzi, un po’ di piu’ ad essere precisi”.