Telecom Italia taglia il debito di quasi un miliardo

 In questa tornata di trimestrali per la Corporate Italia arriva anche il bilancio del colosso telefonico Telecom Italia. La società guidata da Franco Bernabè, negli ultimi giorni sotto pressione alla borsa di Milano con ripetuti cali giornalieri, ha chiuso il bilaancio dei primi 9 mesi del 2012 con un giro d’affari sostanzialmente in linea con quello evidenziato lo scorso anno a 22,06 miliardi di euro. Se si guarda il dato in un’ottica di variazione organica, il fatturato sarebbe aumentato leggermente dell’1,6%.

Trimestrale Prysmian

Prysmian chiude il trimestre in positivo, trascinando il risultato netto dei primi nove mesi a quota 149 milioni di euro. Il cda societario ha infatti approvato i risultati consolidati del gruppo per il periodo gennaio – settembre, commentando con buona soddisfazione quanto conseguito nella prima parte dell’anno e nel terzo trimestre del 2012. Vediamo allora quali sono le state le considerazioni formulate dal top management della società, e in che modo potrebbe concludersi l’anno per la società italiana.

Trimestrale A2a

 Ottima performance, ieri, per A2a. La società ha infatti concluso una straordinaria prestazione a Piazza Affari dopo aver comunicato i conti e il piano industriale. Conti che hanno portato i numeri dello scorso anno in fortissima crescita di doppia cifra, e che pongono ottime basi per il prosieguo della gestione aziendale. Vediamo allora come si è chiuso il terzo trimestre e, complessivamente, come si sono chiusi i primi nove mesi dell’anno per A2a, e quali sono le prospettive di brevissimo termine per la società.

Utile Generali Assicurazioni +37% nei primi 9 mesi del 2012

 Buone notizie per Generali Assicurazioni dai risultati economici relativi al periodo gennaio-ssettembre 2012. Il Leone di Trieste ha realizzato nei primi nove mesi dell’anno un utile netto di 1,13 miliardi di euro, in crescita del 37% circa rispetto allo stesso periodo del 2011 quando i profitti ammontavano a 825 milioni di euro. Il boom dell’utile netto è la conseguenza di minori svalutazioni apportate in portafoglio rispetto ai trimestri precedenti, durante i quali la compagnia assicurativa triestina aveva sofferto molto la crisi del debito europeo e la svalutazione dei bond sovrani.

Pirelli -5% sospeso al ribasso su taglio stime Kepler

Giornata in lettera per il titolo Pirelli & C, quotato a Piazza Affari con il simbolo “PC”, che alla borsa di Milano mostra una flessione del 4,98% a 8,305 euro. Il titolo è al momento sospeso per eccesso di ribasso e si trova in asta di volatilità in attesa di fare prezzo per tornare alle contrattazioni in fase continua. In realtà, anche ieri il leader mondiale del settore dei pneumatici aveva chiuso in deciso ribasso, mostrando un passivo dell’1,8%. Oggi il titolo Pirelli è sceso sui minimi delle ultime due settimane.

Lottomatica +2,8% dopo conti terzo trimestre 2012

 Stamattina il titolo Lottomatica è di gran lunga il migliore a Piazza Affari sull’indice azionario FSTE MIB, sovraperformando nettamente il mercato di riferimento. A mettere il turbo al gruppo attivo nel settore del lotto e dei giochi è stata la terza trimestrale dell’anno, che ha evidenziato margini di redditività in netta crescita. Il management ha confermato l’attesa di un ebitda 2012 superiore al miliardo di euro, nonostante il giro d’affari in calo in Italia. Nel terzo trimestre l’utile netto è sceso del 16,4% a 48,9 milioni di euro.

Crisi dell’euro ha contagiato la Germania secondo Draghi

 Fino a qualche mese fa la Germania riusciva ad emergere dal quadro congiunturale negativo dell’Europa mostrando un tasso di crescita moderato. Ora, però, anche il paese tedesco ha rallentato e c’è il pericolo che possa finire in recessione. Secondo Mario Draghi, la crisi dell’euro ha ormai raggiunto anche la Germania, come confermato anche dal cancelliere tedesco Angela Merkel. Secondo molti economisti, la Germania potrebbe chiudere l’ultimo trimestre del 2012 in recessione, considerando che a settembre la produzione industriale è calata dell’1,8% e che il settore manifatturiero si è contratto del 2,3%.

Trimestrale Bnp Paribas

 Bnp Paribas ha presentato ai propri stakeholders i risultati conseguiti nel corso del terzo trimestre dell’anno, che si è concluso con numeri particolarmente soddisfacenti. Tra i principali termini di riferimento economico periodale, segnaliamo la presenza di un utile netto più che raddoppiato a quota 1,32 miliardi di euro. Vediamo allora quali sono stati, nel dettaglio, i dati del conto economico trimestrale, e quali sono le principali considerazioni che è possibile effettuare sul gruppo bancario di cui BNL – Banca Nazionale del Lavoro, è parte italiana.

Wall Street in profondo rosso dopo vittoria Obama

 La vittoria alle elezioni presidenziali americane di Barack Obama, che ha superato lo sfidante repubblicano Mitt Romney, non è piaciuta a Wall Street, che in realtà da tempo gli aveva voltato le spalle. Negli alti salotti della finanza non piace il programma del riconfermato presidente americano, che punta ad aumentare la tassazione sui redditi da investimenti e a colpire i redditi dei più ricchi. Obama non appoggerà i settori chiave dell’economia americana, ovvero quello dell’energia e dell’alta finanza, che invece sono storicamente appoggiati dai repubblicani.

Moleskine piace ai fondi di private equity americani

In attesa di dare una svolta al progetto di quotazione, sul quale da tempo sono all’opera alcune banche d’affari, Moleskine inizia ad attirare l’attenzione di importanti investitori istituzionali sul panorama internazionale. La storica società produttrice di taccuini, agende e quaderni, e più recentemente anche di borse, sembra sia entrata nel mirino di un paio di fondi americani di private equity. La società milanese, famosa per i quadrni utilizzati in passato da Bruce Chatwin ed Ernst Hemingway, piace molto ai fondi americani Blackstone e a Lion Capital.

Titolo Fiat da vendere secondo Deutsche Bank

 Continua il momento negativo per il titolo Fiat che, oltre a subire una pesante bocciatura da Deutsche Bank, deve fare i conti con un ribasso vicino al 2%. La quotazione del titolo è attualmente 3,686 euro, ma è stato toccato un minimo intraday a 3,662 euro. Ieri, invece, le azioni della casa automobilistica torinese avevano chiuso con un rialzo del 3% circa. Dopo la presentazione dei conti del terzo trimestre, il titolo è stato bocciato da numerosi broker e banche d’affari.

Elezioni USA 2012 cause sconfitta Romney

 Una volta che l’esito della tornata elezioni Usa 2012 è stato finalmente reso noto, hanno preso conseguentemente il via le analisi e le osservazioni sulle cause che hanno condotto Barack Obama alla vittoria e, soprattutto, lo sfidante Mitt Romney alla sconfitta. “L’America vive un momento difficile, e non può permettersi le liti politiche. Ha bisogno di leader che dialoghino con gli avversari, nell’interesse del paese. Per fare questo ha scelto un altro leader, e io prego Dio che abbia successo” – ha dichiarato Romney poche ore fa (qui invece le dichiarazioni di Obama). Ma quante chance aveva, realmente, di vincere?

Elezioni USA 2012 dichiarazioni Obama

 Four more years”. Sono queste le prime parole di Barack Obama a margine della rielezione a presidente degli Stati Uniti. Dopo aver conquistato i 9 grandi elettori del Colorado e i 13 della Virginia, l’inquilino della Casa Bianca ha compreso di poter soggiornare nell’abitazione più vista del mondo per un altro mandato. Altri quattro anni, appunto, con buona pace dello sfidante repubblicano Mitt Romney, che pur in grado di contrastare adeguatamente il democratico Obama in termini di voto popolare, ha dovuto cedere le armi sul conteggio dei grandi elettori.

Snam colloca bond per 1,5 miliardi con spread inferiore al Btp

 Snam Rete Gas è tornata sul mercato dei capitali collocando con successo un bond a tasso fisso in due tranche, una con scadenza triennale e l’altra con scadenza a sette anni. Il controvalore complessivo dell’emissione obbligazionaria è pari a 1,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda il bond scadenza novembre 2015, la ccedola lorda annua è stata fissata al 2% con un prezzo di re-offer di 99,847. Lo spread è di 150 punti base sul tasso midswap di riferimento, per cui alla fine è stata più basso dei 165 punti abse inizialmente preventivati.