Gtech gestirà lotteria New Jersey fino al 2029

Ottime notizie per Gtech (ex Lottomatica), che gestirà la lotteria del New Jersey (USA) per 15 anni. La controllata americana Northstar New Jersey Lottery Group ha firmato un contratto di servizio con la lotteria del New Jersey, che durerà fino al 30 giugno del 2029. Nell’immediato potrà occuparsi della fornitura dei servizi transitori, per poi passare a pieno regime a partire dal 1° ottobre 2013. La controllata americana di Gtech si occuperà di una serie di servizi, che vanno dal marketing alle vendite.

Lottomatica si chiamerà Gtech dal 3 giugno 2013

Il gruppo Lottomatica cambierà denominazione a partire dal 3 giugno 2013. Si chiamerà Gtech. L’assemblea degli azionisti del colosso dei giochi italiano, presente con il 75,54% del capitale, ha dato il via libera al cambio di denominazione sociale. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Marco Sala, la decisione di cambiare nome arriva nel momento in cui si è optato per “cambiare pelle organizzativa dell’azienda”. Sala ha ricordato che Gtech è il brand del gruppo “che più rappresenta i valori di integrità e leadership a livello internazionale”.

Lottomatica cambierà nome in Gtech

Il riassetto globale di Lottomatica, in atto ormai dal 2006, porterà al cambio di denominazione sociale. Il processo di integrazione per creare un’azienda multinazionale, ben diversificata per attività ed area geografica, è iniziato circa sette anni fa con l’acquisizione dell’americana Gtech per 4 miliardi di dollari. La società a stelle e strisce ha un business praticamente identico a quello di Lottomatica, ma lo scopo del gruppo italiano non era semplicemente aumentare la massa critica bensì acquisire le competenze specifiche della società americana. Entro fine 2013 l’integrazione sarà completata e Lottomatica cambierà nome in Gteh.

Lottomatica annuncia il piano per i prossimi 3 anni e guadagna in Borsa

Presentato a Londra il nuovo piano industriale 2008-2010 per il gruppo italiano Lottomatica. Sono previsti ricavi in crescita fino a 2,50 miliardi con un tasso di crescita annuo medio del 13-15%. L’Ebtida è prevista in crescita fino a 900-935 milioni di euro entro due anni ed un tasso di crescita del 9-10%.

L’utile per azione per l’anno in corso sarà compreso in una forbice tra gli 0,75 e gli 0,85 euro che nel 2010 potrebbero arrivare a 1,44-1,55. Il reddito operativo del 2008 è previsto di 420-435 milioni di euro e di 600-650 tra due anni.

L’obiettivo del gruppo, secondo quanto dichiarato dal presidente Lorenzo Pellicioli, è di diventare leader nel mercato mondiale regolamentato dei giochi. Sono quattro i settori a cui punta Lottomatica: le lotterie istantanee tradizionali, le scommesse sportive, il canale interattivo ed il gaming solution.

Lottomatica: Gtech annuncia l’acquisto del 50% di Atronic

Lottomatica ha annunciato l’acquisizione del 50% del Gruppo Atronic dal Gruppo Guselman per mezzo della Gtech Corporation, controllata per il 100% dal gruppo italiano. L’acquisizione avverrà ufficialmente entro la fine del mese di gennaio al costo di 20 milioni di euro. Gtech ha anche annunciato di aver già siglato un accordo per acquisire il restante 50% per il valore di 32 milioni di euro, la cui stipula è attesa nel corso di quest’anno ed è soggetta ad approvazioni da parte dei regolatori. La parte cash dell’operazione sarà finanziata utilizzando la liquidità esistente e si calcola che l’intera operazione possa avere un costo di 172 milioni circa., di cui 120 milioni di debito.

Grazie all’acquisizione di Atronic, Gtech diventerà uno dei cinque fornitori principali nel mercato delle video lotterie. Atronic è un’azienda leader in Europa, Russia ed America Latina; nel corso del 2006 ha registrato ricavi per oltre 152 milioni di euro ed è concessionaria in 230 giurisdizioni, tra cui 27 stati americani. La Lottomatica del Gruppo De Agostini aveva acquistato Gtech, colosso americano dello stesso settore giochi, al prezzo di 35 dollari per ogni azione per un capitale di 132 milioni e 800 mila azioni, con un’operazione dal coso complessivo di 4 miliardi di dollari.