Milano Assicurazioni verso cessione a Warren Buffet

Lo storico marchio assicurativo Milano Assicurazioni, appartenente al neonato gruppo Unipol-Sai, potrebbe essere ceduto al miliardario americano Warren Buffet, che per diversi anni è stato l’uomo più ricco del mondo secondo la rivista Forbes. Venerdì 14 giugno sono attese le offerte non vincolanti e a quanto pare Buffet sarebbe in pole position con la sua holding di investimenti Berkshire Hathaway, un colosso finanziario da 282 miliardi di dollari di capitalizzazione a Wall Street. Secondo le isdiscrezioni di stampa, Buffet alla fine dovrebbe mettere le mani su Milano Assicurazioni.

Consob approva prospetti Fonsai e Unipol

Consob ha dato il via libera al doppio aumento di capitale (Fonsai e Unipol) che dovrebbe finalmente costituire una delle ultime basi di partenza per la fusione costitutiva del maxi colosso assicurativo nel ramo danni in Italia. Un’operazione che vedrà protagoniste non solamente Fondiaria Sai e Unipol, ma anche Premafin e Milano Assicurazioni, reduci da una lunghissima strada finalizzata alla realizzazione di uno dei player di riferimento sul territorio nazionale.

Fonsai sospesa per eccesso di ribasso

Dopo poche battute Fondiaria-Sai arriva a perdere oltre il 7% rispetto al valore di chiusura della seduta precedente e le contrattazioni vengono interrotte momentaneamente. Al momento gli scambi sono ripresi vicino a 3.904 euro per azione con un ribasso teorico superiore del 5%. Meglio Unipol (-0.20%) e Premafin (+1.74%) mentre Milano Assicurazioni cede poco più del 2%. Gli scambi si infiammano intorno ai Ligresti mentre sembra che si sia finalmente trovata una soluzione tra Unipol e FonSai; questa sarebbe semplicemente il rinvio dell’acquisizione di Milano Assicurazioni. Equita Sim ritiene positiva la notizia, anche se per il momento non vi è nulla di ufficiale.

Il caso Ligresti sembra passato in secondo piano; la procura di Milano fino a poco tempo fa’ riteneva il caso Ligresti più complesso e grave del caso San Raffaele. Al momento però gli analisti ritengono che l’unico rischio per le società è un allungamento dei tempi di fusione, puntando già sull’ottenimento di un risultato positivo dalle indagini.