Petrolio, nuovo ribasso dopo le delusioni americane

Il prezzo del petrolio è in continuo ribasso, ormai il dato è più che assodato. Le quotazioni dell’oro nero sono scese anche nel corso della giornata di ieri: le motivazioni sono presto dette, le delusioni per le stime macroeconomiche degli Stati Uniti sono state determinanti, ma non bisogna dimenticare nemmeno l’andamento altalenante del comparto del lavoro. Al contrario, il sentimento finale non è stato modificato dal buon dato relativo alle scorte americane, in netta ripresa negli ultimi sette giorni. In effetti, bisogna sottolineare come le riserve petrolifere strategiche siano incrementate di oltre 950mila barili, ma le aspettative erano decisamente migliori, almeno due milioni di unità nel complesso.

Oro, quinto rialzo consecutivo al Nymex

C’è un unico protagonista per le ultime contrattazioni del New York Mercantile Exchange: si tratta dell’oro, il quale ha letteralmente dominato la maggior borsa fisica per le commodities, facendo registrare il quinto rialzo consecutivo, un rialzo di non poco conto. Nello specifico, il metallo prezioso per eccellenza ha conseguito un ricavo pari a mezzo punto percentuale: il dato si riferisce al contratto future che giungerà a scadenza tra un mese, con una quota complessiva che attualmente ammonta a 1.549,20 dollari l’oncia. Le preoccupazioni per il debito sovrano hanno sicuramente favorito le contrattazioni auree, in particolare quelle relative all’area dell’euro, a causa degli stress test bancari e delle ondate speculative che riguardano alcuni paesi.

Russia e Iran sono tra le promotrici di un nuovo segretariato per il controllo dell’energia

Russia, Iran e le altre nazioni che controllano le più grandi riserve mondiali di gas naturale, hanno raggiunto un accordo per coordinare previsioni, investimenti e relazioni con i clienti, al fine di difendere i loro interessi di mercato in un periodo in cui i prezzi dell’energia sono caratterizzati da una forte volatilità. I quindici paesi membri del Gas Exporting Countries Forum, il quale ha già provveduto ad approvare una bozza di accordo a Mosca, sceglieranno come quartier generale del nuovo segretariato la città di Doha, in Qatar, vale a dire la principale fonte mondiale di equipaggiamenti di gas naturale liquefatto.

 

I paesi consumatori occidentali sono però preoccupati dalla nascita di questa sorta di “OPEC del gas”, la quale ricalca fedelmente il modello dell’OPEC. I produttori dovranno affrontare una sfida nei confronti del mercato, dove il 70% del gas viene ancora inviato dal gasdotto ai consumatori regionali e in cui non esiste alcun prezzo di mercato globale. Secondo Dmitry Medvedev, presidente della Federazione Russa:

Questo evento rappresenta un fatto davvero significativo per il mercato. La stabilità globale, la sicurezza energetica e il bilanciamento degli interessi tra esportatori e consumatori dipendono dall’accordo tra le nazioni esportatrici.

Wall Street chiude in rialzo

Gli indici statunitensi di nuovo in rialzo grazie all’annuncio diffuso riguardo un piano voluto da banche volto a stabilizzare il problema della liquidità del sistema bancario. Per quel che riguarda le imprese, General Electric mostra segnali di crescita progressiva soprattutto a seguito di un’attenta valutazione del proprio operato e dopo aver annunciato un progresso dell’11% nei propri ricavi. In ambito sanitario la Cooper, leader nella fornitura di apparecchiature mediche, subisce un calo del 7% dopo la pubblicazione di un dossier trimestrale in cui i bilanci risultano nettamente inferiori alle attese.