L’Agenzia delle Entrate, con una circolare resa nota nella giornata di ieri, ha chiarito che i lavoratori frontalieri, ovverosia quelli che, pur essendo italiani, lavorano all’estero e percepiscono lo stipendio con accredito su conti di banche straniere, non devono “scudare” quanto percepito. Niente quindi scudo fiscale per i dipendenti che prestano servizio all’estero; nei giorni scorsi, al riguardo, erano sorti sia dubbi, sia polemiche riguardo a quei dipendenti che, prestando ruolo in territorio svizzero, non avevano però compilato in maniera corretta la dichiarazione dei redditi. Ebbene, per chi rientra in questa casistica viene confermato il non obbligo a “scudare” gli stipendi percepiti, visto che basterà presentare una dichiarazione dei redditi integrativa a fronte del pagamento di una mini-sanzione pari a 26 euro.
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