Sarà Giuseppe Vita il nuovo presidente di Unicredit. Ieri la discussione fra i soci è stata lunga e a tratti accesa, ma come era stato ipotizzato all’inizio si è arrivati alla conclusione che tutti si aspettavano. La scelta è ricaduta sull’ex presidente di Deutsche Bank, attualmente in forza ad Allianz Italia. L’accordo sulla nomina a presidente di Vita è stato preso all’unanimità: le fondazioni, i soci privati italiani e stranieri hanno remato nella stessa direzione. Ieri poi è stata sottoscritta anche la lista dei rappresentanti in vista dell’assemblea del prossimo 11 maggio a Roma.
Redazione
Carlyle sbarca a Wall Street con Ipo da 800 milioni di dollari
La seconda società di private equity più grande degli Stati Uniti, Carlyle Group, sta per sbarcare a Wall Street con un’Ipo faraonica. L’obiettivo è collocare il 10% del proprio pacchetto azionario ad un prezzo che dovrebbe portare ad una raccolta compresa tra i 750 e gli 800 milioni di dollari. Lo sbarco alla borsa di Wall Street è previsto per l’inizio del mese di maggio prossimo. Con l’inizio della prossima settimana partirà anche il road show per preparare l’Ipo, grazie al contributo di 21 banche che dovranno poi collocare le azioni di nuova emissione agli investitori.
Crollo Nokia in borsa dopo allarme utili 2012
A pochi giorni dall’annuncio del bilancio dei primi tre mesi del 2012, Nokia ha lanciato un inatteso profit warning (“allarme utili”) a causa delle difficoltà riscontrate sui mercati emergenti e per la contrazione dei margini di redditività nel settore degli smartphone. L’annuncio ha fatto crollare ieri i titoli Nokia alla borsa di Helsinki del 15% a 3.25€. In realtà, il titolo ha toccato ieri anche un minimo intraday a -19%, praticamente sui livelli che non si vedevano dal 1997.
Crisi settore Utility 2012
Il 2012 è finora un annus horribilis per il settore delle utility italiane, quasi tutte con le quotazioni di borsa ai minimi storici. In particolare le grandi municipalizzate localizzate nell’Italia settentrionale sono in profondo rosso da mesi e il crollo in borsa sta assumendo sempre più dei contorni imbarazzanti. Ieri A2A ha perso l’8,17%, toccando un nuovo minimo storico a 0.5105€, Iren ha ceduto il 4,33% formando un bottom assoluto a 0.508€. A2A quotava ieri a un centesimo in meno del valore di carico del Comune di Milano, ma anche i comuni di Torino e Genova, che controllano Iren, non se la passano meglio.
Ipotesi ricapitalizzazione Edison 2012
Dopo il veto della Consob sul prezzo dell’Opa Edf su Edison a 0.84€, con i francesi pronti però a rilanciare secondo quanto richiesto dalla Commissione guidata da Giuseppe Vegas, si apre un nuovo fascicolo nel dossier della compagnia energetica italiana legato alla possibile ricapitalizazione entro quest’anno. Il riassetto di Foro Buonaparte resta ancora al centro di ipotesi e trattative, ma manca ancora un accordo definitivo per rilanciare la storica azienda italiana. Ora l’obiettivo è valutare attentamente la situazione finanziaria di Edison, già bocciata a “junk” (spazzatura) dall’agenzia di rating Standard & Poor’s.
Azionariato RCS MediaGroup aprile 2012
Giuseppe Rotelli, pavese classe 1945, già alla testa del gruppo Ospedaliero San Donato, è diventato da qualche giorno il primo azionista di RCS MediaGroup, gruppo editoriale italiano che controlla Il Corriere della Sera. La quota in mano a Rotelli è ora pari al 16,55%, dopo l’acquisto del pacchetto del 5,2% del gruppo Toti per 53,7 milioni di euro. Il prezzo concordato è pari a 1.4€, più o meno il doppio rispetto al valore di chiusura del 5 aprile (0.759€). Nell’ultima seduta di borsa il titolo RCS MediaGroup ha guadagnato il 20,86%, cioè il livello più alto a trenta giorni.
Obbligazioni comune di Salerno
Lo scorso 5 aprile a Palazzo di Città a Salerno è avvenuta la presentazione dell’iniziativa “Salerno Bond”, con l’obiettivo di sostenere le Pmi del salernitano in questa delicata fase di crisi economica. Si tratta di obbligazioni che la Banca di credito cooperativo di Aquara collocherà a breve sul mercato. Secondo il presidente dell’istituto di credito, Luigi Scorziello, l’emissione di queste obbligazioni nasce dalla consapevolezza di dover ”offrire sostegno alle piccole e medie imprese salernitane in un momento di forte crisi economica con aiuti finanziari a basso costo”.
Previsioni titolo Fiat Industrial aprile 2012
Ieri l’assemblea degli azionisti Fiat Industrial (codice di negoziazione: FI) ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2011, deliberando contestualmente la distribuzione di un dividendo lordo di 0,185€ per azione ordinaria e 0,2315€ per azione di risparmio per un monte-dividendi totale pari a circa 240 milioni di euro. Lo stacco cedola avverrà il prossimo 23 aprile, poi il dividendo andrà in pagamento tre giorni dopo. Ieri l’assemblea ha anche stabilito che il numero dei componenti del CdA sarà pari a 11 membri e ha nominato il Consiglio di Amministrazione.
Rating A2A tagliato da S&P a BBB
Non è un buon momento per il settore delle municipalizzate in Italia. Le utilities continuano a fare peggio del mercato e in certi casi le performance negative da inizio anno sono davvero preoccupanti. Ieri è arrivata la bocciatura dell’agenzia di rating Standard & Poor’s su A2A. Il rating sul debito di lungo periodo è stato tagliato a “BBB” da “BBB+” con outlook negativo per i prossimi trimestri. Il rating di breve periodo, invece, è stato confermato ad “A-2”.
Previsioni utili Fiat 2012
Nonostante le difficoltà del settore auto in Europa, che potrebbero essere ben presto accentuate a causa dell’inasprirsi del contesto recessivo attualmente in atto, Fiat mantiene obiettivi ambiziosi per il 2012. Intanto, ieri l’assemblea degli azionisti Fiat ha approvato i conti 2011 e la conversione delle azioni privilegiate in ordinarie. Secondo l’amministratore delegato del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne, l’Italia resta un mercato importante, ma ritiene che Fiat sia ormai un marchio a livello globale.
Opa Edison bocciata dalla Consob
Dopo 4 mesi arriva il verdetto della Consob sull’Opa lanciata dal colosso francese dell’elettricità Edf sull’italiana Edison. Secondo la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), Edf deve rialzare il prezzo dell’offerta pubblica d’acquisto da 0.84€ a un prezzo medio di 0.89€. Infatti, la forchetta di prezzo stimata dalla Consob è compresa tra 0.84€ e 0.95€. Si riapre, dunque, la partita su Edison, ma ora i francesi meditano addirittura di fare un passo indietro per tornare all’ipotesi “spezzatino”. Il mercato da mesi sperava che il prezzo dell’Opa venisse alzato fino alla soglia di 1 euro.
Possibile scorporo rete Telecom Italia nel 2012
Il gruppo Telecom Italia non esclude che quest’anno possa esserci uno spin-off della rete di accesso, cioè il suo asset più importante valutato fino a 15 miliardi di euro. L’obiettivo potrebbe essere quello di raccogliere almeno 4 miliardi di euro per effettuare un drastico taglio del debito e accelerare sulla rete internet superveloce. L’ipotesi di scorporo è stata confermata da un documento riservato, al quale ha avuto accesso il quotidiano economico-finanziario Il Sole-24 Ore. Sono tre gli scenari prospettati: conferimento del ramo d’azienda, scissione proporzionale e cessione.
Vendite Fiat negli USA +642% a marzo 2012
Dopo aver ingoiato il boccone amaro del crollo delle vendite in Italia, il gruppo Fiat si rifà con gli interessi sul mercato americano dove la casa automobilistica torinese continua a mostrare una crescita da capogiro. Il gruppo del Lingotto ha dovuto fare i conti con una brusca flessione del 35,6% delle immatricolazioni a marzo e con la perdita di una fetta della quota di mercato passata al 26% dal 28,3% di febbraio. I dati di Fiat in Italia fanno rumore perché peggiori del mercato, che ha evidenziato un calo del 26,72%.
Mediaset esce da Endemol e incassa 72 milioni
Il gruppo Mediaset, controllato dalla famiglia Berlusconi, avrebbe ceduto sul mercato la propria quota di debito senior di Endemol, corrispondente al 6% del capitale (se fosse stato convertito in equity), incassando 72 milioni di euro circa. La vendita, effettuata prima della conversione in azioni, è stata effettuata ad uno dei grossi fondi esteri partner di Mediaset. Con questa dismissione Mediaset esce dal gruppo olandese che produce il Grande Fratello, dopo la conclusione della 12-esima edizione del reality show più famoso almondo. La cessione della quota Endemol era stata praticamente già anticipata dal vice-presidente esecutivo del Biscione, Pier Silvio Berlusconi.