Il risparmio gestito on line non decolla

di Redazione 1

E’ cresciuta nel 2007 l’offerta di fondi on line ma a tale incremento non è corrisposto l’aumento del numero di clienti che ne usufruisce. Dal 2006 ad oggi, nonostante siano aumentati sia i fondi disponibili che il numero delle Società di Gestione, i clienti del banking on line sono rimasti quelli del 2006: meno del 10% dei clienti di banche on line sfrutta la possibilità di consultare i propri fondi.

Sono quattro gli istituti bancari che offrono questo tipo di servizi con una diverisificata gamma di prodotti multimarca: Fineco, Iwbank, Banca Sella e Webank. Tutte e quattro hanno aumentato considerevolemnte il numero di fondi offerti nell’ultimo anno, soprattutto le prime due. Fineco è passata da 1000 a 2400 (+140%), Iwbank da 1400 a 2000 (+35%), mentre le altre due hanno una gamma di prodotti molto inferiore come quantità.

Come abbiamo detto però il numero di coloro che utilizzano i servizi on line per il risparmio gestito rimane sui 400 mila. Questo è quanto emerso dalla ricerca trimestrale Digital Finance, in cui si analizzano anche le possibili motivazioni. Una di queste sarebbe legata alla poca trasparenza. I player che non offrono multimarca sono decisamente “indietro” su questo versante, con siti carenti di informazioni, al contrario dei quattro player multimarca , i cui siti web rispondono abbondamente a questa esigenza.


Diverse e variegate sono le modalità di approccio verso gli utenti dei diversi istituti bancari: Intesa ad esempio sfrutta la rete per fornire informazioni o mettere in mostra offerte di fondi, mentre per portare a termine l’operazione il cliente deve recarsi alla filiale più vicina. Questo dimostra come Intesa, ma anche altri istituti finanziari, ancora non riescano a sfruttare al meglio le potenzialità del banking on line.

Va anche però sottolineato che non è solo il risparmio gestito on line ad essere “fermo”; l’intero settore sta attraversando da un anno a questa parte una crisi generale. La possibilità di valutare, gestire, scegliere e seguire i fondi on line avrebbe piuttosto dovuto rappresentare una potenziale ancora di salvataggio per uscire dalla crisi e non farne parte a pieno diritto.

Se l’offerta on line si limita ad essere una “vetrina” per i fondi, investire nel risparmio gestito resterà legato ai flussi tradizionali, senza cogliere i vantaggi offerti dalla rete, vantaggi che in Italia neanche i maggiori player sembrano voler sfruttare a pieno.

via|Digital Finance

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