La piattaforma di Banca Sella per i Btp Italia

I quattro giorni compresi tra i prossimi 4 e 7 giugno saranno utili per tutti quei risparmiatori e investitori che hanno intenzione nuovamente di affidarsi ai titoli di Stato italiani: si tratta, infatti, del periodo messo a disposizione per sottoscrivere il nuovo collocamento di Btp Italia, l’emissione del Tesoro che bissa il debutto ufficiale di successo di qualche mese fa. L’operazione a cui si sta facendo riferimento può avvenire in modo del tutto tranquillo attraverso l’utilizzo di internet, magari sfruttando gli smartphone e i tablet, senza dimenticare però altri canali più tradizionali e classici, come ad esempio quello telefonico e lo sportello bancario.

Banca Sella lancia il conto corrente “Tuo Clic Mobile” per i telefonini

L’arrivo degli smartphone, i cellulari innovativi con grandi schermi touchscreen e collegamento alla rete Internet, ha rivoluzionato non solo il mondo della telefonia ma anche quello dei servizi bancari. Oltre agli ormai consueti conti correnti online gestibili comodamente dal computer di casa, ci sono, infatti, anche i nuovi prodotti bancari su cui è possibile operare direttamente attraverso il proprio cellulare. Nasce cosi il Mobile banking offerto in Italia, da diversi istituti di credito come Fineko, Poste Italiane e Banca Sella. Quest’ultima, da tempo impegnata nell’applicazione delle nuove tecnologie, ha lanciato un nuovo conto corrente per i telefonini.

Trading on line: le offerte di Fineco, Iwbank, Directa e Banca Sella

Sebbene in Italia il trading on line sia ancora poco diffuso in paragone ad altri paesi, rappresenta potenzialmente “il futuro”. Non basta però avere una connessione Internet ed un computer per acquistare e vendere covered warrant ed azioni di ogni tipo: è necessario anche stipulare un abbonamento con una delle banche che offre questo tipo di servizio. Vedremo quali servizi di trading on line sono più convenienti.

Prima però è importante sapere alcune cose. Con Internet non “entriamo” direttamente in borsa, bensì usufruiamo di un intermediario che è in pratica il sito che scegliamo di usare per cui ci sono delle commissioni da pagare, che possono essere più o meno convenienti.

Inoltre dobbiamo avere un conto corrente presso la società di trading on line tramite la quale operiamo in Borsa ed anche qui le condizioni e i costi possono variare a seconda della scelta.

Conto Arancio e le sue concorrenti: dov’è la convenienza?

Conto Arancio è un conto corrente un po’ particolare della banca olandese ING Direct. Una delle caratteristiche principali di questa banca è la scelta di non essere presente fisicamente: non dotandosi di sportelli e filiali Ing Direct da un taglio netto ai costi il chè le permette (o le permetteva?) di proporre offerte più vantaggiose delle altre banche.

Ing Direct è sbarcata sul mercato nel 2004 e a suo merito va detto che ha dato una vera e propria smossa al banking on line in Italia. Conto Arancio è un deposito di risparmio che consente ai correntisti un alta remunerazione. I costi operativi della banca sono ridotti allo 0,50% ma dal momento del suo arrivo in Italia ad oggi le offerte concorrenti si sono moltiplicate. L’Osservatorio Finanziario ha steso un rapporto sui conti correnti on line per il 2008 e ne prevede il boom.

Il risparmio gestito on line non decolla

E’ cresciuta nel 2007 l’offerta di fondi on line ma a tale incremento non è corrisposto l’aumento del numero di clienti che ne usufruisce. Dal 2006 ad oggi, nonostante siano aumentati sia i fondi disponibili che il numero delle Società di Gestione, i clienti del banking on line sono rimasti quelli del 2006: meno del 10% dei clienti di banche on line sfrutta la possibilità di consultare i propri fondi.

Sono quattro gli istituti bancari che offrono questo tipo di servizi con una diverisificata gamma di prodotti multimarca: Fineco, Iwbank, Banca Sella e Webank. Tutte e quattro hanno aumentato considerevolemnte il numero di fondi offerti nell’ultimo anno, soprattutto le prime due. Fineco è passata da 1000 a 2400 (+140%), Iwbank da 1400 a 2000 (+35%), mentre le altre due hanno una gamma di prodotti molto inferiore come quantità.

Come abbiamo detto però il numero di coloro che utilizzano i servizi on line per il risparmio gestito rimane sui 400 mila. Questo è quanto emerso dalla ricerca trimestrale Digital Finance, in cui si analizzano anche le possibili motivazioni. Una di queste sarebbe legata alla poca trasparenza. I player che non offrono multimarca sono decisamente “indietro” su questo versante, con siti carenti di informazioni, al contrario dei quattro player multimarca , i cui siti web rispondono abbondamente a questa esigenza.