La flessibilità come caratteristica fondamentale per sopravvivere negli investimenti

Le previsioni per l’anno venturo sono a dir poco catastrofiche. Si vocifera che il peggio non è alle spalle ma davanti a noi. Nuovi fallimenti, disoccupazione, sono solo due dei molteplici aspetti ai quali si rischia di dover far fronte.
Premesso che sono e rimangono previsioni (attualmente condivisibili) quelle diffuse dai notiziari, vediamo se l’anno 2009 sarà così terribile anche per gli investitori professionisti, i cosiddetti trader.

Nei momenti di recessione come quello attuale è naturale un allontanamento delle masse dai mercati. Meglio il materasso, dice qualcuno. C’è chi, invece, è attirato dai prezzi bassi e fa spesa di azioni che ritiene “a buon prezzo” (questo argomento merita però una riflessione a parte). Ma come si comporta un trader professionista in situazioni simili?

Introduzione al Forex

Il mercato Forex, termine derivante dalla contrazione di Foreign Exchange, detto spesso anche FX, è il più vasto, liquido e trasparente mercato finanziario nel Mondo. Il volume d’affari medio supera 2 mila miliardi di dollari giornalieri, mentre l’insieme dei mercati azionari statunitensi non raggiunge il 3% del totale scambiato sul Forex. A differenza degli altri mercati finanziari dalla maggior parte dei quali si può trarre profitto solo quando sono in rialzo, nel Forex un trader può aprire simultaneamente una posizione long (di acquisto) su una valuta e short (di vendita) su di un’altra, il che significa che contrariamente ad altri mercati finanziari, il Forex offre opportunità di guadagno molto più numerose.