Mercato Italiano e Mercato Europeo: il confronto

L’andamento degli indici nel Vecchio Continente fa’ capo quasi sotto ogni aspetto all’andamento del Dax tedesco, ma ancora di più il mercato che rappresenta l’Europa è l’Eurostoxx, che risulta ancora essere una delle scelte preferite dai trader intraday.

La grande liquidità e l’orario di contrattazione maggiore rispetto all’indice Italiano lo rendono interessante anche sotto l’aspetto operativo, ma quello che più interessa è l’aspetto grafico che permette paragoni con il nostro indice con cui spesso è in divergenza.

In questo momento ad esempio il rialzo iniziato sul bottom del 25 Novembre ha avuto due esiti ben distinti; sul mercato di Milano si è appena raggiunto il top del 16 Novembre ed il ripiego non lascia intravedere niente di buono per l’immediato futuro (il discorso cambia nel lungo periodo, dove l’ultimo rialzo ha aperto la strada alla fase di recupero), ma se andiamo a vedere il mercato Europeo vediamo che il top del 16 Novembre è stato recuperato il 30 Novembre con un movimento rialzista che non ha lasciato spazio a ritracciamenti, neanche nell’ultimo Venerdì di contrattazioni.

Piazza Affari: apertura in parità e lieve recupero sul FTSE-Mib

Il close di Wall Street a 11257 poteva far pensare ad un immediato gap-down questa mattina di riflesso sul Mib ed invece il mercato Europeo stupisce in parte gli investitori aprendo in parità e recuperando un centinaio di punti per stabilizzarsi all’interno del range compreso tra 14000 e 14300 punti.

Questi molto semplicemente sono gli estremi validi per la giornata di oggi in close di candela oraria per chi segue l’intraday sui derivati legati all’indice italiano o semplicemente cerca punti di ingresso sul listino delle Blue-Chips, e proprio a questo proposito andiamo ad analizzare la classifica delle più capitalizzate di Milano;

In cima alla classifica dei positivi abbiamo Mediolanum che promette di consolidare i valori raggiunti nel resto della giornata ma non riesce comunque a dare buoni segnali nel medio periodo mantenendo un’alta volatilità.

Mercati Europei: asta Bund peggiore di sempre, indici al palo

La domanda per i bund a 10 anni tedeschi risulta essere la peggiore di sempre tanto che all’asta sono stati piazzati solo il 65% dei titoli in previsione; se da un lato il dato è preoccupante, dall’altro un rallentamento negli acquisti dei titoli del debito è ciclico e stagionale e nei momenti di crisi finisce per risaltare di più che in altri periodi. Nel quadro globale in cui siamo inseriti in questo momento è difficile pretendere che tutte le aste vadano bene anche per la Germania che fino a poco tempo fa’ sembrava accusare pochissimo della crisi dell’Euro. Se aggiungiamo poi che buona parte delle persone che ora si occupano di titoli di Stato non li ha mai veramente seguiti prima che si iniziasse a parlare di “spread Btp-Bund” ecco allora che si arriva facilmente a sopravvalutare una serie di aspetti che invece sono secondari.

Piazza Affari: gap down contenuto e recupero, ma la giornata non è finita

Il close a 11770.80 di Wall Street alla fine ha avuto le ripercussioni che ci aspettavamo sull’azionario Europeo con un’avvio di seduta negativo e Piazza Affari che alle 9:00 era prossima ai 15000 punti, soglia critica valida per tutta la giornata di oggi. Proprio da quel livello è iniziato il recupero che prosegue anche adesso con l’indice che si porta oltre l’1% di guadagno pur disegnando swing di massimo discendenti fin da Mercoledì. L’inversione di tendenza non è ancora avvenuta ed il recupero di qualche titolo del settore Bancario non basta a ristabilire l’equilibrio sul book di negoziazione; sembra infatti che ci siano ancora venditori pronti ad intervenire e cambieranno idea solamente con il recupero stabile di quota 15400 che risulta essere la resistenza intraday ma anche quella end-of-day. Un close giornaliero oltre questo livello darà fiducia per lopen di Lunedì costringendo ad un close di tenuta anche oltre oceano.