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  • Mar

Pensione integrativa: fondi, assicurazioni o banche?

Di lauraricciardi.lr, in Legislazione Comunitaria, TFR.

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Lo Stato non può garantire più ai giovani lavoratori un reddito in vecchiaia ed il risparmio accantonato durante la vita lavorativa, la così detta previdenza integrativa o complementare , dovrà integrare la pensione minima che lo Stato continuerà ad assicurare. Il principale scopo della previdenza complementare è quello di creare quindi una pensione integrativa della pensione pubblica (fino al 15% in più di copertura delle retribuzioni precedenti), soddisfacendo l’aspettativa della lavoratrice e del lavoratore a mantenere uno stile di vita simile a quello goduto durante la propria vita lavorativa, anche dopo il pensionamento. A questo scopo la riforma della previdenza ha reso operativa la pensione complementare contrattuale, per contrastare la diminuzione del rendimento della pensione pubblica, della quale è quindi parte irrinunciabile. I giovani lavoratori quindi, ben consapevoli del cambiamento in atto, devono quindi vagliare le opportunità offerte dalle Aziende Assicurative e dai Fondi Pensione. Vi sono strumenti previdenziali diversificati per impostazione e rendimento, fondi pensione, assicurazioni pure o miste.



Fondi contrattuali: derivano da accordi contrattuali tra sindacati e datori di lavoro e sono riservati ai lavoratori di ciascuna categoria, i lavoratori sono soci e sono rappresentati negli organi di amministrazione, non hanno scopo di lucro, hanno costi molto bassi e grande trasparenza di funzionamento, grande facilità di rapporto con i soci, non possono fallire.
Fondi regionali : istituiti dalle regioni e riservati ai residenti nella regione.
Fondi privati : istituiti da operatori finanziari (banche, compagnie di assicurazione, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare, società di gestione di fondi comuni di investimento mobiliare); forme pensionistiche individuali : destinati a tutti, l’iscritto è un solo un cliente, hanno scopo di lucro, costi elevati, nessuna rappresentanza dei clienti, nessun rapporto con il contratto di lavoro, possono fallire.

Si può avere la pensione integrativa con i seguenti requisiti: età anagrafica e contributiva utili per pensioni Inps e contribuzione al fondo per almeno 5 anni; tuttavia si può avere la pensione integrativa anche con i seguenti requisiti: disoccupazione superiore a 48 mesi negli ultimi 5 anni precedenti l’età anagrafica utile per le pensioni Inps e contribuzione al fondo per almeno 5 anni.





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  1. [...] quelli regolarmente assunti la percentuale è del 72%. In Italia, fortunatamente, abbiamo un’assicurazione universalistica e ci auguriamo resti tale. Inoltre, il rischio di incidenti per i lavoratori [...]

  2. [...] amministratori di società, per i partecipanti a collegi e commissioni, per coloro che percepiscono pensione di vecchiaia, per collaborazioni rese ai fini istituzionali per società sportive, per prestazioni [...]

  3. [...] le pensioni e versare i contributi Inps nelle tabaccherie, nelle banche, alle stazioni ferroviarie e magari anche nelle farmacie. Lo [...]



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