Come diminuire il debito pubblico italiano secondo Allianz GI

Il debito pubblico italiano, che a settembre è volato sui massimi di sempre sfiorando quota 2.000 miliardi di euro, resta una minaccia ma comunque il paese ha le carte in regole per continuare a sostenere questo fardello e ottenere la fiducia dei mercati garantendo l’avanzo primario. In sintesi è ciò che pensa Neil Dwane, managing director e chief investment officer di Allianz Global Investors. Secondo l’esperto l’Italia ha un elevato debito pubblico “ma non ha il problema dell’alto debito privato e bancario come nel caso di Regno Unito e Spagna”.

Titolo Generali Assicurazioni sopravvalutato del 26% secondo Cheuvreux

 Generali Assicurazioni ha intenzione di portare avanti il suo piano di dismissioni di attività non strategiche. Dopo aver venduto la compagnia israeliana Migdal per 705 milioni di euro, il ceo group Mario Greco ha dichiarato al Financial Times di voler proseguire su questa strada vendendo anche altre attività, oltre alla svizzera Bsi e le attività americane. Ad essere maggiormente accreditata alla cessione è al momento la joint venture Ppf, mentre viene esclusa categoricamente la vendita di Banca Generali.

Banche italiane hanno 113 miliardi di euro di crediti deteriorati

 A fine settembre 2012 nei libri contabili delle sei principali banche italiane figuravano crediti deteriorati pari a 113 miliardi di euro, ovvero l’8,66% del totale dei crediti verso la propria clientela. Rispetto alla fine del 2011 c’è stato un peggioramento del 22%, visto che all’inizio del nuovo anno i big del credito italiani partivano con crediti deteriorati in bilancio per 93 miliardi di euro. Per quanto riguarda, invece, le sofferenze, siamo sempre nell’ordine del 40% dei crediti deteriorati.

Oro target a 12 mesi a 1.900$ secondo Exane

 Negli ultimi giorni il mercato dell’oro è tornato prepotentemente alla ribalta a seguito della riconferma del presidente Barack Obama alla Casa Bianca, che ha mantenuto inalterato lo status quo della precedente gestione della politica monetaria. Obama sostiene da tempo la politica dei tassi a zero lanciata da qualche anno da Ben Bernanke. Anche se il timoniere della FED dovesse cambiare nei prossimi mesi, il successore non cambierà la politica ultra-espansiva. Il contesto resta chiaramente favorevole all’oro, che può approfittare delle aspettative di maggiore inflazione attesa nei prossimi anni.

Rendimento Btp triennale sui minimi a due anni a novembre 2012

 Il Tesoro italiano ha effettuato anche oggi un’emissione obbligazionaria, dopo aver collocato ieri 6,5 miliardi di euro di BOT a 12 mesi con tassi in discesa sotto l’1,8%. Il trend discendente dei tassi sui bond governativi italiani non sembra più conoscere soste, tanto che stamattina c’è stato un calo dei rendimenti anche sui Btp triennali. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha fatto anche oggi il pieno di titoli, collocando 5 miliardi di euro di BTP a medio-lunga scadenza.

Mediaset primo rosso in bilancio della storia

 Il gruppo Mediaset ha chiuso per la prima volta nella sua storia un bilancio in rosso. Erano ormai 16 anni che il gruppo televisivo di Cologno Monzese non chiudeva un trimestre e un bilancio di nove mesi in perdita. Questa volta è accaduto, tra l’altro in un contesto di congiuntura economica decisamente sfavorevole in Italia e in Spagna, ovvero i due paesi dove il gruppo del Biscione ha praticamente tutto il suo giro d’affari. Il terzo trimestre si è chiuso con una perdita di 88,4 milioni di euro.

Bilancio Unicredit gennaio settembre 2012

 Ieri è stata una giornata ricca di trimestrali per il comparto bancario italiano. Su tutti, però, spiccano naturalmente i conti trimestrali delle due big italiane, ovvero Intesa SanPaolo e Unicredit. La banca di Piazza Cordusio ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con un utile netto di 1,4 miliardi di euro. Nello stesso periodo dello scorso anno Unicredit aveva accusato una pesante perdita da 9 miliardi di euro, che poi avrebbe costretto la banca a procedere con massicce ricapitalizzazioni.

Intesa SanPaolo brilla in borsa dopo conti terzo trimestre 2012

 Il gruppo bancario Intesa SanPaolo ha pubblicato i risultati del terzo trimestre dell’anno battendo le attese degli analisti. Dopo la diffusione dei conti trimestrali, il titolo in borsa ha messo il turbo e attualmente evidenzia un progresso del 3,335% a 1,234 euro, poco distante dai top intraday che finora risultato pari a 1,236 euro. Il balzo di Intesa SanPaolo sta trascinando al rialzo tutto il settore bancario italiano e anche l’indice generale FTSE MIB è passato in territorio positivo dopo aver accusato una perdita intraday dello 0,7%.

Rendimento BOT annuale scende all’1,762% a novembre 2012

Stamattina è avvenuta l’asta dei Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza annuale, che ha visto i tassi scendere ancora rispetto al mese scorso con lo yield lordo sempre più distante dalla soglia del 2%. Alla buona notizia del calo dei tassi sui BOT annuali fa da contraltare, però, quella preoccupante sul livello del debito pubblico italiano che purtroppo continua a crescere pericolosamente. Infatti, a settembre c’è stato un aumento a 1.995 miliardi di euro, ovvero il record assoluto che batte anche il precedente massimo storico di giugno.

Perdita Rcs a 380 milioni nei primi 9 mesi del 2012

 Pesante passivo in bilancio per RCS MediaGroup nei primi nove mesi del 2012. Il gruppo editoriale che controlla Il Corriere della Sera ha accusato perdite ingenti, in crescita a 380,5 milioni di euro dai 25,5 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Crollano i ricavi, che mostrano una flessione del 13,2% a 1.364,2 milioni di euro. L’ebitda, prima di oneri e proventi non ricorrenti, è risultato positivo per 21,6 milioni di euro, ma nello stesso periodo dello scorso anno il risultato era stato positivo per 81,6 milioni di euro.

Sawiris offre 3 miliardi per il 24% di Telecom Italia

 L’uomo d’affari egiziano Naguib Sawiris è uscito ufficialmente allo scoperto ed è pronto a investire 3 miliardi di euro per entrare nel capitale di Telecom Italia. Sawiris è disposto a immettere liquidità fresca nell’azienda attraverso la sottoscrizione di azioni di nuova emissione. L’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha già portato l’offerta di Sawiris all’attenzione del consiglio di amministrazione la scorsa settimane e ha ricevuto l’ok per approfondire il dossier. Il prossimo incontro del board è fissato per il 6 dicembre, quando si deciderà probabilmente anche il destino della rete fissa.

Quali bond comprare nel 2013 secondo Dws Investments

 Lo scenario di bassi tassi di interesse si è via via trasformato in una vera e propria financial repression, ovvero una fase di mercato caratterizzata da tassi reali negativi. I money manager sembrano non essere spaventati e scorgono ancora buone opportunità nel mercato obbligazionario, nonostante le aspettative di forte rallentamento dell’economia globale nei prossimi mesi. In attesa di capirci di più sullo scenario potenziale di fiscal cliff negli Stati Uniti, alla Dws Investments puntano sui bond dei paesi europei periferici, in particolare sull’Italia.

Banche italiane restano rischiose secondo Citigroup

 Il colosso finanziario americano Citigroup continua a consigliare ai propri clienti di restare in sottopeso sul settore bancario italiano. Secondo gli esperti della banca americana, nonostante il miglioramento delle condizioni a livello di debito sovrano, le banche italiane restano rischiose. La redditività resta sotto pressione a causa dei bassi tassi di interesse, che influenzano negativamente il margine di interesse, e la congiuntura sfavorevole riduce le previsioni di miglioramento nei prossimi trimestri. Stamattina le banche italiane sono in rosso, in particolare Bca Pop Milano che perde il 2,3% circa e Banca Mps in calo del 2%.

Titolo Banca Generali +400% dal crack Lehman

 E’ una delle storie di successo più belle in borsa dai giorni terribili per la finanza mondiale del crack di Lehman Brothers. Si tratta di Banca Generali, un po’ banca un po’ società del risparmio gestito. Un ibrido alla quale è difficile accostare con precisione un eventuale competitor, ma che negli ultimi anni ha fatto cose straordinarie e scelte strategiche sempre molto azzeccate. Da quel lunedì nero del 15 settembre 2008, che vide il tracollo definitivo di Lehman, le azioni Banca Generali hanno reso il 400% alla borsa di Milano.