Quotazione spread Btp-Bund 19 luglio 2012

 Le borse sono tornate a correre ieri, in scia alle buone trimestrali USA e al dato sulle case americane (il migliore dal 2008), ma l’obbligazionario è rimasto sotto pressione dopo l’allarme sull’euro lanciato dal Fmi. Continua ad ampliarsi la forbice del differenziale di rendimento tra il titolo italiano a dieci anni e il pari scadenza tedesco. Nella seduta di ieri lo spread Btp-Bund è salito fino a 488 punti base, mentre stamattina la quotazione si aggira poco sopra 483. Il rendimento del Btp a 10 anni si attesta ora al 6,05%.

Ubi Banca taglia costi per 115 milioni di euro

 Il settore bancario italiano è in fermento. Sono tanti gli istituti di credito che hanno dovuto ricapitalizzare e/o rafforzare i coefficienti patrimoniali a causa della crisi del debito europeo, ma si sta procedendo anche per la strada della riorganizzazione interna. L’obiettivo delle principali banche italiane è puntare su una maggiore efficienza e al tempo stesso tagliare i costi. In scia a questo trend, Ubi Banca ha annunciato di voler rivedere la propria struttura organizzativa per arrivare a un sensibile risparmio di costi.

Quotazione Intesa SanPaolo 18 luglio 2012

 La seduta odierna è stata finora negativa per i titoli bancari quotati sul listino principale di Piazza Affari, ovvero l’indice FTSE MIB. Tra i titoli in calo quest’oggi troviamo Intesa SanPaolo, che a circa mezz’ora dall’apertura degli scambi a Wall Street perde lo 0,7% circa quotando poco sopra 0,97 euro. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 0,994 euro, dimostrando così di non riuscire nemmeno a raggiungere temporaneamente la soglia psicologica di 1 euro. La debolezza del titolo è stata accentuata dal taglio del prezzo obiettivo effettuato da SocGen.

Investitori stranieri acquistano Btp

 Secondo quanto dichiarato da Maria Cannata, direttore generale del debito pubblico al ministero dell’Economia, nell’ultima asta dei Btp a 3 anni – avvenuta venerdì 13 luglio 2012 – “c’è stata una consistente domanda degli investitori esteri”. Questi ultimi hanno assorbito il 54% dei 3,5 miliardi di euro di titoli di stato triennali collocati dal Tesoro italiano, mentre il restante 46% è stato assegnato alle banche italiane. Le richieste perventute dagli investitori stranieri hanno senza dubbio messo k.o. coloro che avevano venduto allo scoperto, in scia al downgrade di Moody’s sul debito sovrano italiano.

Eni vende un altro 5% di Snam Rete Gas

 Il gruppo Eni ha annunciato un primo collocamento del 5% del suo 20% residuo di azioni Snam Rete Gas da piazzare in proprio, dopo aver ceduto il 30% a Cdp. Gli acquirenti saranno investitori istituzionali italiani ed esteri, che saranno guidati nell’operazione della bancaa d’affari americana Goldman Sachs. In mattinata dovrebbero arrivare anche i particolari dell’operazione, come annunciato ieri sera dal colosso energetico italiano. Ieri le azioni Eni hanno chiuso la seduta a Piazza Affari con un calo dell’1,32% a 16,49 euro.

Previsione spread Btp-Bund estate 2012

 Fino alla scorsa estate in molti nemmeno lo conoscevano, poi improvvisamente è salito alla ribalta a causa del peggioramento della crisi dei debiti sovrani europei, che ha finito per investire anche l’Italia. Stiamo parlando del famigerato spread Btp-Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi sulla scadenza decennale. E’ per tutti il termometro che misura lo stato di salute del paese: quanto più tende a salire, tanto maggiore è la preoccupazione degli investitori sulla tenuta dei conti pubblici del paese.

Salini vince in assemblea Impregilo

 Si è conclusa forse definitivamente la partita Impregilo tra Pietro Salini, costruttore romano a capo dell’omonimo gruppo delle costruzioni, e Gavio, noto imprenditore di Tortona con business radicato nel Nord Italia. L’assemblea degli azionisti del general contractor italiano ha approvato con quote pari al 51,01% del capitale con diritto di voto la proposta di far decadere il consiglio di amministrazione di Impregilo. I voti contrari hanno raggiunto il 48,9% del capitale avente diritto, mentre lo 0,041% si è astenuto dal voto. A questo punto si procederà con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione.

In Italia fallite 35 aziende al giorno nel primo semestre 2012

 Il sistema-Italia è in profonda crisi sia economica (recessione in corso da mesi) che finanziaria (attacchi speculativi al debito pubblico). In questo contesto le aziende faticano a trovare la retta via, in particolare le piccole e medie imprese rischiano di soffocare in assenza di credito bancario. Sono tante le aziende che ci hanno già lasciato le penne e la fotografia della Corporate Italia è senza dubbio molto preoccupante. Nel primo semestre del 2012 in Italia quasi 35 aziende al giorno hanno dichiarato bancarotta.

Titolo Unicredit sale dopo downgrade Moody’s

 Stamattina l’agenzia di rating Moody’s ha bocciato una lunga serie di enti locali italiani, ma anche aziende e banche. Tra gli istituti di credito oggetto della revisione del rating figura anche Unicredit. Le azioni della banca di Piazza Cordusio non hanno, però, reagito male in apertura di contrattazioni. Dopo circa un’ora dall’avvio degli scambi a Piazza Affari, il titolo Unicredit è in crescita dello 0,53% a 2,658 euro, facendo così anche meglio del mercato di riferimento ovvero l’indice FTSE MIB che sale dello 0,43%.

Moody’s boccia enti locali, aziende e banche italiane

 La scure di Moody’s sull’Italia non si è fermata al taglio del rating sui titoli di stato, che venerdì sono stati declassati di due gradini al livello “Baa2” da “A3”. L’agenzia di rating ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito di ben 23 enti locali, 10 istituti di credito e alcune importanti aziende del settore energy & utility. Tra gli enti locali, il rating della provincia di Bolzano è stato tagliato ad “A1” da “A3”. La stessa sorte è toccata anche alla provincia autonoma di Trento.

Comune Milano venderà immobili in asta per 90 milioni

 Il Comune di Milano ha scelto la procedura dell’asta per vendere una prima tranche di immobili che fanno capo al fondo “Comune di Milano II” gestito da Bnp Paribas Reim Sgr. In vendita è finito un pacchetto con 36 asset, tra immobili e lotti da sviluppare, per un ammontare complessivo in asta che si aggira intorno ai 90 milioni di euro. I beni saranno venduti al migliore offerente e potranno essere ceduti anche singolarmente, come riportato nel bando della gara d’asta.

Nuovo record debito pubblico Italia a maggio 2012

 La crescita del debito pubblico italiano sembra non avere freni. Nel Supplemento al bollettino statistico dedicato alla Finanza pubblica, la Banca d’Italia ha fotografato impietosamente l’attuale situazione del debito sovrano. Infatti, a maggio 2012 il debito pubblico italiano è salito di 17,1 miliardi di euro rispetto ad aprile. L’ammontare del debito pubblico a maggio risulta pari a 1.966,3 miliardi di euro, mentre ad aprile era pari a 1.944,24 miliardi di euro. A pesare sul debito nel mese di maggio hanno influito anche gli 1,8 miliardi che spettano all’Italia nel contributo al fondo salva-stati europeo (EFSF).

Quotazione titolo Bca Pop Milano 16 luglio 2012

 Partenza in leggero calo questa mattina per il titolo Bca Pop Milano, che cede lo 0,4% per una quotazione di poco superiore a 0,35 euro. Il titolo continua a proseguire sulla falsariga degli ultimi giorni, ovvero senza mostrare particolari segnali di direzionalità, dopo che i prezzi sembrano aver trovato un equilibrio oscillando tra 0,35 e 0,37 euro. C’è da dire, però, che il titolo è uno dei tre migliori tra le 14 banche commerciali quotate a Piazza Affari nel primo semestre del 2012.

Regione Sicilia a un passo dalla bancarotta

 E’ una nave che imbarca acqua da ogni direzione. E’ la Regione Sicilia, ormai a un passo dalla bancarotta mentre il proprio governatore Raffaele Lombardo – a circa due settimane dalle sue dimissioni (31 luglio) – continua a nominare dirigenti e a proporre rimpasti di giunta. Mentre i partiti di maggioranza e di opposizione si preparano già per la nuova campagna elettorale, le casse dell’isola sono ormai vuote. Pochi giorni fa c’erano solo poco più di 3 milioni di euro. Il denaro per pagare i dipendenti sta per finire, mentre le imprese fornitrici non vengono pagate.