Piazza Affari: perdite per immobiliari e bancari. In ripresa petroliferi

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Perdite per gli immobiliari a Piazza Affari: alla prima seduta di contrattazioni dopo l’annuncio del prossimo aumento di capitale (e/o di obbligazioni convertibili, eventualmente associate ad un warrant) la società Aedes ha visto tantissime vendite, aumentate con il passare delle ore. A fine contrattazioni la perdita è stata superiore al 14%, mentre da un anno a questa parte il gruppo cede l’80%.

Ieri è scesa del 4% anche Risanamento, il gruppo che fa capo a Luigi Zunino perde anch’esso l’80% da inizio anno. Sono poco sopra il 40% di perdite annue Beni stabili, Gabetti e Igd, quest’ultima unica società immobiliare ad avere lo status di Siiq (che garantisce un particolare trattamento fiscale in cambio di un altissimo livello di distribuzione degli utili). Molto negativa sui dodici mesi anche Pirelli Re, che perde quasi il 70%, mentre è sospesa dalle contrattazioni Ipi, che fa capo a Danilo Coppola (ma in cui ha una quota che sfiora il 10% anche Risanamento).


Per quanto riguarda i finanziari, giornata negativa per Ubi Banca (-3,05%), Intesa San Paolo (-2,39%), Bpm (-2,25%) e Unicredit (-1,59%), le cui performance negative riflettono, secondo alcuni analisti, l’attesa per il prossimo decreto fiscale che potrebbe introdurre inasprimenti per il settore bancario e assicurativo.

Tra le Blue Chips di Piazza Affari sono in netta ripresa i titoli petroliferi, a partire da Saipem (+1,13%) che in tarda mattinata aveva annunciato la sottoscrizione di un accordo da 380 milioni di euro con Samsung Heavy Industries per la costruzione di un nuovo mezzo navale per lo sviluppo di giacimenti in acque profonde, un investimento che rafforzera’ la posizione competitiva di Saipem in un settore ad alta tecnologia e redditivita’.

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