Inter FC vicina alla cessione agli indonesiani

La società calcistica Inter FC, controllata dalla famiglia Moratti, potrebbe essere vicina alla cessione a un gruppo indonesiano guidato dal businessman Erick Thohir. Secondo indiscrezioni di stampa, il patron dell’Inter, Massimo Moratti, e l’imprenditore asiatico si sarebbero incontrati di persona già la scorsa settimana e avrebbero posto le basi per una trattativa. Moratti sta seriamente pensando alla proposta giunta dal gruppo indonesiano, che secondo fonti vicine al dossier sarebbe disposto a versare circa 260 milioni di euro per rilevare l’80% della società.

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Santos pronta a risarcire i danni dell’eruzione di fango del 2006 in Indonesia

Santos Ltd., la terza maggior azienda australiana attiva nella produzione di petrolio e gas naturale, ha avviato alcuni negoziati volti a stabilire la sua responsabilità nel disastro provocato dalla eruzione di fango che due anni e mezzo fa ha colpito l’Indonesia, provocando lo sfollamento di più di 30.000 persone  e milioni di dollari di danni: secondo gli analisti economici, l’obiettivo principale è quello di trovare un accordo tra le parti. L’accordo, il quale avrebbe comunque bisogno dell’approvazione dei regolatori indonesiani, potrebbe essere raggiunto già durante questa settimana, secondo quanto rivelato dall’Australian Financial Review. Il fango aveva cominciato a colare dal Banjar Panji dopo un’eruzione avvenuta nel maggio 2006 ed aveva inondato case, risaie e fattorie.

 

Il costo che la società australiana potrebbe pagare in questo caso si aggira su una cifra superiore agli 830 milioni di dollari australiani (549 milioni di dollari). Andrew Williams, analista finanziario di Credit Suisse Group di Melbourne, si è così espresso al riguardo:

L’intera questione può essere sintetizzata nel fatto che nessuno sa di che proporzioni sarà la responsabilità di Santos; potrebbe essere molto bassa, ma anche significativamente alta.

In febbraio, Santos ha provveduto a far aumentare le forniture per l’incidente da 7 milioni a 79 milioni di dollari: in settembre, poi, la stessa compagnia ha fatto sapere di ritenere la fornitura stanziata appropriata alla situazione ed ha respinto le accuse secondo cui starebbe sottovalutando la gravità del disastro.

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Temasek offre un rimborso a Maybank al fine di migliorare le sue partecipazioni in Indonesia

Temasek Holdings Pte, la società che gestisce gli investimenti del governo di Singapore, ha offerto 236,4 milioni di dollari di Singapore (166 milioni di dollari) di rimborso alla Malayan Banking Bhd., la maggior banca della Malaysia, al fine di migliorare i termini per una partecipazione indonesiana: quest’ultima è stata rifiutata proprio in conclusione della transazione. Temasek ha miglirato i termini del controllo della sua partecipazione nella PT Bank Internasional Indonesia, dopo che Malayan Banking (conosciuta anche come Maybank) ha bloccato la sua trattativa di 2,7 miliardi di dollari questa settimana, temendo di subire perdite a causa della caduta globale dei prezzi degli asset. Il rimborso della società di Singapore è superiore al deposito di Maybank. Temasek, che detiene la partecipazione nella sua unità Fullerton Financial Holdings, ha annunciato di aver avanzato l’offerta del rimborso per spingere Maybank a non spostarsi dal prezzo per azione relativo alla transazione.

 

Dall’unità Fullerton hanno fatto sapere che:

L’offerta fatta da Fullerton è nell’interesse della minoranza degli investitori in Indonesia. Il rimborso significa che Maybank potrebbe dar avvio a un’offerta più “morbida” di 510 rupie per azione. Fullerton eserciterà comunque tutti i suoi diritti in seno all’accordo.

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Aumento prezzi cereali: progressivo esaurimento delle scorte

Ieri la Fao, presentando il rapporto trimestrale di previsione della produzione di cereali nella persona di Jaques Diouf, il direttore generale della Fao ha affermato:

Anche se l’offerta di cereali aumenterà, i prezzi non caleranno, la domanda di cereali è in aumento e le scorte al minimo. Occorre prendere decisioni ad alto livello politico, con capi di Stato e di governo.

L’aumento dei prezzi è dovuto alla domanda sempre crescente e al progressivo esaurimento delle scorte. Nel 2007 il prezzo del riso ha registrato l’aumento maggiore. Alla fine di marzo i prezzi del grano e del riso erano circa il doppio rispetto all’anno precedente, mentre quelli del mais erano aumentati di oltre un terzo. La Fao denuncia scontri in diversi Paesi, come Egitto, Camerun, Costa d’Avorio, Senegal, a causa dei forti aumenti dei prezzi del pane, dei prodotti a base di mais, del latte, dell’olio, della soia e di altri prodotti alimentari di base, nonostante le misure di controllo dei prezzi prese dai governo locali. Inoltre la riduzione della terra coltivabile e dell’acqua per l’irrigazione a causa dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione, la domanda in crescita di carne e formaggio da parte delle classi medie urbane dell’Asia (che porta alla riduzione delle coltivazioni di riso), i danni ai raccolti provocati da inondazioni in Indonesia e Bangladesh e dal gelo in Cina e Vietnam.

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Generali: annunciata la strategia internazionale, 1 miliardo per le acquisizioni

Anche le Generali guardano ad est per il futuro: entro il 2012 il gruppo italiano stima investimenti per un valore totale di 1 miliardo di euro. In pratica la quota di premi originata dai mercati est-europei, pari oggi al 3,5%, dovrebbe salire all’8%, e poi anche raggiungere il 10%. L’obiettivo è di raddoppiare il volume dei premi realizzati con la joint venture costituita con il ceco Ppf da 2,6 miliardi a 6. Il sodalizio è stato ufficializzato ieri da Balbinot, amministratore delegato delle Generali, e Ladislav Bartonicek a Praga. Per l’occasione è stato fatto il punto sulle strategie internazionali di espansione del gruppo.

Direzione Romania: il gruppo ha fatto un’offerta per la Asiban, valutata tra i 150 e i 250 milioni, ed è entrato nella short list, in competizione con diversi altri gruppi assicurativi internazionali, tra cui l’italiana Fondiaria. Lo scopo è comunque quello di consolidare la propria leadership in tutta l’area del centro-est-Europa: in Polonia, Turchia e, appunto, Romania, il gruppo cercherà tramite acquisizioni di acquisire posizioni. In Russia l’obiettivo è il mercato vita, per ora poco sviluppato ma con un grande potenziale.

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