Wall Street chiude sottotono

Il rally rialzista di Wall Street del 3 agosto scorso ha spinto l’indice USA da quota 12850 punti circa fino a sfiorare in una sola giornata 13100 punti. Da quel momento in poi (era il 6 agosto) l’indice è entrato in una fase di incertezza estremamente complessa, che potrebbe finalmente essere arrivata ad una soluzione.

Previsioni Dow Jones Industrial Average Luglio 2012

La ripresa in Eurozona slitta ancora dopo l’allarme della BCE sulla disoccupazione del Vecchio Continente, ancora una volta in crescita. La questione però ora diventa di importanza globale, visto che la recessione di un singolo continente si rifletterebbe senza riserve su tutta l’economia, dagli USA alla Cina, per poi mandare in tilt il mercato delle valute e delle obbligazioni.

Ford supera i due milioni di vendite negli Stati Uniti

Ford Motor Company, uno dei più celebri brand automobilistici a livello internazionale, è riuscita a superare quota due milioni di vendite nel mercato americano: si tratta di un evento importante, anche perché un numero simile non veniva raggiunto addirittura da quattro anni, con i modelli come la Fiesta o il suv Explorer che hanno letteralmente dominato i guadagni complessivi, fornendo un contributo davvero prezioso. Tra l’altro, la stessa Fiesta e la Focus hanno fatto registrare un incremento superiore ai venti punti percentuali nel corso di quest’anno, mentre i dati relativi a vetture di maggiori dimensioni, come appunto l’Explorer, l’Escape e il pickup F-150 hanno messo in luce un rialzo di almeno il 30%.

Wall Street: laterale in chiusura mensile

Il penultimo giorno di contrattazioni del mese di Settembre è stato caratterizzato da una fase laterale particolare ed inaspettata in un certo senso; Il rialzo avuto dal bottom del 22 Settembre fino al top relativo del giorno 27 ha invertito le aspettative di breve ma non quelle di lungo periodo. La ripresa a “V” non viene mai considerata un’inversione di tendenza ed il ritracciamento disegnato Martedì a ieri conferma che la fase di acquisti ha subito un rallentamento importante.

Wall Street: occupazione con campeggio per il 17 Settembre 2011

Nel 2000 e più precisamente il 26 Gennaio davanti a Wall Street i Rage Against The Machine, storico gruppo di fama mondiale, si esibivano davanti alla Borsa Valori più importante del mondo. L’obiettivo era chiaro e andò a buon fine; furono chiusi i battenti a causa della folla accorsa ad ascoltarli ed il loro video-clip montato da Michael Moore mostra chiaramente operatori di borsa che saltavano a ritmo sulle note di Sleep Now In The Fire.

I ceo riducono le spese personali: General Motors attende il piano d’aiuto del Governo

La crisi Usa non ha risparmiato l’economia reale e i colossi automobilistici risentono della situazione negativa. General Motors ha accusato una flessione del 41% delle vendite a novembre e ha deciso di ridurre drasticamente la produzione a inizio 2009. Le previsioni per l’anno prossimo non sono delle migliori: Gm prevede ora di produrre 600mila vetture nel primo trimestre 2009, il 32% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008.

Quali le possibili soluzioni per scongiurare il fallimento? GM aveva annunciato di dover tagliare altri 31.500 posti di lavoro negli Usa se non dovesse ottenere gli aiuti dal Governo. Nancy Pelosi, presidente della Camera dei Rappresentanti Usa, ieri ha affermato che una qualche forma di aiuto ai colossi automobilistici di Detroit arriverà:

Sono convinta che un qualche tipo di intervento ci sarà,

ha osservato in una conferenza stampa pochi minuti dopo che Ford, Gm e Chrysler hanno presentato al Congresso i loro piani per uscire dalla crisi utilizzando prestiti di denaro pubblico.

Generali: annunciata la strategia internazionale, 1 miliardo per le acquisizioni

Anche le Generali guardano ad est per il futuro: entro il 2012 il gruppo italiano stima investimenti per un valore totale di 1 miliardo di euro. In pratica la quota di premi originata dai mercati est-europei, pari oggi al 3,5%, dovrebbe salire all’8%, e poi anche raggiungere il 10%. L’obiettivo è di raddoppiare il volume dei premi realizzati con la joint venture costituita con il ceco Ppf da 2,6 miliardi a 6. Il sodalizio è stato ufficializzato ieri da Balbinot, amministratore delegato delle Generali, e Ladislav Bartonicek a Praga. Per l’occasione è stato fatto il punto sulle strategie internazionali di espansione del gruppo.

Direzione Romania: il gruppo ha fatto un’offerta per la Asiban, valutata tra i 150 e i 250 milioni, ed è entrato nella short list, in competizione con diversi altri gruppi assicurativi internazionali, tra cui l’italiana Fondiaria. Lo scopo è comunque quello di consolidare la propria leadership in tutta l’area del centro-est-Europa: in Polonia, Turchia e, appunto, Romania, il gruppo cercherà tramite acquisizioni di acquisire posizioni. In Russia l’obiettivo è il mercato vita, per ora poco sviluppato ma con un grande potenziale.