
Tutti a Tallinn, conoscono la storia del vecchietto che vive nelle acque del lago. Una volta all’anno egli esce dalle acque, nella notte più buia dell’autunno e si spinge fino alle porte della città e chiede se la città è pronta o c’è qualcosa da costruire. Qualcuno risponde che non è ancora pronta altrimenti il vecchio manderebbe le acque sulla città, per sommergere tutte le case. Questo aneddoto e famoso perché da qualche anno in questo paese vi è una certa vivacità nel mercato immobiliare.
Tallinn è la capitale dell’Estonia, situata sulla costa settentrionale del Paese, sul Mar Baltico. E’ una città pittoresca, che grazie a delle attente opere di ristrutturazione, ha saputo mantenere la sua bellezza artistica e il suo fascino di città medioevale. La città vecchia è stata dichiarata patrimonio dell’umanità, dall’Unesco. E’ anche il porto più grande dell’Estonia. Negli ultimi anni si è sviluppata l’industria elettronica, quella cantieristica ed il settore informatico. L’Economia del Paese è in forte crescita, grazie al dislocamento di alcune attività economiche dei paesi Scandinavi e grazie soprattutto al transito delle petroliere provenienti dalla Russia. L’Estonia grazie ad una crescente stabilità economica, ha un regime liberale nei confronti del commercio internazionale, ha un efficiente politica fiscale, puo’ vantare una crescita del Pil del 9% nel 2007 ed il livello di disoccupazione più basso d’Europa.
E’ un Paese economicamente interessante, verso il quale molti investitori esteri volgono il proprio interesse: già nel 1999 fu aperto un primo Hotel in un edificio storico della vecchia città. Un investimento, che subito, ispiro l’apertura di un secondo albergo. Lo sviluppo immobiliare a Tallinn è visibile non solo nel settore turistico-ricettivo ma anche nel settore residenziale.
L’attività edilizia nelle zone limitrofe è in costante aumento. Se dall’inizio del 2000, vennero costruiti 1000 appartamenti all’anno, nel 2007, ne sono stati realizzati 4000, e tutti venduti sulla carta, prima della costruzione. L’esplosione del mercato immobiliare inizia nel 2005, complici due fattori: le ottime condizioni di credito offerto dalle banche, ed il numero limitato di offerte nel settore immobiliare. La situazione è cambiata nel 2007. I prezzi hanno subito un incremento del 50% rispetto a 3 anni fa. Adesso vi è una battuta di arresto sia per ciò che riguarda i prezzi come anche per i volumi di vendita, ma nel 2008 è prevista una ripresa in linea con la crescita del paese.