Analisi Tecnica: Soybean e il trading-range

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Uno dei più affascinanti mercati del mondo è sicuramente quello delle commodities. Da decine, centinaia di anni vengono scambiati beni di prima necessità sui mercati. Le materie prime sono beni fondamentali per l’uomo, per questo motivo sono importanti per l’economia mondiale e, sempre per lo stesso motivo, attirano sui loro derivati trattati nei mercati regolamentati migliaia di investitori.
La difficoltà di ricavare guadagno dalla speculazione sulle commodities è altissima, ma non per questo è impossibile ricavare dei profitti con costanza: seguendo un piano d’investimento (o “piano di trading”) studiato e ben definito, è possibile speculare sui future con sottostante le materie prime con un notevole successo.

Uno dei future su materie prime maggiormente trattato è il future Soybean. Scambiato nel mercato CBoT, quota attualmente intorno ai 905. Dal 16 Ottobre i prezzi sono compressi in un range piuttosto ristretto: siamo tra 993,50 e 850 da ormai quasi un mese, per di più le compravendite si svolgono all’interno di due resistenze importanti: 874,47 e 964,01. Secondo gli insegnamenti di Gann, quando assistiamo a eventi simili è necessario monitorare la fuoriuscita dal range indicato per prendere posizione in direzione della violazione: nel caso verrà violato la parte superiore del trading range, potremo aspettarci un’estensione con target 1090,6; mentre in caso contrario (cioè se si verificasse l’ipotesi di violazione della parte bassa del range) potremo assistere ad un ribasso marcato diretto verso i 743,36.
Regola vorrebbe che trovato il range di contrattazioni (secondo Gann) si debba moltiplicare per 300% e 500% tale range, e sommarlo (sottrarlo) al valore massimo (minimo) del canale di contrattazioni: alla sua violazione, in entrambe le direzioni avremo 2 target da raggiungere.
In questo caso la regola del calcolo percentuale non viene sfruttata poiché sul grafico abbiamo evidenti resistenze/target segnalati gia da tempo e di notevole importanza, mentre in mancanza di obbiettivi definiti viene utilizzato il calcolo percentuale per la definizione dei punti di chiusura per le operazioni.

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