Nuove dimissioni in Telefonica, oramai alle prese con un’emorragia difficilmente arginabile. Il presidente della segreteria generale della società, Luis Abril, uno degli uomini di massima fiducia del presidente del consiglio di amministrazione Cesar Aliera, ha infatti scelto di lasciare la compagnia, facendo quindi seguito alla identica decisione applicata da parte del responsabile delle risorse umane, dal numero 1 del controllo interno e dal capo del marketing.
ISTAT produttività ferma da 10 anni in Italia
Secondo quanto emerge da uno studio dell’Istat, dal 1992 al 2011 la produttività del lavoro è cresciuta a ritmi eccessivamente bassi con un incremento medio annuo dello 0,9%, che equivale ad una crescita complessiva del 19,5% nell’arco ddi vent’anni. A partire dal 2011, invece, la produttività è praticamente rimasta ferma. L’andamento negativo ha interessato anche la produttività totale dei fattori. In particolare, questo indicatore misura la crescita del valore aggiunto collegato al progresso tecnico, al miglioramento del know-how e dei processi di produzione.
Banche italiane sofferenze +15% da inizio 2012
Secondo quanto emerge dall’outlook mensile dell’Abi, ovvero l’Associazione bancaria italiana, le sofferenze delle banche italiane a fine settembre scorso sono risultate in aumento del 15,3% da inizio anno, confermando il trend di crescita dei mesi scorsi. In particolare, al 30 settembre 2012 le sofferenze lorde erano cresciute di 1,8 miliardi di euro rispetto ad agostto a 117,6 miliardi di euro. Rispetto a settembre 2011 l’incremento delle sofferenze tocca i 15,6 miliardi di euro, ovvero più del 15% su base annua.
Target Campari tagliato da Mediobanca a 5,7 euro
E’ ormai da almeno un mese che Campari non brilla più in borsa. Dopo aver messo a segno un rialzo spettacolare nei primi nove mesi dell’anno, dimostrando di avere l’antidoto per resistere senza problemi alla crisi europea, le azioni Campari hanno chiuso la cavalcata al rialzo lo scorso 17 ottobre a 6,545 euro toccando quello che finora è il massimo di sempre per il titolo attivo nel settore del beverage. Il 15 novembre il titolo crollava fino a 5,415 euro, toccando il minimo più basso degli ultimi due mesi.
Hp crolla a Wall Street su maxi-perdite e irregolarità contabili
Continua il momento negativo per le azioni Hewlett-Packard (ticker al Nyse “HPQ”). Il colosso americano dell’informatica ha perso ieri in borsa l’11,95% a 11,71 dollari, toccando il minimo più basso degli ultimi dieci anni a 11,35 dollari. I volumi sono risultati su livelli record: scambi così elevati non si vedevano da agosto 2010. A far crollare ancora il titolo a Wall Street è stata la diffusione di risultati trimestrali molto negativi, che si sommano alle irregolarità contabili connesse alla neo-acquisita Autonomy.
Mediobanca cda punta su corporate banking per stabilizzare i ricavi
Ieri è avvenuto il primo di una serie di incontri del board di Mediobanca, che porterà poi i vertici della banca di Piazzetta Cuccia ad annunciare definitivamente il nuovo piano strategico all’inizio del prossimo anno. Il consiglio di amministrazione non ha però affrontare il tema più caldo, ovvero le partecipazioni strategiche della merchant bank, in particolare la quota del 13,2% in Generali Assicurazioni. Il focus è stato per ora spostato sulle attività bancarie, considerando l’attuale congiuntura economica sfavorevole e i cambiamenti normativi dovuti a Basilea 3.
Gamberale vuole entrare nel capitale di Telco
Vito Gamberale, amministratore delegato del fondo F2I, avrebbe avanzato una proposta ai responsabili di Intesa Sanpaolo e Mediobanca al fine di sottoscrivere un incremento di capitale a premio nella holding Telco, che controlla il 22,5 per cento di Telecom Italia. Un’indiscrezione smentita, che si basa sull’apporto di oltre 500 milioni di euro, utili per poter poi dar seguito a un altro aumento di capitale a livello di Telecom e allo scorporo della rete, contro il contributo della Metroweb e della Cassa depositi e prestiti.
Btp da comprare secondo Jp Morgan AM
Nonostante la crisi economica continui a rappresentare una grave minaccia per il futuro dei paesi europei, da un punto di vista strettamente finanziario le grandi case di investimento iniziano ad apprezzare gli sforzi compiuti da molti paesi della periferia continentale, coma Italia e Spagna, dal lato delle riforme strutture e delle misure di consolidamento. Se fino al primo semestre dell’anno le grandi banche americane non volevano sentir parlare di investimenti in asset denominati in euro, oggi sono più attive che mai.
Titolo Fiat crolla -4,8% dopo downgrade Ubs
Giornata in profondo rosso per il titolo Fiat, che continua a restare sotto i riflettori a causa delle continue bocciature di broker e banche d’affari che all’orizzonte iniziano a paventare un aumento di capitale della società automobilistica torinese per completare l’acquisizione della controllata americana Chrysler. Oggi Fiat è stata boccciata da Ubs, che ha tagliato sia il rating che il target price. La banca d’affari elvetica teme che Fiat possa effettivamente dover lanciare un aumento di capitale per salire nel capitale di Chrysler.
Investire in azioni europee a fine 2012 secondo Schroders
Investire oggi in azioni europee potrebbe rivelarsi una scommessa vincente nel medio periodo secondo la prestigiosa casa di investimenti britannica Schroders. Il colosso del risparmio
Beni stabili andamento primi 9 mesi 2012
Beni stabili chiude i primi nove mesi dell’anno con un risultato netto consolidato pari a 29,8 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto ai 40,1 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2011 (-25,7 per cento su base annua). Stando a quanto esprimono i dati a margine del resoconto intermedio di gestione, il risultato netto ricorrente del gruppo è stato di 66,6 milioni di euro (+1,8 per cento), l’utile per azione è di 0,01553 euro (0,02092 euro nel 2011). Vediamo più nel dettaglio quali sono state le valutazioni del documento di Beni stabili, e quali le prospettive per il brevissimo termine.
Rating Francia tagliato da Moody’s a “Aa1”
L’agenzia di rating Moody’s ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito della Francia ad “Aa1” da “Aaa”. Il paese perde così il rating di massima affidabilità creditizia anche secondo Moody’s, dopo che lo scorso gennaio Standard & Poor’s aveva bocciato il debito sovrano transalpino tagliando il rating AAA. L’agenzia di rating aveva messo sotto osservazione il debito francese lo scorso 13 febbraio per una possibile revisione. Ora il downgrade si è concretizzato e si tratta di un nuovo duro colpo da assorbire per Parigi.
Bpm rischia di diventare spazzatura secondo Moody’s
Il titolo Banca Popolare di Milano, quotato nel paniere FTSE MIB di Piazza Affari con il ticker “PMI”, sta mostrando oggi un andamento positivo dello 0,68% a 0,3682 euro, quotando così poco sotto l’attuale massimo di giornata posto a 0,37 euro. Il titolo sta facendo peggio dell’indice di riferimento. Inoltre, ha toccato un nuovo minimo da oltre tre mesi a 0,3612 euro. Nel week-end la banca è stata scossa dall’annuncio dell’agenzia di rating Moody’s, che potrebbe tagliare il giudizio sul merito di credito dall’attuale livello “Baa3”.
Pirelli +2,8% su ipotesi perdita controllo Tronchetti Provera
Ottimo andamento in borsa questa mattina per il titolo Pirelli & C, quotato alla borsa di Milano con il ticker “PC”. Le azioni del gruppo della Bicocca mostrano un rialzo del 2,8% a 8,25 euro, spinte sempre più in alto dall’ipotesi di perdita del controllo da parte di Marco Tronchetti Provera. Il mercato specula sul possibile accorciamento della catena di controllo a partire da Gpi, la holding che controlla il 41,7% di Camfin, che a sua volta controlla il 25,6% di Pirelli.