Windjet, la compagnia aerea low cost catanese, ha depositato una richiesta di citazione a giudizio di Alitalia-Cai, alla quale chiede – tra l’altro – un corposo risarcimento: 162,5 milioni di euro. Alla base di tale iniziativa la considerazione, secondo il management e il legali della compagine siciliana, che Alitalia-Cai avrebbe contribuire a prolugare per sette mesi le trattative finalizzate a un acquisto mai concretizzatosi, traendone vantaggi grazie ai cambiamenti apportati nelle tratte e nelle tariffe, apportate da Windjet in tale periodo.
Rai chiude primi nove mesi 2012 in perdita
La Rai ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una perdita di 184,5 milioni di euro, con principale determinante rappresentata dalla contrazione dei ricavi pubblicitari, e dalla crescita dei costi legati agli eventi di natura sportiva. Ad affermarlo è una nota del consiglio di amministrazione, dell’azienda pubblica, che accompagna Mediaset nella migrazione complessiva verso il segno negativo dell’ultima riga del conto economico.
Exor esce dalla buy list di Goldman Sachs
Seduta molto negativa in borsa per le azioni Exor, penalizzate dal downgrade di Goldman Sachs che continua così il suo lavoro di revisione delle stime sulla galassia Fiat. Il titolo Exor, quotato a Piazza Affari con il ticker “EXO”, sta evidenziando un calo del 3,29% a 18,83 euro ma ha già toccato un minimo intraday a 18,67 euro. Con il ribasso odierno il titolo è sceso sui minimi più bassi da oltre due mesi. La holding della famiglia Agnelli è stata declassata dalla banca d’affari americana.
Investire sul titolo Saipem a fine 2012
Le azioni Saipem stanno sperimentando una fase ribassista molto accentuata negli ultimi due mesi. Dal 17 settembre scorso, ovvero quando il titolo toccò i suoi massimi storici a 40,12 euro, è avvenuto un calo superiore al 25% e ieri i prezzi sono scesi sui minimi più bassi da oltre 4 mesi a 31,9 euro. Stamattina il titolo quota a 32 euro con un progresso minimo dello 0,03%, dopo che ieri era avvenuto una nuova debacle con un crollo confermato in chiusura del 4%.
Nessuno scorporo rete Telecom Italia
Lo scorporo della rete Telecom Italia potrebbe non esserci mai e la decisione dello stop definitivo a questo dossier potrebbe arrivare già nel consiglio di amministrazione del 6 dicembre prossimo. Ci sono diversi fattori che fanno pensare che alla fine il progetto di spin-off non avrà mai luogo. In primis le divergenze tra Telecom Italia e Cdp sulla valutazione della rete. Telecom Italia non si è mai smossa dalla stima di 15 miliardi di euro, mentre l’advisor Deutsche bank, che doveva fornire la stima da parte di Cdp entro fine ottobre, ha sospeso il giudizio.
Rating Fitch: se ne può fare a meno?
Fitch ha deciso di sospendere l’informativa italiana come risposta agli atti della Procura di Trani, che stanno indagando sulla correttezza dei comportamenti dell’agenzia di rating (e di S&P). Ma cosa accadrà, adesso, nei confronti del Paese, da parte delle altre agenzie di rating? È possibile che l’abbandono temporaneo (o definitivo?) di Fitch sul mercato nazionale possa costituire un pericoloso precedente? E soprattutto, possiamo fare a meno dei rating di Fitch & Co.?
Risultati Unipol primi nove mesi 2012
Unipol chiude ufficialmente i dati economici, finanziari e patrimoniali relativi al terzo trimestre 2012 e, di conseguenza, ai primi nove mesi dell’anno. Una “chiusura” che diventa l’occasione per diffondere qualche considerazione sullo stato dell’arte in relazione all’evoluzione che sta contraddistinguendo il panorama aziendale. Vediamo allora quali sono le principali valutazioni che è possibile effettuare in merito al trend intrapreso dalla compagnia bolognese.
Draghi critica Monti per aumento tasse
All’apertura dell’anno accademico all’Università Bocconi di Milano, il presidente della BCE – Mario Draghi – ha dichiarato che i governo nazionali devono proseguire sulla strada del risanamento tagliando la spesa ma non aumentando le tasse. In prima fila nella platea dei presenti c’era anche il premier italiano Mario Monti. Il numero uno dell’Eurotower ha sottolineato come la BCE sia riuscita a guadagnare tempo con misure anti-speculazione per evitare il tracollo dell’unione monetaria. Ora, però, spetta ai governi nazionali eliminare le incertezze e proseguire la costruzione europea senza pesare troppo sui cittadini.
Titolo Campari nuovo minimo a due mesi a 5,42 euro
Non è affatto un buon momento per Campari alla borsa di Milano. Il titolo attualmente mostra una quotazione di 5,58 euro per una perdita del 2,45%. Il titolo ha però evidenziato una flessione intraday molto più ampia nella prima parte della seduta, raggiungendo un minimo di giornata a 5,42 euro. Si tratta del minimo più basso da oltre due mesi. Dai massimi storici di 6,545 euro, toccati lo scorso 17 ottobre, il titolo Campari è arrivato a perdere più del 20% in meno di un mese.
Come diminuire il debito pubblico italiano secondo Allianz GI
Il debito pubblico italiano, che a settembre è volato sui massimi di sempre sfiorando quota 2.000 miliardi di euro, resta una minaccia ma comunque il paese ha le carte in regole per continuare a sostenere questo fardello e ottenere la fiducia dei mercati garantendo l’avanzo primario. In sintesi è ciò che pensa Neil Dwane, managing director e chief investment officer di Allianz Global Investors. Secondo l’esperto l’Italia ha un elevato debito pubblico “ma non ha il problema dell’alto debito privato e bancario come nel caso di Regno Unito e Spagna”.
Saras trimestrale al 30 settembre 2012
Saras ha ufficialmente comunicato di aver chiuso i primi 9 mesi del 2012 con una perdita netta pari a 7,7 milioni di euro, a fronte di un utile di 80,1 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2011. Stando a quanto affermato dalla nota societaria, la perdita netta adjusted si sarebbe attestata a quota 16,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 28,8 milioni di euro registrata nei primi 9 mesi del 2011. I ricavi si attestano invece a 8.940 milioni di euro (+10 per cento su base annua), l’Ebitda a 202,1 milioni di euro (-41 per cento su base annua), l’Ebitda comparable a 199,7 milioni di euro (-5 per cento su base annua), l’Ebit a 46,9 milioni di euro (-75 per cento su base annua), mentre l’Ebit comparable a 44,5 milioni di euro (- 15 per cento su base annua).
Titolo Generali Assicurazioni sopravvalutato del 26% secondo Cheuvreux
Generali Assicurazioni ha intenzione di portare avanti il suo piano di dismissioni di attività non strategiche. Dopo aver venduto la compagnia israeliana Migdal per 705 milioni di euro, il ceo group Mario Greco ha dichiarato al Financial Times di voler proseguire su questa strada vendendo anche altre attività, oltre alla svizzera Bsi e le attività americane. Ad essere maggiormente accreditata alla cessione è al momento la joint venture Ppf, mentre viene esclusa categoricamente la vendita di Banca Generali.
Tod’s trimestrale al 30 settembre
Il consiglio di amministrazione di Tod’s ha ufficialmente chiuso i primi nove mesi del 2012, enunciando i principali dati economico, finanziari e patrimoniali della compagine. Il fatturato di gruppo, afferma una nota emessa dal management, ammonta a 749,9 milioni di euro, in incremento del 7,3 per cento su base annua, con l’Ebitda a 199,5 milioni (+3,7 per cento su base annua), e con un margine sulle vendite del 26,6 per cento. A cambi costanti i ricavi si attesterebbero a 729,3 milioni, con un incremento del 4,3 per cento, mentre l’Ebitda e l’Ebit sarebbero pari rispettivamente a 188,2 e 159,3 milioni.
Banche italiane hanno 113 miliardi di euro di crediti deteriorati
A fine settembre 2012 nei libri contabili delle sei principali banche italiane figuravano crediti deteriorati pari a 113 miliardi di euro, ovvero l’8,66% del totale dei crediti verso la propria clientela. Rispetto alla fine del 2011 c’è stato un peggioramento del 22%, visto che all’inizio del nuovo anno i big del credito italiani partivano con crediti deteriorati in bilancio per 93 miliardi di euro. Per quanto riguarda, invece, le sofferenze, siamo sempre nell’ordine del 40% dei crediti deteriorati.