Rcs Della Valle aderisce all’aumento di capitale

Dopo lunghe attese, Della Valle ha affermato di voler aderire all’aumento di capitale di Rcs. A dichiararlo è stato lo stesso imprenditore di Tod’s all’interno di una conferenza stampa nella quale si è detto disponibile a rilevare l’inoptato delle banche, per arrivare a detenere più del 20 per cento (attualmente Della Valle è azionista fuori dal patto di sindacato, con una quota di circa 8,7 punti percentuali). Vediamo pertanto cosa cambia con la rottura degli indugi da parte del manager marchigiano.

Rcs Della Valle parla del futuro societario

Diego Della Valle, uno degli imprenditori più al centro delle attenzioni in questa delicata fase di riassetto di Rcs, ha parlato alla stampa preannunciando quelli che potrebbero essere i piani futuri del gruppo editoriale e della sua posizione all’interno della compagine. Secondo l’imprenditore bisognerebbe dare a Rcs una governance moderna sciogliendo il patto di sindacato, modificare il piano presentato, e rivedere alcuni termini dell’aumento di capitale.

Telecom Italia sceglie Cairo per La7

Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia, presieduto da Franco Bernabè e riunitosi ieri per valutare le manifestazioni di interesse per gli asset in vendita della controllata Telecom Italia Media, ha approvato a maggioranza l’avvio di una fase di negoziazione in esclusiva con Cairo Communication per la cessione della tv La7, escludendo perà Mtv (controllata al 51% dalla stessa La7 Srl). La decisione è stata già comunicata ai vertici della controllata attiva nel settore dei media. Ieri il titolo TI Media aveva chiuso la seduta di borsa con un balzo del 10,67% a 0,1742 euro.

Della Valle presenta offerta per La7

Negli ultimi giorni era circolata con insistenza la voce di un possibile interesse di Diego Della Valle per la tv La7, nonostante la vendita degli asset di Telecom Italia Media venisse ormai data per scontata al fondo Clessidra. Della Valle, che ha già una grossa quota di partecipazione in Rcs (intorno al 9%), vuole mettere le mani anche sulla tv del gruppo televisivo controllato da Telecom Italia. Lo stesso imprenditore marchigiano ha dichiarato di aver già fatto pervenire al cda di Telecom una “seria manifestazione di interesse riguardante l’acquisto di La7”.

Vendite in crescita per Tod’s

Buone notizie per gli stakeholders Tod’s. La compagnia può infatti festeggiare una crescita delle proprie vendite, grazie soprattutto alla spinta generata dal business ottenuto all’estero, dove oramai la società ottiene la gran parte del proprio fatturato. Deludono, come era ampiamente prevedibile, i dati italiani, con una riduzione in doppia cifra rispetto allo scorso anno. Vediamo quindi come si è concluso il 2012, e in che modo Tod’s sta avviando il nuovo esercizio.

Tod’s trimestrale al 30 settembre

Il consiglio di amministrazione di Tod’s ha ufficialmente chiuso i primi nove mesi del 2012, enunciando i principali dati economico, finanziari e patrimoniali della compagine. Il fatturato di gruppo, afferma una nota emessa dal management, ammonta a 749,9 milioni di euro, in incremento del 7,3 per cento su base annua, con l’Ebitda a 199,5 milioni (+3,7 per cento su base annua), e con un margine sulle vendite del 26,6 per cento. A cambi costanti i ricavi si attesterebbero a 729,3 milioni, con un incremento del 4,3 per cento, mentre l’Ebitda e l’Ebit sarebbero pari rispettivamente a 188,2 e 159,3 milioni.

Anche le ferrovie francesi interessate ad entrare nel nuovo progetto di treni ad alta velocita di Montezemolo e Della Valle

Ntv, prima società italiana privata del trasporto ferroviario ad alta velocità di passeggeri, ha siglato un accordo di partnership con la società  statale francese Sncf che entrerà nel suo capitale con il 20%. Lo rende noto un comunicato Ntv spiegando che la società francese sarà partner industriale in Italia e in Europa. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano economico d’Oltralpe Les Echos l’operazione ammonterà a 80 milioni di euro. L’accordo, ha spiegato il presidente di Ntv Luca Cordero di Montezemolo, è un accordo di esclusiva nell’alta velocità in  Italia ed ha avuto il nulla osta del governo e prevede che Sncf non possa crescere oltre il 20%. Con questa intesa l’assetto azionario della nuova società ferroviaria fondata da Montezemolo e Diego Della Valle ha trovato un assetto definitivo in vista dell’avvio dell’operatività nella primavera del 2011.