Ansaldo Sts riduce il dividendo a venti centesimi

 Anche per Ansaldo Sts, celebre spa attiva nel settore dei trasporti ferroviari e metropolitani, è giunta l’ora dell’approvazione del bilancio relativo allo scorso anno: il consiglio di amministrazione del gruppo di Genova si è riunito proprio nel corso della giornata di ieri, con la prospettiva di sottoporre i risultati finanziari del 2011 all’assemblea dei soci. In aggiunta, è stato fornito il parere positivo in riferimento al bilancio consolidato della compagnia ligure. Quali dati possono essere sottolineati con maggiore enfasi? Anzitutto, bisogna sottolineare come l’utile netto consolidato sia sceso da 95 a 73,1 milioni di euro in un anno.

Consultazione della Consob sui bond bancari e retail

 Il riacquisto dei titoli obbligazionari di tipo bancario e retail è stato oggetto di una importante consultazione da parte della Consob (Commissione Nazionale di Società e Borsa), soprattutto per quel che riguarda alcune informazioni e condizioni che è possibile rinvenire nel prospetto informativo: l’annuncio è stato fatto dalla commissione stessa tramite il proprio sito internet. Che cosa si intende per riacquisto dei prestiti di bond? Si tratta in pratica di una prassi molto diffusa e che è tipica degli intermediari finanziari, di solito incaricati in questo senso dalla società emittente.

Per Iren probabile taglio della cedola

 Iren, spa emiliana attiva nel campo dei multiservizi e quotata a Piazza Affari, dovrà fare i conti con un bilancio piuttosto negativo per quel che concerne il proprio bilancio: tutto deriva, infatti, dalla riorganizzazione che Edison sta approntando, visto che le due partecipazioni in quest’ultima e in Edipower dovrebbero essere determinanti per delle svalutazioni maggiori del previsto. In pratica, Iren sarà ora costretta a registrare una perdita di valore che Bnp Paribas ha calcolato in circa 267 milioni di euro. In aggiunta, questa situazione si rifletterà in maniera inevitabile anche per quel che riguarda il capitale e il dividendo, con quello relativo al bilancio del 2011 che è destinato a ridursi.

Wall Street negativa dopo indicatore ordini industriali

 Avvio sottotono per la nuova ottava a Wall Street; il Dow Jones scende sotto quota 12900 nella prima ora seguendo i futures che durante le ore precedenti all’apertura annunciavano un Lunedì difficile per gli investitori. La frenata di venerdì è costata oltre 80 punti di Dow Jones ma tutto torna in un quadro generale in salita che ha bisogno di tempi tecnici per trovare conferme sulla forza di lungo periodo e per il momento nelle sale trading non c’è paura. Un ridimensionamento dello 0.55% sull’indice più importante del mondo non è un dato problematico, anche se è strano veder scendere il Dow Jones sotto le quote strategiche di brevissimo periodo in una giornata tutto sommato positiva; l’ISM servizi sale a 57.3 punti a Febbraio, in salita di 0.5 punti rispetto al mese precedente confermando il settore dei “Servizi” come strategico in un periodo positivo ma difficile come quello che stiamo attraversando.

Finmeccanica rimanda bilancio 2011

 Durante una seduta piuttosto debole anche una notizia come il rinvio sulla pubblicazione dei dati di esercizio relativi al 2011 può infiammare un titolo. Questo è il caso di Finmeccanica che, mentre l’indice di riferimento va’ al test dei supporti di medio periodo, crolla verticalmente sul rinvio al 27 Marzo della presentazione dei conti di esercizio. Il titolo viene scambiato ora intorno a quota 3.708 con una perdita complessiva rispetto al valore di chiusura della precedente seduta che si conferma a 3.58% ed un volume di scambi tutto sommato dentro la media a 7.391.184 che tranquillizza gli investitori nel lungo periodo. La debolezza di oggi potrebbe non trovare riscontro nelle prossime giornate di borsa dato che la speculazione dentro la media dei volumi della precedente ottava alimenta l’idea che la fase di discesa sia temporanea e non definitiva.

Previsioni indice FTSE MIB marzo 2012

 Dai minimi dello scorso 25 novembre 2011 in area 13600, l’indice azionario italiano FTSE MIB ha guadagnato il 25% circa mentre da inizio anno la performance si aggira intorno al 12%. Il listino principale di Piazza Affari ha beneficiato, come del resto un po’ tutti i principali “risk asset”, di un ritorno deciso dell’appetito per il rischio a seguito delle maxi-iniezioni di liquidità effettuate dalla Banca Centrale Europea il 21 dicembre 2011 prima e il 29 febbraio poi. L’indice milanese è stato trainato al rialzo soprattutto dai titoli finanziari, che hanno certamente sovraperformato l’indice di riferimento, ma anche dai titoli industriali come Pirelli, Prysmian, Finmeccanica e Fiat.

Previsione utili Azimut 2012

 Azimut Holding (codice di negoziazione: AZM), compagnia italiana operante nel settore del risparmio gestito, è stato uno dei titoli migliori a Piazza Affari negli ultimi giorni. Venerdì in chiusura il titolo ha mostrato un rialzo vicino al 6% a 7.66€, beneficiando così dei dati sulla raccolta di gennaio e alcune promozioni ricevute dalle banche d’affari. Intanto, arrivano le prime indiscrezioni anche sulle stime di utile di bilancio 2012. Secondo quanto riportato dall’inserto del lunedì del quotidiano “La Repubblica”, Affari&Finanza, la società dovrebbe chiudere il 2011 con un utile netto pari a 80 milioni di euro mentre quest’anno le previsioni sono per un incremento su base annua del 37,5% a 110 milioni di euro.

Bilancio Italcementi 2011

 Notizie contrastanti nel bilancio Italcementi 2011. Stando a quanto affermato dalla compagnia, infatti, i ricavi sarebbero cresciuti di 1,3 punti percentuali rispetto al fatturato conseguito alla fine del 2010, per un controvalore in termini assoluti pari a 4,72 miliardi di euro, contro i 4,66 miliardi di euro dell’esercizio di precedente confronto.

A costituire elemento meno gradito agli osservatori analitici del documento contabile Italcementi è invece il risultato operativo, calato di ben 65,2 punti percentuali a quota 129 milioni di euro, contro i 370,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. In forte flessione anche l’utile netto 2011, che si è assestato a quota 94,3 milioni di euro, contro i 151,29 milioni di euro del 2010, come principale e diretta conseguenza della contribuzione negativa che hanno prodotto le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni patrimoniali, per un controvalore pari a 134 milioni di euro.

United Colors of Benetton presto fuori da Piazza Affari

 La Consob rende noto di aver approvato il documento di offerta relativo all’offerta pubblica di acquisto volontaria che la Edizione srl intende lanciare sulla totalità delle azioni ordinarie Benetton Group ancora non detenute sul proprio portafoglio. Una decisione che porterà United Colors of Benetton presto fuori da Piazza Affari, come ampiamente previsto durante una serie di elaborazioni delle scorse settimane.

Edizione srl conferma infatti che con delibera 18135 la Commissione Nazionale ha approvato il Documento di Offerta, avente ad oggetto il 25,15% del capitale sociale sottoscritto e versato di Benetton Group, ancora non in mano della società. Stando ai dettagli dell’OPA, Edizione srl riconoscerà ad ogni aderenti un corrispettivo in contanti pari a 4,60 euro per ogni azione che verrà portata in adesione all’offerta, comprensivo del dividendo eventuale che l’assemblea soci di Benetton Group approverà con il bilancio d’esercizio 2011, nella presumibile prima convocazione del 24 aprile 2012.

Il Btp online è in dirittura d’arrivo

 Se ne parla ormai da diverso tempo, ma manca sempre meno al suo debutto ufficiale: il riferimento non può che andare al nuovo Buono del Tesoro Poliennale (Btp) che andrà a riguardare i risparmiatori privati del nostro paese e che è previsto per il prossimo 15 marzo. Si tratta di uno strumento innovativo e su cui il governo fa molto affidamento, alla luce delle performance non proprio brillanti di qualche mese fa che avevano di fatto allontanato gli investitori italiani dal tipico strumento finanziario a cui affidare i risparmi. Nel dettaglio, questo titolo sarà collocato direttamente online sulla piattaforma apposita di Borsa Italiana, vale a dire il Mercato Telematico delle Obbligazioni (meglio noto con l’acronimo Mot).

Previsioni Wall Street Marzo 2012

 L’andamento del Dow Jones a Wall Street divide gli esperti visto che tra il medio ed il lungo periodo c’è una divergenza di aspettative notevole. L’andamento passato è sicuramente, tra gli indici di rilevanza mondiale, il migliore; il recupero delle quote critiche con successivo test dall’alto (come è successo a suo tempo con quota 10000 punti) ha dato forza e vigore alle fasi di salita che ora dovranno sopportare una nuova importante prova dal punto di vista della fiducia. La crisi nata negli Stati Uniti alla fine del 2007 ha devastato il comparto finanziario mondiale ma ad uscirne vincitore è proprio l’indice USA principale che recupera più del 70% del range di discesa avuto proprio tra il 2007 ed il 2009.

Bankitalia chiede il taglio di bonus e dividendi

 Il diktat giunto da Palazzo Koch è stato chiaro e inequivocabile: secondo il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, il comportamento che gli istituti di credito italiani devono tenere in questo momento di crisi va improntato al massimo contenimento dei costi della remunerazione variabile, sia dei manager che degli azionisti. Questa regola si traduce in un possibile taglio dei bonus destinati al management, ma soprattutto dei dividendi e dei relativi acconti, il tutto con l’obiettivo di perfezionare i vari profili patrimoniali. La settimana che comincerà domani sarà ricca di assemblee, dunque la stessa Bankitalia si è voluta far sentire in anticipo, ricordando come la politica più giusta in una situazione come quella attuale sia quella del risparmio.

Italcementi propone dividendo 2012 a 0.12 euro

 Il consiglio di amministrazione di Italcementi archivia il 2011 approvando i risultati di bilancio e proponendo la distribuzione di un dividendo pari a 0.12 euro per ogni azione ordinaria e 0.1865 per ogni azione di risparmio. Si tratta da questo punto di vista di un consolidamento dell’impegno verso gli investitori visto che dal 2010 il dividendo ordinario è rimasto invariato e quello di risparmio è salito. Se il 2011 è stato un anno di crisi, tutto sommato Italcementi si è dimostrato essere nella parte difensiva del listino e le condizioni per cui questa caratteristica accompagnerà il titolo anche nel 2012 ci sono tutte.

Con l’approvazione del bilancio sono stati diffusi i dati relativi al 2011; il ricavo è in rialzo da 4.660 milioni nel 2010 a 4.750 milioni di euro, con l’utile netto che scende a 91.2 milioni di euro dai precedenti 197.1 milioni di euro. Il margine lordo corrente è passato da 841.7 a 697.3 milioni di euro e l’indebitamento finanziario netto si attesta a 2093 milioni di euro.

Brembo proporrà un dividendo da 0,30 euro

 È tempo di risultati finanziari e di bilanci anche per Brembo, la nota spa bergamasca che è attiva nella produzione di sistemi frenanti: in effetti, l’assemblea degli azionisti è stata convocata direttamente dal consiglio di amministrazione per la data del prossimo 20 aprile, un’occasione importante per discutere ed esaminare quanto successo nel corso del 2011. La convocazione cade proprio in concomitanza con l’approvazione delle stime economiche dello scorso anno. Che cosa si può dire in questo senso? Il volume d’affari complessivo è risultato in aumento di ben 16,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo di un anno prima, con un totale di 1,25 miliardi di euro a cui hanno contribuito in modo uniforme tutte le divisioni del gruppo lombardo e tutte le aree geografiche.