Sky e Fastweb faranno concorrenza a Telecom Italia?

 La questione è complessa ed ancora si tratta di un “nulla di fatto”, ma se le voci troveranno conferma allora nei prossimi mesi assisteremo alla nascita di un nuovo gruppo importante a Piazza Affari. Ma andiamo con ordine; in breve le notizie che riguardano Vodafone, Fastweb, Sky Italia e Telecom Italia hanno come “collante” Swisscom, che è la controllante di Fastweb e starebbe trattando una cessione di quest’ultima con Vodafone, sempre più interessata alle tecnologie “wireline” per il futuro. La prima offerta di Vodafone a Swisscom per una quota strategica di Fastweb sarebbe stata di 2.5 miliardi mentre la domanda era di 2.9 miliardi di euro. Il colosso svizzero avrebbe poi messo tra le ipotesi l’eventuale entrata in Sky Italia per Fastweb, così da creare un nuovo gruppo in grado di far “tremare” i vertici di Telecom.

Aumento di capitale per salvare galassia Ligresti

 Inizia finalmente a prendere forma l’ingresso di Unipol nell’azionariato di Premafin, che detiene il controllo di Fondiaria Sai. Con l’approvazione dell’aumento di capitale riservato alla società bolognese, le cooperative emiliane hanno di fatto fornito il via libera per una operazione che dovrebbe avere un controvalore di quasi 1,5 miliardi di euro, e che dovrebbe costituire passo necessario per poter realizzare l’attesa elaborazione del nuovo polo assicurativo.

Come si evince da una nota Unipol, l’accordo prevede che Premafin deliberi un aumento di capitale riservato a Unipol Gruppo Finanziario per un massimo di 400 milioni di euro. A sua volta Unipol procederà a domandare ai suoi una delega per il consiglio di amministrazione per un aumento di capitale fino a un importo massimo di 1,1 miliardi di euro. Un aumento riservato che dovrebbe permettere a Premafin di recuperare le risorse utili per poter partecipare per le quote di pertinenza all’aumento di capitale di Fonsai.

Accordi Premafin-Unipol al vaglio della Consob

 La questione Ligresti infiamma il dibattito e catalizza l’attenzione su tutto quello che riguarda Premafin; il titolo in borsa ha iniziato ad alzare la volatilità durante le contrattazioni del 23 febbraio e da quel giorno il range di prezzo interessato dagli scambi è diventato sempre più esteso. Siamo arrivati ad un top di periodo prossimo a 0.5500 durante le contrattazioni mattutine del 27 febbraio per poi veder ridimensionato il prezzo fin sotto 0.4000. bottom relativo di periodo sfiorato il giorno dopo.

Attualmente il book di contrattazioni è “congelato”; l’open neutro ed i rapidi scambi iniziali hanno fatto si che il prezzo trovasse un equilibrio intorno a 0.4226 dove ora vengono scambiate poche azioni abbassando notevolmente la media degli ultimi giorni. La positività dell’indice dei giorni precedenti non influenza più l’andamento di Premafin, che invece fa’ riferimento unicamente alle vicende che legano i Ligresti con Unipol ed altri.

Accordo Eni-Gazprom su forniture

 Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, la società russa del gas Gazprom avrebbe accettato di rivedere i termini delle forniture che attualmente assicurano ben 22 miliardi di gas all’italiana Eni. Il quotidiano riporta un annuncio giunto nella serata di ieri al termine di un incontro cui hanno partecipato l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni e il presidente di Gazprom Alexei Miller.

All’interno dell’incontro, è emersa la volontà di far partire nel breve termine il cantiere per la realizzazione del gasdotto South Stream, il cui consorzio è partecipato da Eni con una quota del 20%. Il termine per la realizzazione del gasdotto è stato convenzionalmente stabilito nel dicembre dell’anno in corso, in evidenza di come l’avanzamento del progetto stia già avvenendo attraverso il rispetto di un ritmo consolidato nel programma concordato tra le parti protagoniste dell’opera.

Dividendo Intesa 2012 tra due settimane

 La vicenda relativa al dividendo che Intesa Sanpaolo distribuirà in relazione all’anno attualmente in corso ha fatto sorgere più di un dubbio sull’importo definitivo: perché tanta indecisione? La banca ha continuato a tentennare nel fornire una informazione così importante per gli azionisti, ma ora sembra che questa fase così incerta sia finalmente giunta a conclusione. L’indiscrezione giunge direttamente da uno degli azionisti di Intesa stessa, vale a dire la Fondazione Cariparo (Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), con il numero uno Antonio Finotti che ha messo in luce lo scenario più probabile. Bisognerà infatti attendere ancora due settimane, dato che la distribuzione di questo acconto è prevista in calendario per il prossimo 15 marzo, proprio nel momento in cui verremo a conoscenza di altre dichiarazioni delle fondazioni che fanno parte del mondo Intesa Sanpaolo.

Piano di ristrutturazione Seat Pagine Gialle

 Seat Pagine Gialle (codice di negoziazione: “PG”) ha comunicato di aver ricevuto l’approvazione al piano di ristrutturazione aziendale dagli azionisti e dagli obbligazionisti. La notizia ha messo le ali al titolo in Borsa, tanto che le azioni Seat Pagine Gialle sono state più volte sospese dalle contrattazioni per eccesso di rialzo. Attualmente il titolo guadagna il 18% circa e ha superato quota 0.05€. Dai minimi storici toccato lo scorso 18 gennaio a 0.0233€, la performance ad oggi è superiore al 100%. Soltanto negli ultimi 4 giorni del mese di gennaio scorso, il titolo aveva guadagnato il 70% circa.

Previsioni prezzo Unicredit marzo 2012

 Tra le banche italiane maggiormente sotto i riflettori troviamo certamente Unicredit, protagonista di un imponente aumento di capitale da circa 7,5 miliardi di euro avvenuto lo scorso gennaio. La banca di Piazza Cordusio ha accolto nuovi grandi investitori, soprattutto fondi di investimento (BlackRock, Capital Research, fondo Aabar di Abu Dhabi, …), che hanno apportato nuova liquidità in un momento di grande turbolenza sui mercati finanziari per la crisi del debito sovrano della zona euro e per le tensioni sull’Italia. La maggior parte degli investitori avrà sicuramente già conseguito performance da capogiro, visto che da inizio gennaio le azioni Unicredit hanno sperimentato forti apprezzamenti.

Bond Monte dei Paschi per investitori professionali

 Lo si era accennato già ieri, le banche italiane stanno cominciando a smuoversi dall’immobilismo che le ha caratterizzate nel corso del 2011: dopo Unicredit è stato infatti il turno di Monte dei Paschi di Siena, la quale è tornata in gran stile sui mercati internazionali, lanciando un titolo obbligazionario nuovo di zecca con una scadenza che predilige il breve termine, vale a dire due anni. Il mercato non poteva che rispondere in maniera entusiastica e i numeri hanno confermato questo interesse, visto che gli investitori hanno ordinato ben 2,5 miliardi di euro per quel che concerne tale bond, mentre l’offerta era stata fissata in un miliardo complessivo.

Asta titoli Spagnoli per 4.5 miliardi di euro

 Lo spread dei titoli di Stato dei Paesi Europei con riferimento al Bund tedesco continua ad essere il “polso” dell’Europa in questa fase di recupero della fiducia e le sale trading seguono ancora da vicino le emissioni dei titoli del debito. La grande influenza che queste hanno sul mercato azionario costringono i traders a fermare il mercato poco prima dei risultati che fin’ora sono sempre stati positivi negli ultimi tempi anche se l’uscita dalla fase attuale è più difficile del previsto.

La Spagna ha appena collocato 4.500 milioni di euro di bond a medio termine con rendimenti in calo rispetto alla precedente emissione; il “5 anni” è stato sottoscritto con un rendimento del 3.4% per 1.5 miliardi di euro (in ribasso rispetto al precedente 4.02%), mentre il “3 anni” si conferma a 2.6% di rendimento contro il 3.3% precedente per un totale di 1.9 miliardi di euro. I titoli a due anni sono stati sottoscritti per 1.1 miliardi di euro e la domanda complessiva ha quasi triplicato l’offerta, contro ogni previsione.

Spread Btp-Bund sui minimi a 6 mesi

 Continua la discesa dello spread Btp-Bund dopo la maxi-asta di ieri della BCE, che ha nuovamente inondato di liquidità i mercati europei con 529,53 miliardi di euro concessi a 800 banche ad un tasso agevolato dell’1% e per una durata di 36 mesi. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e il Bund tedesco di pari scadenza è sceso sotto 320 punti base per la prima volta da inizio settembre 2011. Il rendimento del decennale italiano si attesta ora intorno al 5%, mentre sempre stamattina c’è stato un calo importante anche per il Btp biennale che è tornato sotto la soglia del 2%.

Target Price Banca MPS marzo 2012

 Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS) è in netto rialzo dai minimi storici di 0.19€ toccati loscorso 10 gennaio, tanto che i prezzi si sono spinti fin sopra 0.42€ per una performance massima del 123%. Tuttavia, non bisogna dimenticare che lo scorso anno Banca MPS ha perso il 181% del valore della capitalizzazione di Borsa mentre dai top assoluti di maggio 2007 in area 3.2€ la perdita massima raggiunta è stata al dir poco sbalorditiva e pari al 1.584%! Inoltre, lo scorso febbraio l’agenzia di rating S&P ha tagliato il giudizio sul merito di credito a “BBB” avvicinando il titolo al livello “spazzatura”.

Juventus chiude semestre in rosso

 Sarà anche ai vertici del campionato di calcio italiano, ma in Borsa i risultati della Juventus sono tutt’altro che pienamente convincenti. Nonostante qualche segnale positivo, infatti, la società ha dovuto ammettere di aver chiuso il primo semestre dell’esercizio 2011/2012 con una perdita di 34,6 milioni di euro, contenendo il risultato negativo rispetto ai – 39,5 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.

Insoddisfacenti i ricavi, che passano dagli 88,8 milioni di euro dello scorso anno agli attuali 85,4 milioni di euro. Costi operativi in calo di 8,8 punti percentuali a 91,3 milioni di euro. Indebitamento finanziario netto attestatosi intorno ai 125 milioni di euro. “La variazione negativa di 3,9 milioni di euro rispetto al saldo negativo di 121,2 milioni di euro al 30 giugno 2011” – si legge in una nota diffusa dalla società – “deriva principalmente dagli investimenti riferibili al nuovo stadio per 36 milioni di euro e dagli esborsi netti derivanti dalla campagna trasferimenti per 38,6 milioni di euro, parzialmente compensati dal versamento in conto aumento di capitale effettuato da Exor per 72 milioni di euro”.

Bilancio Gruppo L’Espresso 2011

 Il contesto economico non certo semplice non ha impedito al Gruppo editoriale L’Espresso di riportare risultati finanziari tutto sommato positivi nel corso del 2011: in effetti, se si volesse riassumere il bilancio dello scorso anno per la società in questione, si potrebbe citare il buon andamento del fatturato. In particolare, sono stati soprattutto i ricavi netti consolidati ad aumentare, anche se non in maniera così netta (0,6 punti percentuali in più per la precisione), attestandosi oltre quota 890 milioni di euro rispetto allo stesso periodo di un anno prima. In questo caso, determinanti sono stati la raccolta derivante dalla pubblicità e i ricavi ottenuti grazie all’area digitale.

Unicredit lancia bond unsecured a cinque anni

 Unicredit, tra gli istituti di credito più affermati del nostro paese e dell’intero continente europeo, ha deciso di soddisfare ampiamente gli obbligazionisti: in effetti, la banca di Piazza Cordusio ha fornito la propria approvazione per lanciare sul mercato un nuovo bond del tipo senior unsecured, con una scadenza di cinque anni e un ammontare complessivo che è stato fissato in 1,5 miliardi di euro. In aggiunta, lo spread relativo al rendimento offerto sarà pari a 345 punti base. Il prestito in questione potrà beneficiare senza dubbio della gestione di diverse altre banche, vale a dire Citigroup, Natixis e Société Générale, tanto che è già nota la domanda totale, 5,3 miliardi di euro, ovvero più di tre volte superiore all’offerta.