Elezioni Italia 2013 risultati definitivi

C’era grande attesa per le elezioni politiche italiane, che si apprestavano ad essere una sorta di referendum sulle politiche di austerità portate avanti negli ultimi mesi dal premier in pectore Mario Monti e avallate dall’Europa, in un lungo percorso fatto di riforme strutturali e risanamento delle finanze pubbliche. Non sono mancate le sorprese (stravolto il risultato degli instant pool), che però ora rischiano di spingere l’Italia in un caos politico molto pericoloso. Alla Camera la coalizione di centro-sinistra Pd-Sel ha ottenuto il premio di maggioranza per una manciata di voti, mentre al Senato non è stata raggiunta la maggioranza assoluta.

Elezioni 2013 instant pool vedono Bersani in vantaggio

Pochi minuti fa i seggi elettorali sono stati chiusi e subito sono arrrivati gli instant pool relativi alle elezioni politiche italiane 2013. Secondo SkyTg24 su rilevazioni Tecnè, alla Camera e al Senato è in vantaggio Pier Luigi Bersani del Pd, davanti a Pdl e Movimento 5 Stelle. Scelta Civica di Mario Monti al momento è sotto la soglia del 10%. Accelera al rialzo la borsa di Milano, che guadagna più del 3%. La coalizione di centro-sinistra è per ora saldamente in testa, con oltre cinque punti percentuali di vantaggio sulla coalizione di centro-destra.

Elezioni 2013 Berlusconi sempre più vicino a Bersani

Quando mancano poco più di due settimane alle elezioni politiche italiane (24 e 25 febbraio 2013), dall’ultimo sondaggio Ipsos per Il Sole-24 Ore emerge che il distacco tra la coalizione di centro-destra, guidata da Silvio Berlusconi, e quella di centro-sinistra, guidata da Pier Luigi Bersani, continua a ridursi, tanto che in tre settimane il gap è stato praticamente dimezzato. La coalizione capitanata da Pd-Sel è quasi al 35% dei voti alla Camera dei Deputati, mentre Pdl-Lega e alleati sono al 28,3%. Il distacco è ora di 6,6 punti percentuali.

Decreto Milleproroghe ottiene fiducia dalla Camera

Sono 469 a favore, 74 contrari e 5 astenuti: sono i voti con cui la Camera dei Deputati ha dato la fiducia, con votazione nominale, al decreto legge Milleproroghe. Martedì pomeriggio verrà dato il via libera definitivo. Sebbene i numeri siano più che sufficienti per andare avanti, non si può notare la “caduta” del governo Monti, che nel giorno del suo insediamento incassò una fiducia record di 565 voti. Il Pdl, nella persona dell’onorevole Remigio Ceroni, conferma il voto favorevole alla fiducia ma dice basta agli aumenti di tasse. Non é facile immaginare cos’altro potrebbe aumentare il nostro premier ma mettere dei paletti per il partito, sembra essere una richiesta “avveduta” alla luce dello scenario nazionale in cui non poche categorie si lamentano proprio per l’aumento dei prezzi e della benzina.