Elezioni Italia 2013 risultati definitivi

C’era grande attesa per le elezioni politiche italiane, che si apprestavano ad essere una sorta di referendum sulle politiche di austerità portate avanti negli ultimi mesi dal premier in pectore Mario Monti e avallate dall’Europa, in un lungo percorso fatto di riforme strutturali e risanamento delle finanze pubbliche. Non sono mancate le sorprese (stravolto il risultato degli instant pool), che però ora rischiano di spingere l’Italia in un caos politico molto pericoloso. Alla Camera la coalizione di centro-sinistra Pd-Sel ha ottenuto il premio di maggioranza per una manciata di voti, mentre al Senato non è stata raggiunta la maggioranza assoluta.

Elezioni 2013 instant pool vedono Bersani in vantaggio

Pochi minuti fa i seggi elettorali sono stati chiusi e subito sono arrrivati gli instant pool relativi alle elezioni politiche italiane 2013. Secondo SkyTg24 su rilevazioni Tecnè, alla Camera e al Senato è in vantaggio Pier Luigi Bersani del Pd, davanti a Pdl e Movimento 5 Stelle. Scelta Civica di Mario Monti al momento è sotto la soglia del 10%. Accelera al rialzo la borsa di Milano, che guadagna più del 3%. La coalizione di centro-sinistra è per ora saldamente in testa, con oltre cinque punti percentuali di vantaggio sulla coalizione di centro-destra.

Governo Monti perde fiducia al Senato

Torna la tensione sullo spread Btp-Bund, che stamattina ha sfiorato quota 330 punti base. Attualmente la quotazione dello spread italiano è pari a 325,5 punti base, che equivale a un rendimento del Btp a 10 anni del 4,59%. In forte crescita anche lo spread spagnolo e quello francese. Piazza Affari è in ribasso, con l’indice azionario FTSE MIB che perde lo 0,92% a 15.807 punti, appesantito dal clamoroso crollo di Saipem a seguito della caduta dei vertici societari dopo lo scandalo per corruzione in Algeria.

La manovra al Senato: la giornata del voto di fiducia

I riflettori politici ed economici di ieri erano tutti concentrati su Palazzo Madama: il Senato era infatti chiamato a votare la tanto sospirata e travagliata manovra finanziaria da 54 miliardi di euro e al termine della consultazione, la fiducia al maxiemendamento è stata approvata con 165 voti favorevoli e 141 contrari (gli astenuti sono stati tre per la precisione). Ora il provvedimento in questione dovrà passare alla Camera. Nel dettaglio, ci sono molte nuove misure economiche: anzitutto, bisogna però ricordare che la manovra stessa è valida per il 2013, l’anno che è stato scelto per il raggiungimento dell’obiettivo di bilancio.

Il Senato Usa boccia il piano salva auto e i mercati crollano nuovamente

I future sulla Borsa di Wall Street sono in forte calo prima dell’apertura di oggi pomeriggio, dopo che il Senato Usa ha bocciato il pacchetto di aiuti urgenti da destinare all’industria dell’auto. Le perdite dei tre indici principali si aggirano intorno ai 3 punti percentuali. General Motors e Ford sono attese a un avvio molto pesante. GM, la società più colpita dalla mancata approvazione del piano, cede oltre il 30% nelle contrattazioni del preborsa di Francoforte, Ford perde quasi il 10%. E l’Europa ovviamente non può ch reagire malissimo alla decisione del Senato di bocciare il piano di aiuti alle auto. Come già accaduto in occasione del piano Paulson di salvataggio delle banche, la camera alta del Congresso americano, ha bocciato gli aiuti di Stato da 11 miliardi di dollari, gettando i mercati finanziari nuovamente nel panico. Il problema infatti si pone a livello mondiale, essendo molto forte la presenza dei colossi dell’auto Usa in Europa ed Asia. E’ per questo motivo che si moltiplicano le iniziative dei governi europei che hanno sul loro territorio impianti e personale delle divisioni europee dei colossi americani dell’auto.

Sembra sempre più probabile l’approvazione del piano Paulson. I mercati rimbalzano grazie al Senato

I mercati restano estremamente volatili nell’attesa di notizie definitive in merito al piano di salvataggio. Stanotte a Wall Street l’indice S&P 500 ha guadagnato più del 5% grazie alla volontà espressa dal Senato di mettere ai voti e approvare il piano di salvataggio entro domani. Quella di cui si parla adesso è però una versione modificata del piano Paulson in quanto la FDIC (Federal Deposit Insurance Corp) si impegnerà adesso a garantire depositi per 250’000 dollari dai precedenti 100’000 dollari. Sono quindi offerte maggiori garanzie ai clienti delle banche insieme a sgravi fiscali per i prossimi anni. Il tentativo è quello di far accettare ai cittadini la pillola amara del soccorso di istituzioni finanziarie considerate alla stregua di parassiti. L’approvazione da parte del Senato e i recenti scossoni subiti dal mercato metteranno ulteriori pressioni in capo alla Camera dei Deputati la quale si esprimerà giovedì dopo aver rifiutato di approvare il piano lunedì.