Commodities: Corn Soybean e Wheat virano al ribasso

L’andamento delle commodities principali è più o meno sempre orientato nella stessa direzione anche se l’entità dei movimenti cambia notevolmente, tanto che vengono a disegnarsi divergenze evidenti sugli swing di massimo e minimo.

La corrispondenza temporale è però rispettata e l’analisi grafica delinea i livelli di interesse per il prossimo futuro;  il future sul Corn ha disegnato un massimo inferiore a quello di Giugno scorso prima di scendere sotto a quota 650 punti. Nell’immediato proprio questa statica diventa resistenza da superare in close daily per innescare il recupero verso il top di Agosto, mentre la perdita di 600 invertirà le aspettative allineando il prezzo del Corn agli altri 2 futures.

Si sgonfiano i prezzi delle commodities agricole: scendono granturco, grano, soia e riso

Se a fine maggio la preoccupazione per il prezzo delle più importanti commodities agricole era davvero alta, in questi ultimi giorni l’allarme sta rientrando. Rispetto ai massimi di maggio il prezzo del granturco è sceso del 35%, quello della soia del 28%, quello del grano intorno al 20%. In discesa anche il riso che ha fatto segnare un -22%. Significativo inoltre il fatto che le i maggiori ribassi sono stati registrati nelle ultime due settimane tanto che negli ultimi cinque giorni di contrattazioni il calo è stato in media dell’11%.

Materie prime in rialzo favoriscono l’inflazione, pericolo per le Borse?

Dopo ribassi durati pochi giorni il comparto delle materie prime è tornato a salire, grazie ad una rinnovata debolezza del dollaro: il greggio ha guadagnato quasi 5 dollari in un giorno, arrivando ieri a 108 dollari al barile, il rame ed il nichel il +3%; hanno ripreso subito la loro corsa anche le materie prime agricole, con i semi di soia che guadagnano il 3,4%, così come il mais.

Le impennate maggiori provengono dal comparto dei cereali: il grano dall’inizio dell’anno ha guadagnato il 40%, stabilendo nuovi record, seguito a ruota da frumento (+123% nell’ultimo anno), mais e semi di soia. Ma quali sono le ragioni di queste impennate?

Sono in molti a pensare che i rialzi delle materie prime cerelicole siano collegate al sempre maggiore uso dei biocombustibili: crescendo la domanda, cresce anche il prezzo. E qualo sono i pericoli di un sempre maggiore uso dei biocombustibili? Per produrre un litro di biodiesel servono 1 ettaro di terra e 4000 litri di acqua, mettendo così a rischio non solo la produzione a scopo alimentare, ma anche le risorse idriche, già scarseggianti.

Commodities agricole per diversificare il proprio portfolio

Cosa sono le commodities? Sono semplicemente le materie prime, come petrolio e metalli preziosi, ma anche legname, cereali e prodotti “tropicali”( caffè e cacao). Il trading delle commodities segue le stesse regole del mercato azionario, con la sola differenza che le tendenze sono generalmente più chiare e soprattutto più durature.

Da qualche anno a questa parte gli investitori hanno scoperto questo tipo di investimento per diversificare il proprio portfolio. Complice la crisi dei mercati le materie prime ora stanno correndo, e non solo petrolio e metalli preziosi, che hanno stabilito un record dopo l’altro.

I crolli improvvisi tipici del mercato azionario sono più rari e facili da prevedere sulle commodities, le quali sempre più rappresentano un rifugio per tutti gli investitori, da quelli professionisti ai retail. Il pericolo però per quanto riguarda petrolio e metalli preziosi è che il grande rialzo ci sia già stato e che grossi ritorni potrebbero non arrivare se non a lunghissimo termine, perchè allora non guardare al mercato delle commodities agricole?