Possibile una fusione MPS-Unicredit? Nessuno conferma e in tanti smentiscono: quando una voce di questo genere inizia a girare nei palazzi dell’economia, non bisogna dare per scontato che si tratti di indiscrezioni senza senso.

Possibile una fusione MPS-Unicredit? Nessuno conferma e in tanti smentiscono: quando una voce di questo genere inizia a girare nei palazzi dell’economia, non bisogna dare per scontato che si tratti di indiscrezioni senza senso.

Raggiungere i vecchi fasti del passato ed una stabilità necessaria, anche in virtù della sua composizione azionaria: è in questo quadro che deve essere accolta positivamente la cessione da parte di Mps di ben 455 milioni di crediti deteriorati a Cerberus Capital i quali, sommati a quelli ceduti ad Illimity Bank (700 milioni, N.d.R.) portano la banca toscana ad una liberazione totale di Npl pari a 1,15 miliardi.

Corsa contro il tempo per Banca Carige al fine di evitare la liquidazione. Sorge spontaneo chiedersi: dove è finito l’ottimismo portato dalle parole, ormai dimenticate, del vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che era pronto a far diventare l’istituto genovese una banca di stato?

Lo spread è arrivato a 290 punti base oggi, in netto rialzo rispetto i 280 punti di ieri stimolando la reazione di due delle banche più importanti del paese che sottolineano come la colpa sia da dare al vicepremier nonché ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Una brutta giornata di contrattazioni quella odierna per il titolo MPS: la partenza è infatti apparsa ancora in forte calo: il 2% di questa mattina si va infatti a sommare all’8,8% perso nella giornata di ieri a causa, molto presumibilmente, delle parole di Claudio Borghi.

Ubi Banca ha approvato nella giornata di ieri, nel corso dell’assemblea dedicata, sia i conti che il dividendo con ampia maggioranza. Ed a margine, si è trovato modo anche di discutere di un possibile interesse dell’istituto nei confronti di Monte Paschi di Siena.

Ne è abbastanza sicuro Pier Carlo Padoan: la permanenza dello Stato all’interno del cda di MPS non sarà brevissimo come molti avrebbero voluto. Soprattutto perché vi è molto da sistemare per renderla un’istituto forte e in grado di guadagnare abbastanza da tenersi in piedi da sola in modo serio.

Mps inizia questa settimana di contrattazioni con un calo del 2,41% a 3,68 euro dopo i dettagli resi noti relativi alla chiusura in rosso del bilancio 2017. Il fatto che le perdite siano state peggiori di quelle ipotizzate dagli analisti ha avuto un ruolo preponderante.

Per la prima volta nella storia di Monte De Paschi di Siena, se tutto andrà come previsto, vi sarà una donna alla guida del consiglio di amministrazione: Stefania Baratti è stata indicata dal Ministero del Tesoro come possibile nuovo presidente dell’istituto toscano.

Dopo aver ottenuto il via libera dalla Consob, Mps domani ritorna in Borsa. Cosa aspettarsi? Va sottolineata immediatamente una cosa: il prezzo iniziale, sarà totalmente al buio. Starà agli operatori fare la loro proposta per dare vita al primo giro di contrattazioni ed al suo valore.

La situazione di Monte Paschi di Siena è un continuo work in progress e le ultime ore stanno mostrando come la ricapitalizzazione precauzionale con burden sharing sui detentori delle obbligazioni subordinate Lower Tier II fa attivare il credit event sui credit default swap.

Il salvataggio di MPS? Dietro l’angolo, almeno stando alle parole del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan che esprime la massima fiducia sulla riuscita della conversione del decreto che salva le banche venete dal fallimento. Un passaggio che porterebbe ad una più facile risoluzione anche del lodo Monte Paschi di Siena.

Piove sul bagnato per il Monte dei Paschi di Siena. Nella giornata di ieri i vertici, incontratisi nella sede milanese della banca e chiamati a esprimersi sull’arrivo del numero uno di Bofa Merrill Lynch in Italia Morelli, hanno registrato le dimissioni improvvise del presidente Tononi che ha scelto di abbandonare il gruppo a seguito dell’addio di Viola.

Con Wall Street che ieri era chiusa per il Thanksgiving Day e oggi è aperta solo per metà seduta, Piazza Affari e le altre Borse