Il Btp online è in dirittura d’arrivo

 Se ne parla ormai da diverso tempo, ma manca sempre meno al suo debutto ufficiale: il riferimento non può che andare al nuovo Buono del Tesoro Poliennale (Btp) che andrà a riguardare i risparmiatori privati del nostro paese e che è previsto per il prossimo 15 marzo. Si tratta di uno strumento innovativo e su cui il governo fa molto affidamento, alla luce delle performance non proprio brillanti di qualche mese fa che avevano di fatto allontanato gli investitori italiani dal tipico strumento finanziario a cui affidare i risparmi. Nel dettaglio, questo titolo sarà collocato direttamente online sulla piattaforma apposita di Borsa Italiana, vale a dire il Mercato Telematico delle Obbligazioni (meglio noto con l’acronimo Mot).


SPREAD BUND-BTP SUI MINIMI A SEI MESI

L’obiettivo che il Tesoro vuole perseguire è proprio quello di sostenere in maniera adeguata la domanda nazionale di titoli di Stato, alla luce degli ottimi risultati conseguiti dalle ultime aste, una soluzione che in molti sono curiosi di scoprire. Tra l’altro, la giornata di domani dovrebbe essere fondamentale in questo senso. In pratica, il Btp in questione sarà presentato ufficialmente a Via XX Settembre, con Maria Cannata, direttore generale per il debito pubblico ma con una candidatura papabile per la direzione generale del ministero, e Vittorio Grilli, numero due dell’Economia, che illustreranno tutte le caratteristiche del prodotto.

RISULTATI ASTA BTP

Il collocamento è allo studio da tempo, ma per il momento si è venuto a sapere solamente che si andranno a utilizzare i classici sistemi di trading online che il Mot stesso mette a disposizione. La scadenza, come avviene per tutti i Btp, sarà superiore all’anno: il breve termine indica di solito il fatto che si tratta di un investimento temporaneo che pone il problema di prevedere l’andamento futuro dei tassi di interesse. L’affidarsi al web, infine, rappresenta un adeguamento ai tempi moderni, in cui la carta sta diventando sempre più obsoleta con una netta prevalenza della tecnologia.

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