Titolo Finmeccanica bocciato da Société Générale

 Pesante calo oggi a Piazza Affari per il titolo Finmeccanica, che paga la bocciatura arrivata in mattinata dalla banca transalpina Société Générale. Le azioni del gruppo industriale italiano sono in calo del 4,49% a 3,782 euro, ma il ribasso intraday è stato ancor più robusto se si pensa che il titolo ha toccato un minimo intraday a 3,766 euro. Société Générale ha deciso di tagliare il rating di Finmeccanica a “sell”, ovvero vendere le azioni. Il target price è stato invece confermato a 3,2 euro.

Rendimento BTP a 3 anni ai minimi da ottobre 2010

 Stamattina è avvenuta una nuova asta di titoli pubblici da parte del Tesoro italiano, che ieri aveva collocato 12 miliardi di euro di BOT a 3 e 12 mesi con rendimenti in deciso calo rispetto all’asta di fine agosto. Oggi è stata la volta dei BTP a breve-media scadenza, in quanto sono stati emessi titoli a 3, 5 e 14 anni, proprio nel giorno in cui Bankitalia ha fatto sapere che il debito pubblico è sceso a luglio di oltre 5,5 miliardi attestandosi a 1.967,5 miliardi di euro.

Jp Morgan investe sui titoli di stato italiani

 Il miglioramento del sentiment sui mercati finanziari ha spinto fondi, investitori e banche a rivedere l’asset allocation degli ultimi mesi tornando a guardare con interesse ai titoli di stato della periferia europea. A partire da fine luglio scorso, ovvero quando Draghi ha dichiarato di essere pronto a tutto pur di salvare l’euro, la situazione sui mercati è notevolmente migliorata e nel giro di un mese e mezzo è avvenuto un poderoso rally di azioni, bond, commodity e valute speculative.

Rcs prende tempo per l’aumento di capitale

 Rcs MediaGroup, protagonista di uno dei più spettacolari e veloci rally di borsa degli ultimi anni, preferisce aspettare ancora prima di decidere se procedere o meno con un aumento di capitale. Il rebus del riassetto del gruppo non verrà risolto con l’assemblea del 16 ottobre. Non sono ancora chiari i tempi e le modalità di intervento, ma di certo gli azionisti saranno chiamati a dare un apporto solo quando sarà pronto il nuovo piano industriale, sul quale l’amministratore delegato Pietro Scott Jovane sta lavorando già da due mesi.

Investimenti più redditizi dal crack Lehman

 Le immagini viste in tv di trader e banchieri che lasciano la sede della Lehman Brothers dopo il fallimento, portando con sé scatoloni pieni di effetti personali, sono ancora impresse nella mente di investitori e gente comune. Il crack della Lehman Borthers, avvenuto quattro anni fa, è diventato l’emblema del crollo della finanza. Da allora il sistema finanziario mondiale si è notevolmente ridimensionato, ma gli scandali non si sono di certo fermati e la speculazione ha continuato a colpire pesantemente i mercati prendendosi gioco di aziende e governi.

Quotazione titolo Banca Mps 12 settembre 2012

 Da questa mattina titolo Banca Mps è il migliore dell’indice azionario FTSE MIB. Le azioni dell’istituto bancario senese sono in rialzo del 4,95% a 0,2886 euro, ma il progresso intraday è stato anche più robusto considerando che è stato toccato un massimo di giornata a 0,2937 euro. La banca è salita sui livelli più alti degli ultimi 5 mesi, avvicinandosi molto alla soglia psicologica di 0,3 euro. In mattinata un paio di banche d’affari hanno espresso il loro giudizio sul titolo Banca Mps.

Rendimento BOT annuale crolla sotto il 2% a settembre 2012

 Arrivano buone notizie per il Tesoro italiano dall’asta odierna dei BOT a 3 e 12 mesi. L’emissione obbligazionaria dei titoli di stato italiani ha beneficiato del clima di maggiore appetito per il rischio, che si è consolidato nell’ultimo mese e mezzo grazie all’azione della Bce, che sei giorni fa ha annunciato il nuovo piano di acquisto illimitato di bond sovrani fino alle scadenze a tre anni. Inoltre, stamattina la Corte Costituzionale tedesca ha dato l’ok pr procedere con la creazione del fondo salva-stati Esm.

Enel emetterà bond per altri 5 miliardi entro il 2013

 Non si ferma la fame di emissioni obbligazionarie delle società italiane, che vogliono approfittare il più possibile della stabilità attuale dei mercati e dei bassi spread per collocare titoli di debito a costi inferiori rispetto ai mesi precedenti. In particolare, Enel è senza dubbio tra i maggiori protagonisti delle recenti emissioni di bond e già scalda i motori per nuovi collocamenti. La società guidata dall’ad Fulvio Conti ha intenzione di collocare bond per altri 5 miliardi di euro entro il 2013.

Barclays boccia Intesa SanPaolo e Mps

 La banca d’affari britannica Barclays ha deciso di rivedere il suo giudizio su un paio di top player italiani del settore bancario. Si tratta di Intesa SanPaolo e di Banca Mps, che tra l’altro oggi sono in difficoltà a Piazza Affari. Barclays ha tagliato il rating di Intesa SanPaolo a “underweight”, ovvero sottopesare le azioni in portafoglio, da “equalweight”, ovvero pesare correttamente in portfolio. La banca d’affari ha abbassato anche il target price a 1,1 euro. A poco più di mezz’ora dall’apertura di Wall Street, il titolo Intesa SanPaolo perde l’1,41% a 1,326 euro.

Burberry lancia l’allarme sui profitti

 Il settore luxory è sotto i riflettori da questa mattina, a seguito del profit warning lanciato dalla casa di moda britannica Burberry. L’allarme sui profitti lanciato a sorpresa da Burberry ha provocato un terremoto nel comparto del lusso. Il titolo Burberry è sceso di oltre diciotto punti percentuali alla borsa di Londra, contagiando anche colossi come LVMH e Ppr a Parigi. A Piazza Affari pesante calo per Tod’s, Ferragamo e Luxottica.

Banca Mps lancia bond senior a 2 anni

 Banca Monte dei Paschi di Siena ha lanciato questa mattina un nuovo bond senior riservato esclusivamente agli investitori istituzionali. Il bond avrà una durata di due anni. Secondo quanto riportato da “Il Sole-24 Ore Radiocor”, in base alle informazioni giunte da fonti bancarie, la guidance iniziale prevede un premio di 450 punti base sopra il tasso midswap. Praticamente banca Mps pagherà uno spread di 250 punti base superiore al Btp, per un rendimento lordo vicino al 5%.

Edison dice addio alla borsa

 A partire dalla giornata di ieri le azioni Edison non sono più quotate alla borsa di Milano. Mentre la storica compagnia abbandona il listino azionario milanese, prende corpo il progetto della grande multiutility dl Nord Italia che ruoterà attorno ad A2A. Insomma, si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Da un lato Edison abbandona Piazza Affari per finire nelle mani del colosso Edf, decretando il divorzio tra Italia e Francia nell’energia; dall’altro, si continua a lavorare per dare vita alla super-municipalizzata con epicentro A2A.

Titolo Stm bocciato da Deutsche Bank

 Il titolo STMicroelectronics ha subito una nuoba bocciatura da parte degli analisti finanziari, dopo i recenti downgrade arrivato da Exane ed Ubs. Questa volta è toccato a Deutsche Bank porre la scure sul titolo Stm, a causa della riduzione delle stime su ricavi e redditività per il biennio 2012/2013. La banca d’affari tedesca ha tagliato il target price di Stm a 3,9 euro dalla precedente valutazione di 4,2 euro, che corrisponde così ad un downgrade del 7,7%. Deutsche Bank ha però confermato il rating a “hold”, ovvero mantenere le azioni in portafoglio.

Investire nel settore petrolifero a settembre 2012

 Il settore petrolifero è senza dubbio il più interessante del comparto Energy ed è anche quello che da inizio anno ha mostrato le migliori performance. Il settore energetico è senza dubbio legato al ciclo economico ed è quindi influenzato da diverse variabili macro, come l’andamento della domanda delle economie emergenti, la ripresa dei consumi in Europa e negli Stati Uniti. Tuttavia, secondo gli analisti finanziari ci sono ancora molti margini di crescita ma serve una maggiore diversificazione dei titoli in portfolio con un’ottica di investimento di medio-lungo periodo.