Il caro-carburanti fa guadagnare allo Stato oltre 2 miliardi di euro

di Chiara Ranallo 3

Negli ultimi due anni e mezzo, l’impennata dei prezzi dei carburanti ha portato nelle casse dello Stato oltre 2 miliardi di euro. È quanto è emerso da uno studio effettuato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Secondo l’analisi, da gennaio 2006 a maggio 2008, l’IVA derivante dall’aumento del prezzo alla pompa dei carburanti è pari a 1.747,8 milioni di euro mentre le accise arrivano a 440,1 milioni di euro. La Cgia di Mestre ha chiesto al governo che questo extragettito venga restituito agli automobilisti italiani e soprattutto a tutte quelle categorie, come gli autotrasportatori e i taxisti che usano mezzi di trasporto per lavoro. Tutto ciò per scongiurare il fermo del settore in programma per l’inizio del mese di luglio.

Commenti (3)

  1. Vorrei ricordare, come non mi stancherò mai di fare, nei miei dialoghi con chi argomenta sul costo della benzina, che – a parte l’iva – noi nel 2008 paghiamo ancora, per ogni nostro litro di carburante, allo stato italiano:
    * 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
    * 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
    * 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
    * 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
    * 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
    * 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
    * 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
    * 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
    * 22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
    * 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

    La somma di tali accise evidenzia, pertanto, una tassazione di 485,90 lire (ossia 25 centesimi di euro) per ogni litro di carburante acquistato.

  2. Grazie per questa esaustiva precisazione.

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