Piaggio: la Vespa vola in Asia

di Laura 2

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Il gruppo Piaggio punta ai mercati asiatici, precisamente India, Cina, Vietnam e Giappone. Questo è quanto dichiarato dal presidente e amministratore delegato dell’azienda di Pontedera a Mumbai, in India. Questo business vedrà il fatturato netto del gruppo aumentare del 18,4% a 290 milioni di euro. La strategia prevede un accordo con la giapponese Daihatsu per la fornitura di «powertrain» (motori benzina 1300cc e relative trasmissioni), fornitura da parte di Daihatsu di parti, componenti e gruppi che verranno utilizzati sui nuovi veicoli delle gamme Porter e Quargo. La Piaggio sta costruendo un nuovo stabilimento nella zona di Hanoi, in Vietnam dove i ciclomotori saranno prodotti e commercializzati a partire dal 2009.
Ma la data magica è il 2010, quando la nuova fabbrica che si sta costruendo a Baramati comincerà a diventare operativa. La Piaggio prevede di produrre 200 mila motori all’anno, di cui 50 mila diesel e 150 motori a benzina per gli scooter, che si andranno ad aggiungere a quelli già fabbricati in India. L’investimento totale sarà di 65 milioni: un nuovo stabilimento sorgerà accanto a quello esistente, nei pressi di Pune, che attualmente produce l’Ape e il nuovo “Ape Truck“, il camioncino a quattro ruote lanciato nel luglio dello scorso anno.


Le difficoltà dei mercati finanziari e il calo delle Borse non spaventano Piaggio. A fine 2007 l’indebitamento del gruppo era inferiore alle previsioni del budget. Roberto Colaninno, presidente-amministratore delegato e azionista di maggioranza di Piaggio (attraverso Immsi), è quindi decisamente ottimista sul futuro di Piaggio, l’azienda ha tutti gli strumenti per navigare bene, grazie alla scelta di internazionalizzarsi e di dare battaglia ai concorrenti in casa loro. Infatti non è nei piani del gruppo italiano esportare gli scooter sul mercato europeo, ma i prodotti saranno destinati al consumo interno.

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