Microsoft, principale produttore al mondo di software, ha chiuso il terzo trimestre fiscale dell’anno con utili che hanno battuto le attese degli analisti, grazie a un fatturato del business imprese superiore a quanto precedentemente era stato auspicato dalla compagine societaria americana. Ma andiamo a vedere nel maggior dettaglio i dati di bilancio della società, e quali sono state le fondamentali determinanti di questi risultati positivi.
Gli utili netti della società sono calati a quota 5,11 miliardi di dollari – equivalenti a 60 centesimi per azione, rispetto ai 5,23 miliardi di dollari per azione – equivalenti a 61 centesimi per azione, conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. La società, secondo gli analisti contattati da Bloomberg, avrebbe dovuto conseguire utili pari a 57 centesimi per azione.
I titoli di Stato a breve (soprattutto) e a medio lungo termine italiani sono stati particolarmente gettonati durante il corso delle ultime aste. In particolare, il collocamento del BTP Italia del mese scorso è stato uno dei maggiormente attesi, generando una raccolta di 7,29 miliardi di euro che ha superato le attese degli analisti di mercato e, probabilmente, anche quelle del Ministero del tesoro.
La Procura di Milano ha fatto ieri un ulteriore passo in avanti nella complicata vicenda legata alla holding di famiglia dei Ligresti, cioè la Premafin. La Guardia di Finanza ha così messo sotto sequestro il 20% di Premafin in mano a trust, fondazioni, anstalt, stiftung e società anonime domiciliate nei paradisi fiscali del Lichtenstein, Caraibi e Centro America. Salvatore Ligresti è stato iscritto nel registro degli indagati anche per il reato di aggiotaggio.
L’assemblea degli azionisti di Tod’s ha approvato questa mattina il bilancio relativo all’esercizio 2011. I soci hanno anche nominato il nuovo Consiglio d’Amministrazione, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio del 2014. Infine, l’assemblea ha approvato un nuovo piano di acquisto di azioni proprie. Stamattina in borsa il titolo Tod’s ha toccato un massimo a 87.45€, il più alto da inizio agosto 2011. La performance borsistica di aprile è positiva per quasi il 3%, mentre da inizio anno le azioni del gruppo del lusso guidato dai Della Valle hanno messo a segno una variazione positiva del 37%.
Nuovi passi in avanti nella intricatissima vicenda che dovrebbe, finalmente, portare alla realizzazione del maxi polo assicurativo italiano. Stando all’indiscrezione lanciata dal quotidiano La repubblica, nella giornata di oggi il consiglio di amministrazione della società di Ligresti prenderà la propria decisione sui concambi proposti da Unipol, compiendo così un altro passo in avanti verso la nascita della seconda compagnia assicurativa del settore dopo Generali.
L’assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato il bilancio d’esercizio 2011, con dividendo proposto pari a 0,10 euro per azione, messi in pagamento il 24 maggio 2012, con stacco fissato nella giornata del 21 maggio. Per quanto invece concerne i principali dati di riferimento sugli elementi contabili, il gruppo avrebbe chiuso il 2011 con ricavi consolidati netti pari a 4,25 miliardi di euro, EBIT pari a 538,7 milioni di euro, utile netto pari a 225 milioni di euro (contro i precedenti 352,2 milioni di euro del bilancio chiuso al 31 dicembre del 2010).
Oggi è in programma l’ultimo Consiglio di Amministrazione presieduto dal presidente uscente di Unicredit, cioè Dieter Rampl. Rassegnerà le dimissioni dalla carica di presidente per lasciar spazio a Giuseppe Vita. Rampl manterrà – come annunciato qualche tempo fa – la carica di vicepresidente di Mediobanca. Alla riunione di oggi non sarà presente, invece, Theodor Waigel, che si era dimesso lo scorso 27 marzo.
Il titolo De’Longhi è sotto i riflettori negli ultimi giorni dopo l’accordo con Procter & Gamble per l’acquisizione della licenza perpetua di Braun, storico marchio del settore dei piccoli elettrodomestici del colosso americano. L’azienda trevigiana è stata subito premiata dagli investitori con un boom in borsa al dir poco spettacolare. Dopo aver guadagnato quasi il 12% due giorni fa, ieri il titolo ha toccato un massimo storico a 11.26€ per poi ripiegare nel finale di seduta a causa delle prese di beneficio dopo il forte rally. Da inizio anno De’Longhi è senza dubbio uno dei titoli migliori quotati a Piazza Affari.