Pirelli in borsa recupera terreno

Il crollo verticale di ieri di Pirelli ha spaventato buona parte degli investitori, ma in realtà le preoccupazioni non sono così fondate come potrebbe sembrare. Il titolo durante la seduta di ieri ha aperto sopra a 9.25 euro per azione ma nel pomeriggio, nel giro di due ore, è passato da quasi 9.50 euro per azione a circa 8.5 euro per azione, dove poi ha chiuso le contrattazioni lasciando l’amaro in bocca a chi credeva in un recupero.

Il titolo è particolarmente slegato dall’andamento del FTSE-Mib e per questo, se analizzato da solo, mostra un quadro completamente diverso e quasi positivo rispetto all’indice di appartenenza. Dopo il bottom della seconda metà del 2011 (di poco inferiore a quota 5 euro per azione) Pirelli ha recuperato terreno costantemente fino a raggiungere, in Aprile 2012, il top relativo a 9.69 euro per azione. Gli azionisti che sognavano i dieci euro per azione si sono scordati che il target di medio termine era a 9,5 euro e per questo dopo una finta ripresa dell’up-trend il book di negoziazione è crollato sotto il peso delle prese di profitto. 

Previsioni Dow Jones Febbraio 2012

Dal punto di vista ciclico, dopo la crisi dei sub-prima il Dow Jones ha risposto perfettamente alle scadenze annuali mentre in quelle di medio-breve periodo ha mancato diversi “step” confondendo le idee ad una buona fetta di traders. Nel lungo periodo è insindacabile il ruolo del bottom di Marzo 2009 visto che sia l’arrivo a quel punto sia la ripartenza lasciano intendere l’avvio di un ciclo di lunghissimo periodo e quindi di conseguenza anche dell’annuale che nè è seguito. Il livello raggiunto è stato, con il senno di poi, un punto di fortissima sottovalutazione del mercato azionario visto che la ripresa a “V” che è seguita ha riportato immediatamente in quota l’indice creando la divergenza con l’Europa che ben conosciamo.

Previsioni Borsa Italiana 2012

La conclusione di un ciclo annuale sul bottom di fine 2011 diventa sempre più probabile; questi sarebbe da considerarsi come la seconda parte di un biennale nonchè la quarta di un ciclo più grande, ma visto che il bottom è leggermente superiore al centro ciclo non possiamo sposare completamente questa teoria e siamo invece costretti a rivedere i conteggi considerando l’eventuale troncamento temporale.

In termini di punti l’escursione è stata precisa e sul grafico mensile ben risalta, grazie anche ai classici swing, la formazione degli ultimi due anni. L’ipotesi è che questo arco temporale sia da attribuire ad un nuovo ciclo quadriennale che si trova ora nel suo punto intermedio;

Wall Street inverte: previsto un Venerdì nero?

Non rosso, ma nero potrebbe essere il Venerdì che va’ a chiudere l’ottava in corso, visti i presupposti sulla chiusura di oggi di Wall Street attesa tra poco; attualmente il Dow Jones cede in termini percentuali l’1.66% portandosi a quota 11707 dopo un’apertura prossima alla parità vicino a 11900 punti. Se pensiamo che solo Martedì scorso lo stesso indice andava al recupero di 12200 punti ci rendiamo conto di come è cambiata la situazione e ad aggravare il quadro ci sono i segnali ciclici che con la perdita del bottom del 9 Novembre prevedono un’intermedio ribassista a meno di immediata smentita.

La tensione è quindi altissima e si corre ai ripari; vengono liquidate tutte le posizioni possibili e ci si prepara per il tonfo di domani mattina che può essere smentito solamente da una sessione asiatica sopra la media per un close settimanale che comunque sarà non potrà lasciare segnali di forza. 

Piazza Affari: previsioni su Fiat SpA

Le azioni di Fiat SpA hanno subito la fase di discesa replicando perfettamente le performance dell’indice di riferimento; l’idea che sul minimo di Marzo 2009 (punto di riferimento per tutto il Mercato) sia nato un trend rialzista di lungo periodo per il recupero di quota 10 Euro non cambia di certo per una fase ribassista, anche se in questo momento si è costretti a mettere “i paletti” sul grafico daily.